IL MATRIMONIO TRADIZIONALE CINESE: RITUALI E USANZE IN CITTA’

Ciao a tutti!

Il mese scorso vi ho parlato di come si svolge un matrimonio cinese in campagna; questo mese vi parlo di come avviene in città.

In Italia si realizza l’album di nozze; in Cina … l’album pre-nozze, che può essere preparato anche fino a sei mesi prima della fatidica data. In Oriente la cultura dell’album è molto particolare: le fotografie devono essere spettacolari e scenografiche, come se i protagonisti fossero attori di Hollywood ripresi sul red carpet. Si inizia con la ricerca del “Salone Sposi” più consono ai propri gusti e alle proprie esigenze. Sembrerebbe una scelta ininfluente o semplice, ma non è affatto così, perché le vie dei quartieri più belli delle città cinesi sono costellate di centri fotografici pomposi e lussuosi, quasi tutti dai nomi stranieri di donna: Isabella, Marilena, Sofia, Frida… Nella moltitudine non si può scegliere a caso.

Le vetrine, osservate da lontano, scintillano di luci dorate e argentate, sono un affascinante punto di attrazione per i passanti perché espongono abiti sfarzosi, attillati e incastonati di lustrini, ma anche “torte meringhe” vaporose, con fiocchi di raso e bouquet di fiori applicati sui corpetti. I saloni all’interno sono eleganti e di classe, per esempio sono completamente rivestiti in marmo e alle pareti hanno appesi tanti specchi che riflettono i salotti dedicati al ricevimento dei clienti. Ci sono  poltroncine in pelle o di  velluto nero, i tavolini sono ricoperti di centrini in pizzo. Sulle mensole sono esposti gioielli, orologi e soprammobili in cristallo, mentre in vetrina splendono abiti sofisticati e costosi, tutti provenienti da Hong Kong, da Taiwan e dal  Giappone.

                                                   Foto di Pexels- Pixabay

Signorine in tailleur e tacchi a spillo si propongono come consulenti matrimoniali e offrono pacchetti comprensivi di sessanta fotografie, tre album di diverse dimensioni, due quadri a olio da appendere in casa, di cui uno tridimensionale, due foto da tavolo con cornici, un cubo di cristallo girevole che riflette l’immagine degli sposi, un filmato sonoro, un cd, un orologio Swarovski in omaggio alla sposa. Quest’ultima può affittare cinque modelli diversi di abiti: uno d’epoca, uno attuale, due vestiti da gala e un costume tradizionale cinese. Lo sposo in genere si adatta al look della sposa indossando completi abbinabili. L’acconciatura della sposa è spesso realizzata con parrucche e toupet elaborati. Le donne cinesi amano i make-up marcati, con ciglia finte piene di mascara, gote colorate, unghie applicate, lunghe e decorate, capelli cotonati a formare vere e proprie sculture di gel e lacca e chignon a forma di ananasso.

E’ abitudine scegliere un’epoca storica occidentale. Tante ragazze amano le gonne gonfie con sottovesti inamidate e gabbie in stile Rossella O’Hara, Principessa Sissy o Dama del Settecento.

                                                   Foto di lanyingxiang.com

Gli uomini si adattano, e in otto anni di vita in Cina,  ho visto diversi sposi portare  parrucche bianche, boccoli, giacchette damascate, scarpe a punta come Luigi XIV e, sul viso, un neo vistoso. Alcune scelgono un look più contenuto, per esempio a tema Anni ‘Venti, come  un abito  con frange in stile Charleston e, di conseguenza, lo  sposo indossa giacche a scacchi come un personaggio del  “Corriere dei Piccoli”.  

Nel pacchetto è compreso anche il pranzo, perché la realizzazione dell’album dura un’intera giornata, dalle sette del mattino alle diciannove di sera. Di solito è un pasto veloce con riso cantonese e macedonia di frutta, infatti bisogna stare leggeri perché per il pomeriggio è prevista la gita all’aria aperta. Si sceglie una località turistica rinomata o uno scenario naturale suggestivo e si scattano foto con abiti moderni.

 Al termine della giornata si sceglie l’ultimo modello di abito, ovvero il costume tradizionale cinese. In particolare, Feng Guan Xia Pei era l’abito indossato dalle imperatrici e da  tante spose della nobiltà e dell’alta borghesia degli inizi Secolo scorso, tutte figlie di abbienti mercanti, negozianti e proprietari terrieri: una veste porpora dai ricami d’oro di draghi e di peonie; sul capo una grande corona in argento, adorna di perle e di fenici intarsiate, talmente pesante da tagliare la pelle della fronte; in mano una ventola in seta dipinta, dalla classica forma di luna piena o petalo di rosa. Lo sposo porta il copricapo del “Figlio del Cielo”, in mano un ventaglio maschile in carta pieghettata, con sottili stecche di legno di sandalo e disegni e calligrafie di battaglie mongole.

                                                  Foto di Zhao Wei  (attrice famosa)

E’ una giornata intensa; l’album è pronto dopo un mese circa, ed è un enorme vanto da mostrare a parenti e ad amici.

Il giorno delle nozze, sempre al Salone Fotografico,  la sposa affitta l’abito bianco. Non è tradizione acquistarlo, quasi tutte riflettono sull’aspetto economico: è inutile spendere soldi per un vestito che si indossa solo una volta. Si affitta anche una Limousine, e poi si sceglie il luogo del banchetto, che in genere è un hotel. Le stelle variano in base alle disponibilità della coppia.

 Un’altra particolarità dei matrimoni cinesi è l’accoglienza agli invitati, che non può essere trascurata neanche un attimo. Gli sposi stanno circa due ore in piedi all’ingresso dell’hotel, con due damigelli ai lati (un uomo e una donna), che reggono dei vassoi d’argento pieni di sigarette, caramelle, noccioline e semi di girasole. Man mano che gli invitati arrivano, prendono dai vassoi, salgono al piano superiore e si siedono al tavolo del ristorante, dove iniziano a mangiare senza gli sposi, che non possono unirsi agli ospiti fino a quando non li hanno accolti tutti. In effetti gli sposi non mangiano proprio e non hanno un tavolo riservato, il banchetto è solo per parenti e amici. Gli sposi devono intrattenerli dal palco, insieme al presentatore, una sorta di conduttore televisivo che annuncia spettacoli di danze, musiche e canti, e che coinvolge la coppia in simpatiche scenette che fanno ridere tutti.

                                                                Foto dell’autrice

                                                          Foto free da sito cinese

Un pranzo di nozze che si rispetti deve comprendere: aragosta, granchi e gamberoni, a simboleggiare il drago o lo sposo; anatra, pollo e piccioni, animali simili alla fenice e quindi all’imperatrice- sposa; pesce e calamari, simbolo di fortuna, amore e fedeltà coniugale; zampini di maiale stracotti come augurio di ricchezza; budino di riso agli otto tesori; crema di mais e uova a significare “dolcezza”; spaghetti della longevità conditi con una varietà di verdure crude, fette di salamino, prosciutto e salse aromatiche.

                                                            Foto free da sito cinese

Durante la cerimonia ci si cambia due volte; all’inizio, quando si ricevono gli invitati sulla porta dell’hotel, si indossa l’abito bianco con il velo; poi, alla fine del pranzo o della cena, bisogna portare il colore rosso, perché non è bene che, durante il brindisi, il vino della coppa si rovesci e macchi l’abito. Porterebbe sfortuna. La damigella di nozze dovrebbe essere una ragazza pura, con meno esperienze sentimentali possibili, perché è di buon auspicio per la riuscita del matrimonio…

FIORI PICCO

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