HardBoiled: Padre Brown

Padre Brown, Gran Bretagna, 1910 / Gilbert Keith Chesterton

«Aveva il volto rotondo e inespressivo come gli gnocchi di Norfolk, gli occhi incolori come il mare del Nord, e recava parecchi involti di carta scura che non riusciva a tenere insieme… Avrebbe destato la compassione di chiunque. Aveva infatti un ombrellone logoro, che cadeva costantemente per terra, e pareva che non sapesse quale fosse la parte del biglietto che serviva per il ritorno». Ecco come Gilbert Keith Chesterton ci presenta Padre Brown, un piccolo prete cattolico dai tratti e dai modi insignificanti e curiosi che sarà il protagonista di una cinquantina di novelle pubblicate in Italia da Edizioni Paoline e da Rizzoli.

Originariamente di fede calvinista, Chesterton si convertirà al cattolicesimo nel 1922, sebbene i racconti di Padre Brown testimonino che le sue simpatie per la religione della Chiesa di Roma dovevano risalire almeno a una dozzina d’anni prima. Ed è stato proprio un sacerdote cattolico. Padre John O’Connor, che gli ha dato lo spunto per la figura di Padre Brown sotto l’aspetto intellettuale e spirituale. I caratteri più tipici e profondi che Chesterton individuò nella religione cattolica, e cioè «l’amore per l’allegria, la salute e la fantasia», sono anche alla base dei suoi racconti.

Personaggio totalmente nuovo e originale. Padre Brown (che per Ellery Queen è uno dei più grandi investigatori della narrativa poliziesca insieme ad Auguste Dupin e a Sherlock Holmes) è, secondo molti critici, protagonista di veri e propri apologhi sulla giustizia e sul bene più che di classiche vicende poliziesche. Alla base della sua azione, infatti, non ci sarebbe alcuna metodologia scientifica, nessun rigore di analisi deduttiva, ma solo una profonda conoscenza dell’animo umano e un’infallibile propensione allo studio delle psicologie. Ciò non è però del tutto vero – dato che Chesterton è uno degli autori che con maggiore tendenziosità concerta le situazioni e le messe in scena nella prospettiva dello scioglimento finale, agevolato in questo dalla brevità dei racconti – e non si può negare l’enorme popolarità goduta da Padre Brown, spiegabile soprattutto tenendo conto dei molti elementi che esulano da una concezione strettamente legata al genere poliziesco, dal tono di confortante bonarietà all’onesto ottimismo che sempre accompagna il piccolo e coraggioso prete cattolico. Anche se, secondo Chesterton, «il suo coraggio, enorme, è tuttavia meno grande della sua curiosità».

Il suo metodo di indagine è molto particolare. Ecco come lo descrive egli stesso: «Io cerco di immedesimarmi nell’uomo mettendomi nei suoi panni e aspetto ad agire finché non mi rendo conto di essere diventato io stesso un assassino, di avere i suoi pensieri e le sue passioni, finché non mi sono calato nei suoi problemi e nei suoi odi. Solo quando mi sento sicuro di provare gli stessi sentimenti dell’assassino, allora, naturalmente, scopro chi è».
Padre Brown è spesso accompagnato da un’altrettanto insolita figura di assistente, il gigantesco e bonario Flambeau, un ex ladro internazionale che il geniale prete smaschera nel primo racconto della serie. La croce azzurra, dal quale è tratta la descrizione iniziale, per poi redimerlo e dividere insieme a lui la maggior parte delle sue avventure.


Padre Brown è stato interpretato sul grande schermo da:

Walter Connolly in Father Brown, Detective (1934, USA, b/n), diretto da Edward Sedgwick e, nel 1954;

Robert Hamers nel film Uno strano detective, padre Brown (Father Brown) interpretato da Alec Guinnes.

Sul piccolo schermo lo vediamo in:

Pater Brown (1966-1972, Austria, Germania Ovest; b/n per 2 stagioni e colore per 3 stagioni) con Josef Meinrad.

I racconti di padre Brown (1970-1971, Italia), serie tv (b/n). Tra la fine del 1970 e l’inizio del 1971 la televisione italiana ha trasmesso sei sceneggiati tratti da altrettanti racconti incentrati sulle avventure del popolare personaggio creato da Chesterton. Diretti da Vittorio Cottafavi, erano interpretati da Renato Rascel (Padre Brown) e Arnoldo Foà (Flambeau).

Father Brown (1974, USA), prodotta dalla britannica Associated Television con Kenneth More in un serial inglese di 26 telefilm da 50 minuti scritti da Hugh Léonard, non privo di un certo sense of humour, realizzato a metà degh anni Settanta.

Sei delitti per padre Brown (1988, Italia), in un nuovo serial italiano diretto da Vittorio De Sisti con Emrys James.

Padre Brown, serie televisiva britannica, trasmessa dal 14 gennaio 2013 su BBC One e ripropone nuove storie in un’epoca successiva a quella in cui sono ambientati i romanzi. Mark Williams interpreta padre Brown.

Versioni a fumetti:

Una versione a fumetti di alcuni racconti della serie, sceneggiata da Renata Gelardini e disegnata da Lino Landolfi, è stata pubblicata tra il 1981 e il 1982 dalla rivista per ragazzi Il Giornalino.

Nel 2013 la casa editrice ReNoir Comics pubblica la versione a fumetti del racconto “Il giardino segreto”, sceneggiata da Davide Barzi e disegnata da Werner Maresta, ripubblicata nel 2014 nel volume “Padre Brown – La croce azzurra” insieme agli adattamenti di altri due racconti, “La croce azzurra” e “Gli strani passi”, ancora su testi di Barzi e disegnati rispettivamente da Marco “Will” Villa e Riccardo Chiereghin.


a cura di Roberto Roganti


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