IL MATRIMONIO TRADIZIONALE CINESE: RITUALI E USANZE DI CAMPAGNA

Ciao a tutti,

questo mese vi parlo   di come si svolge un matrimonio tradizionale cinese nelle zone di campagna. Il prossimo mese continuerò il discorso spiegando come avviene in città.

Nelle zone rurali  dello Yunnan e nel capoluogo di provincia Kunming ho partecipato a diverse cerimonie nuziali, sono stata damigella d’onore e anch’io ho vissuto questa esperienza, perciò conosco bene le fasi, i rituali e i significati simbolici di ogni dettaglio della festa.

Nei villaggi di campagna la data delle nozze non viene mai scelta a caso; prima bisogna interpellare un indovino o medium che comunica con gli dei e con l’aldilà; abitualmente è il guardiano del tempio del villaggio, uno sciamano che prevede il futuro usando crani di gallina e lunghi bastoncini di legno. In Cina date e numeri sono importantissimi per la buona riuscita di un evento, per questo bisogna affidarsi a un esperto di Tao e di numerologia.  

La sposa indossa sempre l’abito tradizionale, chiamato qipao: può essere di seta, raso o damasco, le tonalità di colore variano dal rosso acceso al ciliegia; il modello è sciancrato e attillato, con spacchi laterali, bottoni a farfalla e collo alla coreana. Sempre in damasco sono le scarpe abbinate.  La parrucchiera del villaggio riserva ai capelli e al trucco della giovane un trattamento speciale che, di solito, dura dalle tre alle cinque ore. L’acconciatura è sempre elaborata, può essere arricchita da  orchidee fresche  color malva,  pettinini, spilloni, pendaglietti o  pailettes; se i capelli sono molto lunghi, vengono raccolti   dietro la nuca e intrecciati a fiori di lamina dorata e  perle rosse. Anche le bambine del villaggio, partecipi dell’evento,  si riempiono i capelli di brillantini,  se li cotonano e impiastricciano con  uno spray colorante dai toni del verde, blu e fucsia. 

Foto da Pexels

Il villaggio è in fermento per i preparativi: la gente del luogo arriva in processione a casa della sposa portando in dono polli dalle ossa nere, ortaggi, cibarie e pacchettini rossi contenenti denaro. Un frastuono assordante di petardi disposti a grappoli sugli alberi e lungo la strada annuncia l’arrivo dello sposo, accompagnato da un gruppo di amici e preceduto da un simpatico vecchietto che suona una lunga tromba decorata con un fiocco rosso. Lo strumento produce un suono acuto, chiassoso e ripetitivo; il rumore è una componente fondamentale delle nozze, infatti, secondo antiche credenze popolari, petardi e musica servono a spaventare i demoni.

Lo sposo cerca di entrare in casa, ma i familiari della giovane fanno resistenza tenendo ben chiusa la porta. Il messaggio è: “Per avere nostra figlia devi faticare!” Lui cerca in tutti i modi di aprirla aiutato da amici e conoscenti e, per essere più convincente, infila delle banconote sotto la porta.  Quando finalmente riesce a entrare in casa, in salotto si svolge la cerimonia del tè, durante la quale prepara e versa la bevanda ai futuri suoceri in segno di rispetto e di obbedienza. Consegna alla sposa uno specchietto rotondo con la cornice rossa, è un talismano contro gli spiriti malvagi che riflette ogni sorta di malocchio. Dopodiché se la carica sulla schiena conducendola  fino al luogo del banchetto, che può essere la sua casa oppure un tempio taoista. Durante il tragitto lei non deve mai toccare il suolo con i piedi perché porta sfortuna, significherebbe: “Potrei scappare in qualsiasi momento!”

Foto da Pexels

Davanti al luogo del banchetto, gli invitati accendono un falò, la coppia deve saltarlo con agilità e senza esitazione perché racchiude in sé il significato di “superare facilmente le difficoltà e vivere una vita di coppia animata dal fuoco della passione”.   

Ad aspettarli c’è lo sciamano- indovino, ha disposto un altare con un pesante contenitore in legno, una specie di giara piena di granaglie, riso e monete. L’oggetto è simbolo di benessere e di abbondanza.  Invocando il Cielo brucia incensi profumati e alcuni fogli di carta colorata su cui sono scritte preghiere augurali.

Il luogo della cerimonia viene decorato con le scritte della “Doppia felicità” e con lunghe strisce di pergamena rossa dipinte a mano dai calligrafi del luogo; su ogni striscia è scritta una poesia a tema con lo sposalizio. Le porte, le finestre, le mura sono vivacizzate dai nastri porpora che richiamano il colore del sangue, dell’amore e della gioia. Le “Odi agli sposi”, scritte con pennellate d’inchiostro decise e corpose, paragonano i coniugi a coppie leggendarie di innamorati, come “La giovane tessitrice e il pastore”, e cantano la bellezza della sposa, paragonabile a quella di una Fata sulla Luna.

Agli invitati si offrono semi di girasole, caramelle alla panna  e tè verde amaro. Il pranzo di nozze si svolge all’aperto, nel cortile del tempio o di un vicino che mette a disposizione gli spazi della sua casa. Vengono serviti i piatti tipici, cucinati dalle zie, dalle nonne e  dalle compaesane. C’è tanta carne a simboleggiare abbondanza e il dolce caratteristico è una torta di sesamo ripiena di marmellata di fagioli azuki. Si fanno numerosi brindisi,  la frase tipica è “Mangia una tazza di vino!” In campagna non si dice mai “Bevi un bicchiere di…” perché risulta sgarbato, infatti il verbo bere indica dosi ridotte e consumate a piccoli sorsi.

Foto da Pexels

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Il particolare più bello è la camera nuziale, allestita per l’occasione dallo sciamano e dalla sensale o mezzana del villaggio, che nell’antichità combinava i matrimoni, mentre al giorno d’oggi accompagna gli sposi fino a sera. Il pavimento della camera da letto è cosparso di uno spesso strato di aghi di pino, simbolo di pace e di armonia familiare; il letto è corredato di una coperta di piumino d’oca imbottita di noci ai quattro lati e di un lenzuolo in raso ricamato con motivi di farfalle multicolori, peonie e due anatre mandarino simbolo degli amanti.   Le noci racchiudono gherigli… Con la coperta i suoceri augurano  fertilità alla coppia.

Foto da Pixabay

Lo sciamano ripone la giara sul comodino accanto al letto e aiuta la sensale a preparare alcune cibarie. La donna prima fa bere agli sposi del vino dal sapore di fragola servito in due coppette di bronzo, poi offre degli spaghetti dolci conditi con zucchero di canna come augurio di “lunga vita insieme”; il dessert sono delle prugne cotte e sciroppate a significare “tanti bambini”. Le due coppette di bronzo, lo specchietto anti-demoni e gli altri oggetti rituali vengono adagiati  nella giara antica, insieme ai cereali e alle monete, e a due candele rosse accese, affinché gli spiriti buoni veglino la camera fino all’alba.

La sera, gli invitati più giovani prendono postazione a casa dei novelli coniugi  per giocare a majiang, famoso gioco d’azzardo da tavolo, fumare, bere e scherzare fino a notte fonda. Disturbare gli sposi e creare scompiglio nella casa  sono  due componenti  fondamentali del rituale.

FIORI PICCO

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