Una Tisana con … Vinicio Salvatore Di Crescenzo

Ciao,

oggi ci metteremmo comodi a bere la nostra tisana in compagnia con un  poeta e divulgatore di immagini attraverso le parole.

Buona lettura 🙂

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Ciao e grazie per avermi invitato a degustare con te una buona tisana rilassante. Direi che potremmo sederci al Bar Canova in Piazza del Popolo a Roma, non tanto perché rappresenta uno dei locali più antichi e famosi di Roma, ma perché da questo angolo della città si domina una splendida piazza che nella sua grandezza offre da sempre una sensazione di libertà. E poi, abbiamo la basilica di Santa Maria del Popolo e le chiese gemelle a farle da pregiata cornice. Meglio di così. Ho scelto questo luogo perché lo ritengo centro propulsore sia culturale che economico di questa meravigliosa città. Da qui infatti partono le strade dello shopping ma è anche luogo di riferimento dell’arte italiana: Caravaggio e Annibale Carracci, solo per nominarne alcuni, hanno lasciato un importante segno del loro passaggio proprio in Santa Maria del Popolo. (mamma che descrizione … viene voglia di andare subito sul posto 🙂 hai qualche foto?) Te ne mostro una che ho scattato io stesso qualche tempo fa. Una piazza del Popolo deserta alle cinque del mattino come non capita spesso. Un salotto cittadino che rivela tutto il suo fascino, così… come fuori dal tempo. (bellissima,  grazie)

fonte autore

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

Zenzero e limone perché sappiamo tutti quanto questa radice sia depurativa e disintossicante  per il nostro organismo. Inoltre, il suo sapore vagamente pungente  ben si sposa con il piacevole gusto del fresco limone, agrume che non avrei potuto trascurare, giacché provengo da una terra, il basso Lazio,  dove la produzione di agrumi raggiunge livelli importanti. (è una di quelle che preferisco anche io ultimamente..non sapevo che in questo posto ci fossero tanti limoni, grazieJ per informazione) Non solo limoni ma tante e bellissime piante di arance. (allora devo proprio venire 🙂 )

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

Leggo di tutto: saggi, romanzi, manuali e soprattutto mi interessa la storia. Credo che la lettura, in generale, sia l’unico modo per rimanere agganciati alla realtà attraverso sogno e fantasia, ma senza perdere di vista la riflessione nei suoi tempi di sintesi e di elaborazione. Tuttavia un genere che vince la sfida guadagnandosi il “trono” senz’appello è sicuramente la poesia. L’espressione artistica che meglio descrive i moti dell’anima attraverso l’umano sentimento. (ricordi la prima poesia letta e perché per te è in cima tra le letture) Si certo! Una delle primissime che mi colpì emotivamente e che ritengo di un’intensità straordinaria fu “La rondine” di Giovanni Pascoli. Una serie di versi dove Giovanni racconta la morte del padre assassinato a fucilate mentre tornava a casa. Il poeta, paragonò questo tragico evento a una rondine uccisa mentre tornava dai suoi rondinini. Un evento funesto che segnò la sua vita. (la ricordo anche io 🙂 )

 4 – E nella tua borsa?

In questo momento Schopenhauer con “L’arte di conoscere se stessi”. Un interessante viaggio interiore che il filosofo percorre  per conoscere se stesso  e rendere la convivenza con gli altri meno traumatica e difficile. C’è sempre da imparare attraverso la lettura e anche la filosofia può dare il suo contributo. (vero.. purtroppo non  sempre è facile leggerla e capirla … hai dei consigli per i lettori che non hanno dimestichezza ma vorrebbero leggerla?). Il mio consiglio? Iniziarne la lettura senza pensare che  genere sia. Apparirà più semplice capirne i concetti e meno complesso di quel che si crede. (grazie)

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

Direi senza alcun dubbio che le mie preferenze sono tutte rivolte al cartaceo! Ritengo che questa forma vinca il duello soprattutto in virtù dell’utilizzo di due semplici sensi: olfatto e tatto, oltre che della vista naturalmente. Sfogliare un libro e percepirne l’odore di stampa, ascoltare il suono di ogni singola pagina letta sono già gli elementi vincenti. Se poi il contenuto, ci avvolge e ci cattura nella sua narrazione non esiste più paragone che tenga. Il digitale mi fa perdere il segno e mi distrae facilmente, e una buona lettura non deve mai subire interruzioni obbligate e/o non programmate. (diciamo che entrambi, oggi, hanno dei punti di forza 🙂 ) Verissimo!

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Sappiamo bene che quasi tutti, nelle varie fasi dell’adolescenza ma non solo,  hanno avuto a che fare con i fumetti. Che fossero Alan Ford, Tex o Zagor poco importava, l’importante era identificarsi nell’eroe in essi rappresentato e seguirne le gesta nella lotta contro i cattivi. Essendo tuttavia di animo buono e gentile, la mia attenzione è stata sempre rivolta verso qualcosa di meno cruento e più delicato: Topolino!  Adatto a ogni fascia di età e con quei personaggi così diversi nelle loro storie. (guarda che non  è detto … ci sono alcuni che il fumetto manco in mano lo hanno preso 🙂 ) Nasco ottimista e faccio fatica nel contraddirmi 🙂 (presuntuosooooooooooooo 🙂 )

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Trovo il teatro un immenso raccoglitore di emozioni dove il contatto umano  gioca un ruolo fondamentale. È vero che il cinema è più coinvolgente (luci e suoni potenti,  scene colme di effetti, amplificati dalla magia del grande schermo), ma il teatro  sa raccontare tutto in maniera più naturale e reale. Ci fa percepire voce e respiro di ogni singolo attore, ma soprattutto, ci svela quanta passione ognuno di loro profonde calcando quel palcoscenico così delicatamente amato. (a teatro il mio momento preferito sono i ringraziamenti e applausi,  e il tuo?)  Amo l’ambiente nella sua interezza, ma mi colpiscono in particolare le voci “vive” (non filtrate dalla tecnologia) e i personaggi a cui imprimono una precisa identità attraverso la recitazione.

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Ultimamente ho un po’ messo da parte la tv, preferisco una buona lettura. Tuttavia non disdegno, quando ne ho tempo, di seguire alcuni interessanti documentari storici,  oppure  programmi culturali che forse però solo Rai 5 a volte riesce a mettere a disposizione delle platee. La serie TV che mi rapì letteralmente fu la storia di Pinocchio,  dove Mastro Geppetto fu magistralmente interpretato dal compianto Nino Manfredi e il gatto e la volpe dagli indimenticati Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Ricordo che non vedevo l’ora che arrivasse la nuova puntata per potermi incollare al televisore. (eheheh..e di più recente 🙂 ) Ohibò…mi cogli impreparato. Alla TV da molto tempo preferisco musica e  scrittura 🙂 (allora ti rimando  per una nuova interrogazione 🙂 )

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Ho sempre provato per lingua italiana un profondo interesse. Infatti, sin da bambino, era la materia di cui meglio riuscivo a comprenderne regole, fondamenti e virtù. Questa mia naturale attitudine, mi ha spronato a scrivere precocemente; in particolare, ogni qualvolta arrivava la voglia istintiva  di fissare sulla carta ogni mio pensiero ritenuto importante, ogni mia sensazione apparsa vibrante. Naturalmente lo facevo per me, segretamente. (ricordi la prima cosa che hai scritto e la prima cosa che hai fatto leggere) Scrivevo di tutto e ovunque ma sistematicamente non ritrovavo nulla. Solo qualche anno più tardi ne capii il motivo: mia madre mi nascondeva tutto affinché nulla andasse perso. (che mamma previdente 🙂 ) E proprio grazie a queste sue conservazioni che non rivelava mai, nacque la mia prima silloge “Poesie dal mio diario” (mai titolo fu più azzeccato), costituita da cinquanta poesia scritte dalla prima adolescenza agli anni più maturi. (spero che le avrai dedicato il libro 🙂 https://mcbuoso.wordpress.com/2020/12/22/una-tisana-con-maria-teresa-de-donato/ )

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

Ritengo che la poesia sia un distillato di esperienze passate e presenti, un contenitore dove tutto si mescola e da dove nascono le essenze del pensiero più intimo e profondo. Saper guardare il mondo significa saperlo anche raccontare utilizzando i propri sentimenti e soprattutto la propria sensibilità. Io non ho fatto altro che seguire il mio istinto e così, in maniera del tutto naturale, mi sono ritrovato a scrivere poesie.

Andiamo alle tue origini,  la tua infanzia ha le radici nella ruralità e nella natura,  qual è la cosa che ancora oggi ricordi con affetto e perché.

Le mie origini in fondo sono quelle di ogni italiano nato negli anni sessanta. Lo sviluppo economico e sociale di quel periodo portarono a una veloce modificazione di alcuni aspetti della vita quotidiana. La tecnologia si propagò velocemente cambiando stili e abitudini di vita. Per questo, appare evidente che nel veloce divenire e nel susseguirsi di stadi sociali nati e soppiantati dalle nuove tendenze del progresso, si rimane spesso un po’ ancorati a quelle che erano le tradizioni antiche della propria terra. Ricordo con particolare affetto due aspetti della mia infanzia: il primo, riguarda la precocità con la quale si affrontava il mondo esterno alla famiglia (già in tenera età uscivo a giocare fuori casa), e l’altro, l’appartenenza a un mondo semplice e sano, magari interpretato in questo modo dai miei occhi di bambino, ma pur sempre un mondo, dove bastava veramente poco per essere felici. (è vero… bastava poco e i genitori non erano ossessionati dal sapere dove si fosse e cosa si stesse facendo 🙂 )

Come è cambiata la Ciociaria  nel tempo e  come la racconteresti a chi non  la conosce.

Direi che ha subìto vari fisiologici cambiamenti che hanno contribuito a trasformare costumi e tradizioni che via via, successivamente, hanno conosciuto un lento ulteriore smarrimento, soprattutto nel passaggio alle nuove generazioni. Sebbene tuttavia siano intervenute modificazioni radicali su vari livelli (urbanistico, sociale e culturale), nella mia città di origine, Fondi, tutto sommato sono stati conservati tutti gli attributi con i quali viene identificato come luogo dal clima generoso, patria  del buon cibo e soprattutto, luogo che vanta una natura rigogliosa con il suo mare, il suo lago e la sua montagna, che nonostante tutto è riuscita a rimanere intatta.

Sei un  artista poliedrico, hai studiato diverse cose, come mai questa curiosità e cosa ogni arte ti ha lasciato dentro di te.

Mi piace scoprire, capire, sperimentare e creare. Questi i veri motivi per i quali non sto mai fermo. La musica e la poesia formano assieme un magico connubio dove vicendevolmente si trasmettono forma, colore e contenuti. Le arti figurative sposano bene la fantasia e l’immaginazione da cui nasce ogni espressione. Chi come me, cerca risposte concrete dal mondo e dalla natura delle cose, ha sempre un valido motivo per indagare dentro ogni elemento allo scopo di trovare la giusta spiegazione del suo essere. Solo dopo aver creato si è certi di avere soddisfatto un bisogno naturale vivo e insito nella propria natura. (in questa ricerca..hai trovato qualcosa che ti ha appagato,  incuriosito, spronato …..) Tutto! Perché tutto è collegato alla voglia di scoperta e quando si cerca, le risposte rivelano tensione emotiva per il semplice piacere di sapere nel sapere e per l’amore nei confronti della verità.

Ti riconosci soprattutto nella poesia, come mai?

La poesia è la forma espressiva che meglio mi conforta nell’esprimere le mie idee e le sensazioni che ne nascono. Attraverso i linguaggi dell’osservazione e della riflessione, descrivo ciò che l’anima mi rappresenta e che  pone al centro della mia attenzione. Una sorta di lettura della mia coscienza che nella circostanza si apre per esprimere passioni e verità. (hai un genere poetico o dei poeti che ti hanno lasciato il segno più di altri e perché). La poesia è interpretata dai tanti poeti che la producono attraverso  una molteplicità di stili e contenuti. Fare poesia è anche libertà di plasmare il proprio pensiero in relazione a quel che si intende trasmettere e raccontare. Ritengo che l’unico fattore che la contraddistingue, è la vibrazione che essa emana e la sua capacità di penetrazione nei confronti del lettore sensibile … e soprattutto attento. (mi sa che ti farò leggere le mie poesie 🙂 )

Come è nato il tuo interesse per le associazioni e per la divulgazione?

Credo che promuovere cultura sia alla base dello sviluppo di qualsiasi comunità. Le associazioni culturali esistono per diffondere le arti in tutti i loro aspetti, e soprattutto, renderle fruibili a chiunque. Solo mantenendo viva questa tendenza  se ne potrà creare di nuova attraverso gli strumenti che l’ingegno umano metterà a disposizione dei più talentuosi. La cultura è aggregazione, spirito di iniziativa e soprattutto nutrimento per la mente. Per questo, continuerò a prestare il mio contributo allo scopo di permetterne una diffusione capillare e sempre più aderente alle realtà locali. (qualche consiglio per chi vorrebbe diventare un divulgatore?) Semplicemente seguire il proprio amore per ciò in cui crede, con entusiasmo e spirito d’iniziativa.

Hai molti interessi e il tuo percorso artistico è vario e su piani,  come  si intrecciano tra loro e cosa ti hanno permesso di fare nel tempo per farti conoscere come scrittore e poeta.

Coltivare le arti è sempre un modo per incrementare le proprie esperienze di vita e personali e non solo nel campo specifico che appartiene loro. Ciò che le arti ci insegnano è saper osservare, riflettere e valutare secondo natura quanto riesca a  far vibrare le nostre emozioni. Dal mio punto di vista scrivere poesia significa stabilire un contatto profondo con il lettore. Istituire una connessione emotiva intima e personale. E credimi, tutto questo è meraviglioso. (a chi non si è mai avvicinato alla poesia, per diversi motivi, cosa gli consiglieresti di leggere e come dovrebbe avvicinarsi a farlo) La poesia contemporanea si discosta sensibilmente da quella del passato per cui, se si conosce solo quella, direi che è arrivato il momento di leggere qualcosa che appartiene ai giorni nostri. Sarà bello scoprire che risulterà essere più comprensibile, vicina alla prosa ma assai più raffinata.

Come è cambiata negli anni la tua poesia e come la natura si è evoluta per trasmettere emozioni e messaggi.

La natura parla di sé continuamente, basta solo osservarla e decodificare i molti messaggi che lancia. In questo processo, naturalmente, ingrediente fondamentale non è solo la nostra immaginazione, ma anche l’impegno a meglio poterla raccontare attraverso la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi. Soluzioni sempre più aderenti e precise al concetto espresso ma soprattutto, sempre più affini all’armonia della lettura nella sua fluidità. (ti andrebbe di condividere con  noi una tua breve poesia?) Volentieri! A testimonianza di quanto le proprie origini possano influire sul pensiero e sul ricordo, scrissi questa poesia dal titolo “Partenze”, contenuta nell’ultima raccolta “Triticum” (Pav Edizioni): (grazie 🙂 )

Partenze

Vicoli stretti dentro i muri scalcinati.

Impregnati di malinconie taglienti

che hanno scordato di morire.

Bracieri ardenti sotto le nere vesti di lutto

e le increspate pelli stanche di contare gli anni.

Si propaga intenso il sapore del desco

oltre le finestre socchiuse appena

e sotto i tetti di tegola rossa corrosa dalle lune.

Piange d’amaro il neonato che resiste al sonno

e che ancora non gode del capezzolo di latte.

Come piange chi per amor del proprio sangue

parte per fortune ignote senza certezze

che vi sarà un ritorno.

Il segno del bisogno rapisce affetti e cari

mentre troppo spesso,

la morte impedisce di tornare a chi si aspetta a lungo.

I miei passi verso il mondo all’epilogo del viaggio

mi conducono di nuovo verso la mia terra amata

dove tornerò ancora e sempre prima di morire.

Se dovessi scegliere una poesia che ti rappresenti adesso, quale sarebbe e perché.

Le poesie hanno tutte un’anima e una precisa identità che spesso si ritrova nella vita dell’autore. Pur con stili diversi e mutati continuamente nel corso del tempo, ho sempre provato emozione nel farmi coinvolgere dalla poesia dei poeti del passato, seppur riscontrando concrete differenze imposte da stati personali e contesti storici vissuti nella loro epoca.  Non sarei in grado quindi, di trascurarne alcuni preferendone altri. Sono piccole perle lucenti e immortali che ad ogni lettura regalano gioia. (in questo periodo chi stai leggendo e perché) Sto leggendo un bel libro che consiglio vivamente: “Oceano dei sensi” di Maria Teresa De Donato. La storia di una donna con molteplici doti e con una voglia di vita più forte di ogni elemento. (le ho fatto una intervista da poco 🙂 )

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

Mi ritrovo spesso in un poeta fondano come me. Il suo nome è Libero De Libero, critico d’arte, scrittore e soprattutto poeta, scomparso nel 1981. Il suo mondo, quello che lui abilmente descrive e sintetizza nei suoi scritti è stato anche il mio, e le sue visioni di cui si avvale per narrare i suoi pensieri appartengono alla mia infanzia e parte della mia prima adolescenza. Per questo lo leggo volentieri, poiché ne capto ogni sottile sfumatura, ogni riferimento astratto nell’esprimere le proprie riflessioni attraverso la poesia.

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

Ho avuto il piacere e l’onore di incontrare, durante un corso di narrazione, una donna straordinaria nel suo campo: Dacia Maraini. (è vero, l’ho conosciuta tanti anni fa, persona incredibile) Una persona estremamente semplice nella cui scrittura traspare in tutta la sua semplicità un suo bagaglio di esperienza maturata in un’Italia in piena ripresa dopo l’ultimo conflitto, e nella quale il benessere economico apparteneva ancora a pochi. Amichevolmente conversando, ci raccontò di quanto grande fosse il sacrificio nella scrittura di un romanzo, e di quante volte lo stesso venisse aggiornato a una nuova versione, corretta e rielaborata prima di essere consegnata alla stampa. Ecco, Dacia è senz’altro una figura  dalla quale individuare  virtù e farne tesoro. Modello da emulare, per chi intende la scrittura come una risorsa di vita e di energia positiva.

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

Di persone care da invitare ne avrei tante. Alcune mi sono vicine, alcune le ho purtroppo perse, ma come sempre sostengo, sono la condivisione di passioni e la semplicità d’animo che fanno di una persona, una persona amabile da tenersi stretta sempre e in qualsiasi circostanza. (una che vorresti oggi a bere una tazza in  tua compagnia?) Mia madre! L’ho persa precocemente e sono sicuro che avesse tantissime cose ancora da fare, oltre che credere in me. ( 🙂 )

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

Mi cogli di sorpresa qui! L’ultima festa in costume alla quale ho partecipato è stato molto tempo fa. Il mio costume era quello di “Zorro” (che fantasia) ma naturalmente senza cavallo. Il ballo mi interessa, ma capisco anche che un minimo di scioltezza fisica e di un discreto senso del movimento siano alla base di ogni disciplina ad esso collegata. Ecco, a me mancano proprio queste due virtù principali per cui spesso e volentieri mi defilo. (usa la fantasia 🙂 immaginati ad una festa e…..) Mmmmhhh…la vedo dura! (mi sa che devo rimandarti di nuovo, la materia fantasia vedo che ti è un  pocccchino ostica 🙂 )

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Chi comanda? Bella domanda, ma dalla risposta scontata: lui mi pare ovvio! Si chiama “Gandalf”, un bel gattone di sei anni dormiglione che mi ha fatto innamorare dei felini. Vorrei portarli tutti a casa quando li vedo tristi per la strada…e questo ti fa capire quanto io li ami. Non solo i gatti sono nel mio cuore ma ogni creatura della natura. (dal nome potrei azzardare …. Che ami il signore degli anelli? 🙂 ) Sono state le mie figlie a scegliere il nome, sicuramente per motivi legati al personaggio del film. (ehehehehe)

16 –  Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

Purtroppo non ci sono più, ma con loro da bambino mi divertivo tanto. Ciò che più ricordo con affetto era la loro capacità di lasciarci fare tutto ciò che volevamo. No scherzo, eravamo noi bambini che ce ne approfittavamo. Ho fatto tesoro dei loro consigli, anche se spesso non li ascoltavo mai e se potessi, li ringrazierei per quanto ci hanno trasmesso e dato. Soprattutto per il fatto di aver fatto nascere i nostri genitori. (i nonni dovrebbero diventare razza protetta dell’umanità 🙂 )

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Ho solo mio padre purtroppo, al quale tra l’altro ho dedicato varie poesie ponendo la sua figura di genitore su vari piani contestuali. Un padre (o una madre) suscita sempre profondo amore, perché è colui che ci ha allevato e dato la vita. Un riferimento forte e sicuro che abbiamo emulato molte volte e dal quale abbiamo formato la nostra condotta e la nostra educazione. Un esempio da cui attingere valori e comportamenti, e se oggi sappiamo fare qualcosa di buono lo dobbiamo soprattutto anche a loro. ( 🙂 )

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

Strano a dirsi ma nel corso della mia vita ho avuto modo di osservare che un’amica non mi ha mai tradito, mentre un amico ha avuto più motivazioni per farlo. Non vorrei addentrarmi in concetti filosofici inerenti alla materia, ma preferisco basarmi sulle mie esperienza. E se devo dirla tutta il mio migliore amico è una donna. (e mi sa che sei il primo a darmi una risposta così secca e diretta 🙂 ) E confermo! 🙂

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

Credo di essere nato nel momento più bello. Ho vissuto un cambiamento epocale e continuo a vivere un grande continuo progresso. Non ho patito guerre, né fame, né miseria come invece è successo alla generazione  precedente per cui, non posso far altro che confermare di stare bene qui, nel 2021 appena arrivato. (mamma mia … la fantasia a te manca proprio 🙂 , non hai nessun posto che ti incuriosisca un  pochino, giusto un  pochino 🙂 ) Vogliamo dire Brasile? Diciamolo. Terra che mi affascina per la sua gente sempre vivace, per la sua cultura fatta di musica, spiritualità e soprattutto poesia. Un mondo a colori dove regna una grande varietà di tradizioni e di popoli. (evvivaaaaaaaaaa ce l’abbiamo fatta 🙂 )

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Ho mille progetti, alcuni già realizzati, alcuni in cantiere altri da iniziare nei prossimi mesi. Ho pubblicato sei raccolte poetiche e sono presente con racconti inseriti in antologie. Sono autore di recensioni, prefazioni e ho partecipato a numerose antologie di poesia. Quello che vorrei scrivere domani? Anzitutto avere sempre la giusta quantità di benzina per alimentare al meglio il mio motore creativo e poi, continuare a raccontare il mio mondo attraverso la cara, vecchia poesia. (te lo auguro 🙂 )

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori,  cosa faresti e perché?

I lettori sono il supporto trainante di ogni creazione e a loro dobbiamo tanta riconoscenza e soprattutto rispetto. Fatta questa premessa, credo sia importante considerarli come un affascinante mondo in cui tutto si perde ma poi tutto torna attraverso la loro presenza. Personalmente cerco costantemente di proporre poesie che tocchino l’anima e il cuore di ognuno, mettendoci dentro quanto di più intenso e profondo riesca a cavare dalla mia ricerca introspettiva. E proprio questo  impegno quotidiano credo sia già di  per se, un forte segnale della volontà di condivisione del proprio essere. Inoltre, mi piace sempre sottolineare come regalando poesia si regala se stessi, o meglio, una parte della propria natura, intima e personale. (grrrrrrrrrr …. Se domani ti dicessero insieme ad un libro di poesia regala ….. cosa ti piacerebbe dare ai lettori che sono venuti ad una tua presentazione?) Penso sia un bel regalo un bel quadernino di pagine bianche, magari impreziosito da una copertina dai tenui colori che invogli ad annotare pensieri. Durante le ultime presentazioni ho tuttavia fatto stampare dei segnalibro con una poesia inserita. Bel pensiero direi  no? (ne voglio uno anche io 🙂 )

22 –  Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito,  dove vorresti andare e perché?

Amo l’estate, il caldo e soprattutto il mare. Per questo adoro i paesi dal clima sempre mite dove la libertà dei pensieri viaggia con quella del corpo. Il mare è tra l’altro, una delle mie fonti di ispirazione più forte. Al mare si dedica ogni riflessione soprattutto durante le sue giornate più nere. (domani non c’è più il covid… quale è il primo posto dove vorresti andare e perché?) Da sempre mi attira la Spagna. Vi sono stato più volte e ogni volta, ogni nuova città visitata mi ha entusiasmato. Mi manca Siviglia, ma spero di recuperare il tempo perduto e visitarla al più presto. (ci sono stata solo una volta e … mi è piaciuto tantissimo 🙂 )

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Una piacevolissima occasione per conoscere nuove e gradevoli persone come te. Ma anche un modo per condividere frammenti di vita quotidiana con chi vorrà poi leggere questo nostro spassionato dialogo. Tanti pensano che i poeti vivano su un altro pianeta, in un mondo tutto loro ma non è proprio così. Mi piace precisare che noi tutti guardiamo mondo e natura con uguali occhi e pari sensibilità. La differenza si nota quando è il poeta a raccontarli.  Egli gioca con le parole, proponendo concetti e pensieri in maniera originale e inconsueta. Ci mette dentro anche tanto di sé,  senza inibizioni e senza segreti. ( 🙂 )

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

Grazie, volentieri. Allego la copertina della mia ultima raccolta poetica “Triticum”,  i link relativi a: sito, blog e pagina facebook autore, dove poter reperire notizie e informazioni sui libri già pubblicati. Inoltre quello del mio canale YouTube, all’interno del quale potrete trovare video-poesie e alla quale vi invito ad iscrivervi.

La poesia dei giorni nostri | Vinicio Salvatore Di Crescenzo

Vinicio Salvatore Di Crescenzo autore | Facebook

Vinicio Salvatore Di Crescenzo Official Blog: Benvenuti sul mio Blog

Vinicio Salvatore Di Crescenzo – YouTube

Naturalmente, per chi lo volesse, potrà anche seguirmi sui canali social: Twitter e Instagram. Viaggiare insieme è meglio che farlo da soli.

(1) viniciosdicrescenzo (@vinsaldicre) / Twitter

Vinicio Salvatore Di Crescenzo (@viniciosdicrescenzo) • Foto e video di Instagram

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima 🙂

MC

P.S. a chi interessa questo tipo di intervista, può mandarmi una emeil , scrivendo nell’oggetto: una tisana con… a  mcbuoso1blog@gmail.com

https://mcbuoso.wordpress.com/

https://www.instagram.com/mcbmipiacescrivere/

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