Tisana Bis con … Margherita Guglielmino

Ciao,

oggi con la nostra amica andremo con lei in  Sicilia per la nostra Tisana Bis… meglio avere ai piedi scarpe comode 🙂

Buona lettura 🙂

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo o se preferisci, visto il periodo …. Una tazza ci cioccolata calda 🙂

Ciao cara Maria Cristina, ben trovata e grazie per questa nuova opportunità che mi dai. (il piacere è mio 🙂 ) Lo scorso novembre ti dissi che mi sarebbe piaciuto sorseggiare la nostra tisana a Cortina davanti le splendide Dolomiti, quest’anno ti porto al mare, nella mia Sicilia, faremo un giro nella terra dei Ciclopi, nei paesaggi verghiani, ci specchieremo sul mar Ionio con alle spalle il teatro greco di Taormina e l’Etna. Poi se ti va ti porto a vedere i templi di Agrigento e la bellissima “scala dei Turchi”, per poi dirigerci nei luoghi cari a Pirandello e Camilleri. Sai in Sicilia anche d’inverno una bella granita con panna e brioches calda ci sta, quindi io opto per quella, te la consiglio. (ummmmmmmmmmmmm buona 🙂 )

(foto, autrice)

Valle dei templi di Agrigento

La scala dei Turchi (fonte autrice)

Taormina (fonte autrice)

(fonte autrice)

Granita vista faraglioni di Aci Trezza

(mi vuoi vedere morta… ammettilo 😉 )

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa, se hai scelto la cioccolata calda, come la preferisci bere?

Ho scelto la granita cioccolato e panna, ma se dovessi prendere qualcosa di caldo berrei volentieri una tazza di cioccolata calda al latte, con panna e biscottini. In questo periodo di inizio autunno sono una divoratrice di cioccolato, poi in primavera faccio i salti mortali per smaltire i chilogrammi accumulati in questi mesi. (non vale, adesso me le sognerò entrambe 😦 )

 A dire il vero vivendo in Romagna me le sogno anch’io. (un giorno andremmo insieme in questi posti e mi farai da guida 🙂 )

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

In questo momento i miei! “Una bellissima storia sbagliata” è lì irremovibile dallo scorso anno, “Un letto troppo affollato” da un mese circa. ( e nessun altro libro 🙂 )

Non ho molto tempo in questo periodo per leggere, troppo indaffarata con la scuola e la promozione del mio romanzo. (ti capisco)

 4 – E nella tua borsa o zaino?

Una raccolta di poesie della scrittrice veneta Manuela Moschin, in genere non amo leggere poesie, forse perché in realtà non sapendole scrivere provo una grande invidia per chi con pochi versi ti apre l’anima. Il libro di Manuela “Atman” mi ha colpito per la sua delicatezza, poi ha un formato tascabile, quindi dentro la mia borsa accanto alla mia immancabile agenda ci sta benissimo. (allora dovrai leggere la mia silloge Schegge di Parole 🙂 ).

La leggerò sicuramente. (aspetto recensione 🙂 )

 5 – Se dovessi scegliere un libro da portarti oggi dietro, quale sarebbe e perché e se invece fosse un fumetto?

Mi incuriosisce molto il romanzo di Giulia Caminito “L’acqua del lago non è mai dolce”, sarà il mio prossimo acquisto insieme al nuovo thriller di Donato Carrisi “La casa senza ricordi” che uscirà il prossimo 29 novembre. Per quanto riguarda il fumetto, la tua domanda cade proprio a fagiolo, perché con i miei alunni ho scelto di affrontare quest’anno la biografia di una ragazza straordinaria Bebe Vio che si intitola: “Bebe Vio e la sua squadra in Beblade” fatta proprio a fumetti. (allora aspetto come l’anno scorso il verdetto dei bambini 🙂 ).

Appena finiremo il progetto sarai la prima a riceverlo. (bene bene 😉 )

 6 –  Sei mai andato “per musei o per mostre”?

Assolutamente sì, è uno dei miei passatempi preferiti e una delle cose che più mi è mancata a causa del covid. (quale sarà la mostra o museo che vorrai visitare e ti piacerebbe portare anche i tuoi bambini?)

A dire il vero dovevo portarli lo scorso anno a Torino a visitare il museo egizio ma, a causa del covid la gita è stata annullata. Vedremo cosa sarà possibile fare quest’anno. (è uno dei musei che devo vedere prima o poi)

Quale è stata l’ultima mostra o museo che hai visto e dove.

Le ultime mostre che ho visto sono state una lo scorso anno a Forlì su Ulisse, che io adoro, la mitologia mi appassiona tantissimo. (come mai ti piace la mitologia?).

È da sempre una mia grande passione, d’altronde sono cresciuta ammirando i faraglioni di Aci Trezza che, secondo la mitologia, furono lanciati da Polifemo a Ulisse. Ti dirò di più, ho trasmesso questa passione ai miei ragazzi, forse perché per i loro compleanni regalo sempre libri di mitologia. (che bella idea)

L’ultima pochi giorni fa, qui a Ravenna sul sommo poeta, essendo il 700 esimo anniversario dalla  morte di Dante, Ravenna ha organizzato una serie di eventi. (ti invidio) (hai la locandina da postare?)

Certo, eccola.

Hai un genere o un pittore che preferisci?

Adoro Caravaggio, (alle medie avevo fatto una ricerca su di lui)   mi perdo nei suoi ritratti, nelle sue ombre squarciate da colpi di luce. Ma, avendo due figlie che hanno studiato al liceo artistico, a casa mia si mangia pane e arte. (che bello) Con le mie ragazze tempo fa abbiamo visto alle scuderie del Quirinale una mostra su Frida Kahlo e con mia figlia Giulia, sempre a Roma una mostra sull’impressionismo, c’erano dei Monet, dei Renoir e dei Manet. (ti invidio sempre di più 🙂 ).

Adoro tutte le forme d’arte, poi insegnando italiano, arte e musica credo che questi “linguaggi” vadano di pari passo e si intersecano tra di loro. (vero 🙂 )

 7 –  Questo è un periodo in  cui,  purtroppo, si va poco al cinema o a teatro. Se questa sera potessi andarci …. Cosa vorresti vedere?

Adoro andare al cinema, gli scorsi anni ho sempre fatto l’abbonamento sia al cinema che a teatro. Se potessi andrei a vedere una bella commedia italiana, di quelle intelligenti tipo: “Perfetti sconosciuti”, “Ex” “ Notte prima degli esami” odio invece i cinepanettoni. (ho voglia di ridere anche io…e anche io non amo i cinepanettoni,  non li trovo per niente divertenti L, ma rispetto quelli che invece li amano).

Ovviamente il rispetto per le opinioni degli altri è fondamentale ma, mettiamola così, non uscirei mai con un uomo che mi porta a vedere un cinepanettone. (eheheh)

 8 –  Guardi molta Tv,  cosa preferisci vedere e perché.

Non guardo molta tv, anche se il mio televisore è sempre acceso e sintonizzato su Radio Italia, la musica scandisce le mie giornate, amo leggere, scrivere, dedicarmi al book folding, (cosa sarebbe?)  sempre con un bel sottofondo musicale. (anche io ho questa abitudine 🙂 ).

Ti faccio vedere cos’è il book folding attraverso una mia piccola opera (sono una principiante, sono solo alla seconda lezione) e attraverso un’opera bellissima che mi ha regalato la nonna di un mio alunno ( che è la mia insegnante in questo corso).

La prima foto è il mio lavoro, la seconda il suo.


(che meraviglia 🙂 e che pazienza)

Per tv guardi film? 

Pochi.

Hai un genere preferito?

Commedie italiane o thriller.

Ultimo film visto in tv.

Harry ti presento Sally, lo so che è vecchissimo, ma quando lo passano in tv lo guardo sempre con piacere. (si è molto bello, compresa quella scena famosa  😉 )

 9 – Se dovessi spiegare ad un ragazzo il motivo per cui scrivi,  cosa gli diresti?

Scrivere per me è un’esigenza naturale, come respirare. Ho sempre scritto, ma non avrei mai immaginato un giorno di pubblicare dei libri ed invece il mio sogno non solo si è realizzato, ma continua nel tempo perché ho tanti progetti per la testa, mi sento come il protagonista di Matrix (per restare in tema cinematografico) ho in testa le cartelle con quattro nuovi progetti e di ognuno di essi ho ben chiaro la trama, il titolo e i protagonisti. (insomma… nella tua testa c’è molto movimento e commistione di personaggi 😉 )

Direi proprio di sì.

10 –  Se un bambino o ragazzo ti chiedesse un consiglio perché vuole scrivere, tu cosa gli consiglieresti e perché.

Ti rispondo citando Umberto Eco: “chi non legge a 70 anni avrà vissuto solo una vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perché la lettura è un’immortalità all’indietro” ecco chi scrive è artefice di quella immortalità. Non tutti diventeranno grandi autori ma avranno avuto l’ebrezza di dare vita a dei personaggi e di vivere le loro avventure. Quindi scrivete sempre, perché la scrittura è catartica. (mi piace)

  • Molti ti conoscono attraverso la precedente intervista “Una Tisana con…” ,  da quella intervista ti va di raccontarci alcune cose che ti sono successe e che ti va di condividere con noi?

La mia tisana intervista sulle Dolomiti con te l’ho fatta lo scorso novembre, da allora sono successe una miriade di cose, tutte strabilianti: ho fatto tante altre interviste, ho vinto il contest di Telesia TV, il mio libro ha avuto uno spazio sul quotidiano La Sicilia nella pagina della cultura, ho avuto l’onore di presentare il mio romanzo anche nella mia Catania, nel suggestivo Castello Ursino…insomma sono salita su questa giostra e per fortuna non sono ancora scesa. Devo dire che mi hai portato fortuna, spero succederà lo stesso con “Un letto troppo affollato”  (lo spero tanto per te 🙂 e grazie, nessuno mi aveva mai detto che porto fortuna 🙂  e anche questa intervista uscirà a novembre 😉 ).

Vedi io credo molto nel Karma, novembre porterà fortuna ad entrambe! (anche io ci credo 🙂 )

  • Come ti racconteresti a chi non ha mai letto i tuoi libri per farlo avvicinare al tuo mondo di narrazione?

Chi ha letto entrambi i miei libri, ha riscontrato una scrittura fluida, ti siedi, pensi di leggere un capitolo e poi non riesci più a smettere. Ecco questo è il mio modo di scrivere, molto istintivo, anche se in “Un letto troppo affollato” rispetto a “Una bellissima storia sbagliata” c’è un grande lavoro di ricerca dietro, essendo ambientato in un commissariato e avendo a che fare con dei delitti, ho studiato le leggi, le tecniche delle autopsie ecc. Io amo rendere reali i miei protagonisti, come se dalle pagine del libro prendessero improvvisamente vita e si mescolassero con noi. (e come hai fatto a informarti su tutto?).

Ho letto dei manuali e poi ho chiesto una consulenza a due miei amici che sono rispettivamente un agente scelto della Polizia di Stato e un tenente dei Carabinieri. (brava)

  • Se ti chiedessi di scrivere poche righe di un tuo libro e di presentarlo con  poche parole, quale sceglieresti e perché. (se vuoi mettere anche la copertina)

Ti scriverei sicuramente la sinossi, perché la trovo molto accattivante, così come il titolo. “Quando la vice ispettrice Marta Spanò si accomodò sul vagone del treno che dalla sua Sicilia l’avrebbe portata in Piemonte, carica di sogni e aspettative per quel nuovo capitolo della sua vita, non avrebbe mai immaginato che la tranquilla Lomellina sarebbe presto diventata lo scenario di efferati crimini. Infatti il suo arrivo nel commissariato di Bellinzago Novarese coincide con la prima di una serie di sparizioni. Il paese tranquillo, in cui ”non succede mai niente”, viene improvvisamente investito dalla morbosità di giornalisti e spettatori, mentre in commissariato inizia una corsa contro il tempo per fermare il serial killer che si nasconde tra i cittadini. In quest’atmosfera ansiogena, si intrecciano le vicende umane di tre poliziotte: Emma, Eva e Marta che dovranno, l’una all’insaputa dell’altra, destreggiarsi con le avances dell’ispettore Esposito, narcisista patologico, troppo impegnato a rendere il suo letto ”troppo affollato”, per curarsi della risoluzione del caso”. (sembra promettere bene 😉 )

  • Stessa domanda ma riferita ad un libro di un autore emergente che hai letto e che ti è piaciuto.

Ho da poco letto dei racconti di uno scrittore pugliese emergente Pasquale Cavalera, mi piace molto il suo modo schietto e sincero di scrivere, anche in questo caso vi scrivo la sinossi di “Maledetti vuoti”. (grazie)

Intrappolato nella deleteria rete dei mass media e abilmente manipolato da un Sistema alienante privo di etica che propone il consumismo come unico valore, l’uomo del nuovo millennio è incapace di distinguere in autonomia il bene dal male, oramai divenuto con la sua vile complicità pericolosa oggettistica pesante. I maledetti vuoti sono spiriti erranti, animati dalla bramosia di emergere, disposti ad assumere una condotta immorale pur di trarne vantaggio, facendo prevalere gli interessi personali a scapito dell’intera collettività. Affiora in Cavalera la primitiva rabbia, un pensiero narrativo sempre fedele a riflessioni spontanee e senza preamboli, che si dirama nei meandri dell’inconscio fino a rivelare l’inquietudine di una penna sofferta, in una dirompente forza interiore capace di graffiare le anime più percettive.

  • Se dovessi scegliere un autore per scrivere una storia assieme, con chi ti piacerebbe farlo e cosa ti piacerebbe scrivere. (può essere emergente,  famoso ecc… fantasia libera 🙂 )

Visto che Faletti, Camilleri e Zafon purtroppo non ci sono più, ti rispondo immediatamente o Donato Carrisi, con cui scriverei uno dei suoi thriller ansiogeni a quattro mani, oppure Alessandro D’Avenia che è un insegnante come me, mi piacerebbe scrivere un saggio sulla scuola italiana. Io potrei scrivere l’inizio insegnando alla primaria e lui il seguito insegnando in un liceo. Anzi approfitto di questo spazio per dire…Carrisi, D’Avenia, io sono qui, contattatemi! (eheheh)

11 –  Se oggi entrassi in libreria,  verso quale scafale andresti a colpo sicuro e perché.

Andrei a cercare subito il mio romanzo. (e dopo???).

Poi come sempre chiederei consiglio a Martina la dolcissima bibliotecaria di consigliarmi qualche titolo, osserverei la copertina, leggerei la sinossi e se mi ispira lo porterei a casa con me.

  • Se invece entrassi in una biblioteca, quale è la prima cosa che fai e perché.

In biblioteca ci vado spessissimo, collaboro con la biblioteca Olindo Guerrini di Sant’Alberto la frazione dove insegno, anzi proprio oggi mi è arrivata dalla bibliotecaria la foto del mio romanzo appena catalogato e reso fruibile al pubblico. Un’emozione immensa! (che bello 🙂 spero che tra i futuri acquisti che la biblioteca farà ci sarà anche uno dei miei libri… spero di non allargarmi troppo 🙂 ).

Perché no, io l’ho donato e devo dire che già in tanti nella frazione in cui insegno hanno preso in prestito “Una bellissima storia sbagliata”, tanto che non è ancora tornato in sede. (anni fa ne avevo donati alcuni anche io alla mia biblioteca… ma non li avevano mai messi fuori per farli conoscere e permettere che venissero letti…. Per cui non  lo faccio più 😦 )

fonte autrice

  • Cosa diresti ad un ragazzo che non è mai entrato in una libreria o biblioteca per invogliarlo a farlo e perché.

Quello che dico costantemente ai miei alunni, cioè che “i libri sono cibo per la mente” e come nutriamo il nostro corpo, così dobbiamo fare con il nostro cervello. Ti dirò di più, quest’anno insegno in una classe quinta e tutti i mesi porto i miei ragazzi a fare le letture animate in biblioteca, (cosa sono?)  adesso che sono grandi ognuno di loro si è tesserato e preleva e restituisce autonomamente i libri senza passare da me come tramite. Ti assicuro che per una divoratrice di libri come me è una grande soddisfazione. (è una bella cosa abituarli alla lettura).

Nella biblioteca Olindo Guerrini di Sant’Alberto, che frequentiamo da anni, ci sono delle volontarie che mensilmente organizzano degli incontri per i ragazzi, leggono un libro, poi facciamo la drammatizzazione ed infine i ragazzi rispondono a delle domande gioco tipo quiz, ti metto delle foto per darti l’idea. (una bella iniziativa) Adesso stiamo leggendo “Il robot selvatico” di Peter Brown, quando lo finiremo ti mando la recensione dei miei piccoli lettori.

Martina la bibliotecaria e i miei bambini che animano la lettura con le volontarie, (fonte autrice)

12 –  Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare a prendere un aperitivo con un personaggio di un  libro, fumetti,  film …. A te la scelta …. Chi sarebbe e perché. Puoi farlo in Italia o in qualsiasi parte del mondo? (se ti va c’è la mia rubrica per sbizzarrirti 🙂 )

Andrei sicuramente a cena col protagonista de “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde perché mi ha sempre affascinato il personaggio ma, essendo un tantino difficile, opterei per Raz Degan perché devi sapere che insieme alle mie amiche abbiamo creato il cast per una possibile trasposizione cinematografica di “Una bellissima storia sbagliata” e Raz Degan è stato scelto all’unanimità come Giorgio della storia. (ahahah, ma come vi è venuta questa idea? In quante siete in questo club?)(c’è anche una vostro foto???).

Il mio staff ( mi viene da ridere, ma sono le mie amiche che insieme a me hanno creato la pagina facebook de “I libri di Margherita”) è composto dalle mie amiche Tiziana e Beatrice, poi c’è Sharon che commenta sempre e che ha sposato Giorgio ma, non quello del libro(qui risata sorniona). Sharon e Giorgio hanno un bar di fronte la mia scuola, lì ho fatto la terza presentazione del libro e lì tanti lettori mi lasciano i libri per le dediche (ma che bella cosa). Il Barbarossa cafè è un po’ il mio ufficio ( hai presente Fonzie di Happy days?). Abbiamo fatto un vero sondaggio sulla mia pagina a cui hanno partecipato in tanti e alla fine all’unanimità Raz Degan è stato designato come Giorgio Di Pietro del mio primo romanzo. Adesso stiamo studiando il cast del secondo libro. (ahahah)

      Tizy e Bea con lei

 Sharon e Giorgio

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno  a bere  in nostra compagnia,  chi inviteresti e perché?

L’anno scorso ti dissi che avrei invitato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del mio sogno quindi i miei editori Antonello La Piana ( che hai intervistato per una tisana) (vero , una bella intervista 🙂 ) e Gaetano Amoruso della GAEditori e tutti i miei lettori. Oggi oltre a loro estenderei l’invito a tutti quegli autori emergenti che giorno dopo giorno si fanno in quattro per promuovere il loro testo e nonostante le porte in faccia e le critiche, non si arrendono mai. (allora ci sarei anche io 😉 )

14 – Immaginiamo di essere ad una festa di  Carnevale,  dove  la immagini e perché e chi vorresti invitare. (ci sono le mie rubriche se ti va 🙂 )

Abito a meno di 150 chilometri da Venezia, proprio il 23 febbraio 2020 dovevo andare nella città lagunare con delle amiche per assistere al carnevale ma, proprio quel giorno il covid bloccò tutto. Ecco mi piacerebbe tornare a quella data e festeggiare il carnevale a Venezia con le mie amiche. (il carnevale di Venezia bisogna vederlo almeno una volta,  ti auguro di andarci… io ci sono stata tanti anni fa e fu una giornata memorabile perché nevicò e… io scrissi una poesia all’epoca… che bei ricordi 🙂 )

Photo by Magda Ehlers on Pexels.com

15 –  Dove vivi, immagino ci siano ritrovi per animali,  li hai mai visitati?

No, non li ho mai visitati, però mi capita spesso di fare delle donazioni per gli animali abbandonati e i cagnolini di mia figlia Valeria, Aron e Zoe sono entrambi dei trovatelli, uno è stato trovato per strada, l’altra l’abbiamo presa in un canile, quindi sono molto sensibile al tema animalista.  (che belli)

 Aron e Zoe

Cosa vorresti regalare a questi animali abbandonati dai loro padroni e cosa diresti a queste persone senza cuore?

Vorrei regalargli la gioia di una casa calda e accogliente e una famiglia che li ami, perché l’amore che hanno loro per noi “umani” è incommensurabile. (sono d’accordo) I padroni che abbandonano gli animali non meritano neanche di essere annoverati tra gli esseri umani. Gli animali non sono giocattoli di cui stancarsi e da riporre in una scatola, sono esseri speciali e meravigliosi. Ci vorrebbero pene più severe per chi abbandona gli animali. (sono d’accordo)

In America hanno il giorno del ringraziamento a fine Novembre,  se tu avessi questo giorno qui da noi,  chi o che cosa vorresti ringraziare e perché.

Cara Maria Cristina, come tu sai mentre ti scrivo sono in convalescenza, perché due giorni fa ho fatto un piccolo intervento, i miei alunni da lunedì sera mi mandano messaggi, audio, video con la buonanotte, per non farmi sentire sola, per sincerarsi sulle mie condizione e perché, parole loro:” la supplente è brava, tu però guarisci presto, perché tu sei tu e nessuna è come te!” Ecco io il mio giorno del ringraziamento lo istituirei per i miei ragazzi e per tutti gli alunni delle nostre scuole. (sei fortunata perché ti amano e speciale perché sai come instaurare con  loro un bel rapporto).

Il mio lavoro è tutta la mia vita, io in classe mi sento viva!

16 –  Agli anziani che si trovano da soli,  per necessità o perché dimenticati dai loro famigliari …  Baglioni anni fa ha dedicato  loro una bellissima canzone …. Tu cosa vorresti regalargli?

Credo che l’unica cosa che si possa regalare è il nostro tempo, una carezza, una parola ma, soprattutto la presenza. È triste pensare che i nostri anziani ci hanno cresciuti, accuditi e che sono i custodi del nostro passato e che noi per la freneticità delle nostre vite non siamo nemmeno capaci di stargli vicino. (credo che alla base a volte ci sia anche una dose di egoismo).

Concordo.

Fra qualche mese ci sarà Natale, in questo momento di crisi e di incertezze, come speri che sarà per noi Italiani questa giornata? E per te?

Mi piacerebbe ci fosse quella serenità che manca da un po’, ormai assistiamo quotidianamente ad una guerra fratricida tra chi è pro vaccini e i no green pass. Non è certo lo spirito giusto per avvicinarsi al Natale, mi auguro che il buon senso prevalga. Io passerò questo Natale con mia figlia Giulia e le mie vicine di casa, ormai da quando vivo a Ravenna questa è diventata la mia tradizione natalizia, ho imparato a fare i cappelletti e li mangeremo il giorno di Natale. Come sai il mio cuore è diviso a metà e corre attraversando la penisola nei 1200 chilometri che separano la Romagna dalla Sicilia. A Catania vive mia figlia Valeria e ormai sono 5 anni che passiamo le feste separate, senza di lei non c’è l’atmosfera giusta e il mio Natale sarà incompleto. (magari questa volta può venire a passarlo con te, te lo auguro di tutto cuore 🙂 )

  • Se fossi una decorazione Natalizia cosa vorresti essere e perché.

Che bella domanda, non ci ho mai pensato, forse una lucina, una di quelle luci bianche che ad intermittenza illuminano l’albero e la stanza. ( 🙂 )

Photo by Elias Tigiser on Pexels.com

17 –  Che regalo vorresti fare ai tuoi genitori e perché?

Purtroppo io ho perso i genitori molto presto, mio padre nel 2000 a soli 51 anni e mia madre nel 2002 a soli 46 anni (la mia età di adesso), vorrei poterli abbracciare, anche solo per un istante e sentire il suono delle loro voci che piano piano sparisce nei miei ricordi. Vorrei chiedergli cosa ne pensano delle mie scelte, alcune anche molto dolorose e se sono fieri di me e dei miei piccoli successi. Sai quando ho visto le foto del mio romanzo nella vetrina di una delle più antiche e prestigiose librerie di Catania o quando ho letto l’articolo che parlava di me sul quotidiano La Sicilia, ho subito pensato a quanto mio padre e mio nonno sarebbero stati orgogliosi di me. Mi manca tutto questo, vedere nei loro occhi quella scintilla di gioia, ma è la vita e non sempre va come vorremmo, dobbiamo solo accettarla e viverla al meglio. (sono sicura che sarebbero felici e orgogliosi di come sei oggi 🙂 ).

Lo spero, non c’è un giorno della mia vita in cui io non pensi a loro. (lo immagino 😦 )

18 –  Se adesso alla porta suona un amico o amica …. Quale sarebbe la prima cosa che gli diresti?

Benvenuto, togli il giubbotto, mettiti comodo, posso offrirti qualcosa? (hai una casa sempre aperta ??? Che bello).

L’accoglienza e la convivialità sono fondamentali per me. (mi piace)

19 –  Domanda bizzarra 🙂 …. In  piena notte senti un  rumore in salotto, ti alzi e …. trovi in salotto un  Extraterreste che si guarda attorno curioso …  tu come reagisci e … lui cosa immagini ti dica come prima cosa?

Caspita! Mi verrebbe di chiamare Will Smith e  Tommy Lee Jones di Man in black. Per restare in ambito cinematografico immagino mi dica:” telefono casa…” (ahahahah)

 –  SI ferma da te per qualche giorno ….   Cosa gli fai assaggiare per prima cosa e perché.

Essendo io una “sicignola” gli farei assaggiare gli arancini catanesi e la piadina ravennate. Poi la mia specialità, la parmigiana di melanzane multistrato, solo che dopo averla assaggiata non tornerebbe più sul suo pianeta. (posso venire anche io…ho l’aquilina in bocca 😦 ).

Ma certo mia cara, ti aspetto quando vuoi, non siamo poi tanto lontane. (lo so… prima o poi mi organizzo 🙂 )

Dove lo porti per fargli vedere una cosa bella della tua città.

Davanti la tomba di Dante.

Certo, anzi ti dirò che in occasione delle celebrazioni dantesche è possibile fare la lettura di un canto della Divina commedia davanti il sepolcro di Dante. La lettura è perpetua e chiunque si può prenotare, io ho già letto un canto del Purgatorio e uno del Paradiso…mi manca solo di andare all’inferno. (ma che bello)

20 –   Natale si  avvicina … cosa vorresti regalare ai tuoi lettori e perché.

Gli regalerei i miei sorrisi di gratitudine per ringraziarli delle belle parole che hanno speso sui miei testi. (sono sicura che ne sarebbero felici)

Photo by alleksana on Pexels.com

21 –  Se l’extraterrestre ti invitasse nel suo mondo.. ci andresti?

Certo che sì, immediatamente. (e cosa porteresti con te?.).

Di sicuro il mio cuscino, il lettore musicale con la mia play list e dei libri.

E cosa ti aspetti di trovare?

Michael Jackson, ho sempre pensato fosse un extraterrestre. (perché questa idea???) Ovviamente scherzo, non lo so cosa potrei trovare ma, di certo sarebbe un’esperienza fantastica. (su questo non ci piove 🙂 )

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Mi piace molto chiacchierare con te, (il piacere è reciproco) in quest’ultimo anno ci siamo sentite spesso e ho anche collaborato al tuo blog con la mia rubrica “la maestra Margherita racconta”, che spero di riprendere presto. (certo, a quando il primo articolo???).

Prima possibile, promesso! (guarda che lo aspetto 😉 )

Avrei voluto mi chiedessi …se sono felice! E la risposta è…per citare Leopardi:” la felicità è la momentanea cessazione del dolore”, io non aspiro alla felicità perché è effimera e dura un attimo ma, alla serenità e in questo momento della mia vita sono molto serena. (anche io preferisco la serenità … la sento più fattibile)

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi fare.

Volevo semplicemente ringraziarti per la bella intervista e mi auguro che i  tuoi lettori avranno la curiosità di conoscermi meglio attraverso i miei scritti. (ne sono sicura 🙂 )

Grazie ancora e a presto!

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima 🙂

MC

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