Una Tisana con … Lorena Ciullo

Ciao,

che ne dite di venire con  me in un posto speciale a incontrare una persona…. Speciale?

Attenti potrebbe, con le sue erbe, portarvi nel suo mondo di fantasia.

Buona lettura 🙂

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Vieni, accomodiamoci nel mio giardino. Quale posto migliore potrebbe offrire un’erbolaria come me? Circondate da alberi ad alto fusto e un anello perimetrale di lauro nobilis e fotinia rossa. Nel salottino all’aperto possiamo godere della rassicurante essenza di lavanda, trasportata da un venticello collinare, che gioca con le spighette ancora violacee. (mi piace, anche io amo questi posti) Sono felice che lo trovi accogliente. ( 🙂 )

Perché ho scelto questo posto? Devi sapere che fin da piccola sognavo di avere una porzione di collina, dove far sorgere la mia casa, dimora dei libri, dei gatti e degli umani, che amano come me: leggere e scrivere. Quindi ecco che i sogni son divenuti realtà e la porzione di collina è divenuta il mio piccolo angolo di paradiso e tu sei la mia ospite gradita. (come lo hai trovato?) Volevo uscire da Roma e vivere in un postoimmerso nella natura. Così ho contattato un’agenzia immobiliare e ho trovato il mio angolo di paradiso. (hai una foto di questo salotto?)

Sì qui sono con una mia amica poetessa Lady M. (secondo me ti stava aspettando questo luogo )

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

Quando mi incontro con i miei amici di lettura e di scrittura, amo preparare un infuso di miscele. Raccolgo due rametti di rosmarino dal mio podere, che tra le varie qualità ha quella di risvegliare la memoria; prendo tre foglie di lauro nobilis o meglio conosciuto come alloro, che ha un potere rigenerante e depurativo e due cucchiaini di semi di finocchiella, un ottimo digestivo e rinfrescante. Questo infuso l’ho chiamato “Infuso dell’amicizia”. Infatti, quando cominciamo a parlare e a manifestare le nostre opinioni nel gruppo facciamo come le foglioline delle aromatiche,  rilasciamo le nostre essenze preziose. (mi piaceeeeeeeeeeee,  grazie) Prego.

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

In questo momento troveresti una pila di libri, sormontati dai nuovi arrivi. Il romanzo di Francesca Noto, Il segno della Tempesta; Walter Vizzini, Il sigillo di Prometeo; e sul comodino di mio marito ho parcheggiato il romanzo di Giovanni Magistrelli, Il tempo degli Dei, finito di leggere una settimana fa. Tutti libri dell’edizione Astro – Fantasy. (mi sembra di capire che è un genere che ti piace, come mai?) Vedi tutti credono di avere una visione oggettiva del mondo, ma in realtà ognuno ha la sua visione soggettiva. Il fantasy mi ha offerto la giusta chiave di rilettura del mondo. Così nasce “Il Monastero delle Erbolarie”, il mio modo di vedere la vita e il mondo. (non avevo mai pensato in questo modo il Fantasy)

4 – E nella tua borsa?

Nel mio cellulare c’è anche con Amazon Kindle, in attesa d’esser letto, il magnifico secondo romanzo di Nathalie P. Starc, Jack Cooper. Giorni di rabbia; di Valerio la Martire, Nephilim. Guerra in purgatorio; Laura Ussai, Il segreto della curatrice; Gea Petrini, Darkness chronicles Obscurity; Tiffany Watt Smith, Atlante delle emozioni umane; Mario Figoni, Coronavirus, memorie di altre epidemie, e ricordi sparsi; Massimo De Amicis, Mitologia norrena; e qualche altro ebook. (anche io ho ebook nel cellulare da qualche anno) Sono utili, anche se preferisco il cartaceo. (vero, ma come sono leggeri se ti devi spostare 🙂 )

Sono una lettrice onnivora e compulsiva. (ti capisco) Bene.

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

Ho un rapporto fisico con i libri. Mi piace annusarli, carezzare le pagine, sostenere il peso del tomo. Questo avviene quando leggo in casa o nel mio giardino. Quando invece sono in viaggio con il treno, non disdegno gli ebook. (perfettamente d’accordo, meno peso da portare) Credimi però che il profumo del cartaceo mi manca. ( 😉 )

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Sì, i soliti Topolino, Paperino; però devo essere sincera è un genere che mi stanca facilmente. Personalmente amo immaginare le scene e non farmele propinare dai disegnatori. (anche con  i fumetti lo puoi fare, credimi ) Probabilmente. Sai come si dice,  de gustibus! (ehehehe)

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Amo ogni forma di arte praticandole. Da bambina facevo parte di una corale. Cantavamo al Teatro dell’Opera di Roma. Il timbro della mia voce è contralto. Ho cantato la Turandot di Puccini, come voce bianca; e il Boris Goudonov. Ho frequentato per un triennio la Scuola Teatrale, laboratori extrascolastici organizzati dalla Scuola Superiore che frequentavo. Il direttore artistico era Rosario Galli, adesso docente universitario di Roma Tre, e Cinzia Leone, nota attrice di teatro. Quando posso vado a teatro e al cinema, con piacere. (non ti sei fatta mancare nulla, cosa ti hanno lasciato queste esperienze? ) Un mondo di esperienze  e il desiderio di sperimentare nuove forme di comunicazione.

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Quando ero giovane e vivevo in casa dei miei genitori, in tv si vedeva quasi esclusivamente dibattiti politici, sociali e culturali. I film preferivo andarli a vedere al cinema. Da quando vivo a casa mia, ho scoperto che non sono una grande fruitrice di programmi televisivi. Se accendo la televisione cerco qualcosa che mi svuoti la testa (anche io ultimamente sento questa necessità)  e mi faccia ridere come “Big Bang Theory”. Durante l’estate, che ho più tempo, adoro vedere delle serie tv come “Person of interest”; “Blindspot”; “Padre Brown”, per le ambientazioni, che adoro; “Delitti in paradiso”; e molti altri. In questi giorni vedo una serie poliziesca tedesca “Soko”; ma non posso dimenticare “The Last cop” con il magnifico Micky Brisgau. Devo essere sincera conosco ormai a memoria la serie di “Lie to me”. Adoro la lettura del linguaggio non verbale e vorrei che questa serie non finisse mai. (eheheh)

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Scrivo da che ho memoria. Sono una dannata mancina, che ai miei tempi hanno costretto a scrivere con la destra. Solo dopo una ventina d’anni mi sono riappropriata della mia mancinità. (e come si fa ad usare una mano diversa dopo tanti anni?) Ci vuole tanto tanto allenamento e forza di volontà. (ahhhhhhhhhh, insomma … altro impegno)

Tra l’altro mi piace fare il fenomeno da baraccone, quando sfoggio la mia capacità di saper scrivere contemporaneamente con tutte e due le mani. Ho scritto immancabilmente poesie, copioni teatrali, racconti e infine nel 2019 ho pubblicato il mio primo romanzo della trilogia. A giugno scorso ho terminato di scrivere il secondo romanzo della trilogia ed è in attesa del vaglio dell’editor. (come sei riuscita a capire che dovevi dividerla in 3 parti la storia?) Gradualmente. Dopo aver terminato il primo romanzo, i miei lettori mi hanno chiesto di approfondire la storia di Eileen, e così nasce il secondo romanzo. Un passo indietro alla storia di Healer. Il terzo romanzo invece è ambientato nei nostri giorni dove i miei personaggi fantasy  entrano nel nostro mondo. (interessante)

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

I romanzi che sto scrivendo sono di genere fantasy. Adoro creare come un demiurgo un mondo ex novo. Non mi accontento di creare personaggi. Desidero collocarli in un mondo tutto loro. Anche se in realtà il terzo romanzo della trilogia sarà ambientato nel nostro mondo e trasporterò i miei amici fantasy sulla Terra. Con ciò detto non mi precludo nel futuro di sondare altri generi. Per il momento desidero concludere la trilogia, nel migliore dei modi. (in bocca al lupo ) Grazie.

Ti va di parlarci del fantasy green non l’avevo mai sentito nominare.

I miei romanzi sono epic fantasy green, perché mettono al centro delle vicende narrate la stirpe degli erbolari, che come ben capirai vivono immersi nella natura. Il lemma Erbolaria/e/i/o, a seconda dei soggetti narrati, è un neologismo, non lo troverai su nessun dizionario, con l’accezione che io gli attribuisco. Nella mia ultima presentazione ho specificato che il termine erbolaria è il vero nome da attribuire alle streghe. Il termine strega è un’accezione negativa attribuita a questi esseri dall’inquisizione. Potremmo dire che è il nome nascosto di quelle donne tacciate di stregoneria. Ovviamente non sto parlando di satanisti, ma di streghe/erbolarie cioè viventi, che fluiscono e amministrano la natura, come un dono. (non ricordo dove, ma avevo letto tempo fa che spesso venivano tacciate per streghe donne che conoscevano le proprietà  delle piante e sapevano come applicarle per aiutare chi ne aveva bisogno e magari erano anche più illuminate dei “dottori” dell’epoca,  l’ignoranza e le paure degli uomini hanno fatto il danno che si sa ) Assolutamente sì.

Quindi per concludere, il mio genere green fantasy nasce dall’ esigenza di raccontare una storia, dove si evince che all’origine l’essere vivente era custode e amministratore della natura. Questa identità in molti si è diluita e infine persa nel tempo. Ecco, la mia trilogia vuole far ricordare agli umani chi eravamo e quale compito abbiamo tradito e dimenticato.

Sei una persona con  molti interessi e ammetto che sono molto curiosa per cui preparati, prometto di cercare di contenermi

Iniziamo dalla tua scelta di vita, quella di insegnare nelle scuole primarie. Ti vada parlarcene?

Certamente. Insegno da quasi venticinque anni nelle scuole primarie. Grazie alla mia laurea in filosofia avrei potuto insegnare alle superiori, ma credo fortemente che l’essere umano vada stimolato e pro-vocato, cioè chiamato di fronte alle sue piccole e grandi responsabilità, fin da bambino. Questa scelta mi ha dato tantissime soddisfazioni e devo affermare che molte famiglie hanno mantenuto un meraviglioso rapporto d’amicizia anche dopo il ciclo scolastico dei loro figli. Mantengo l’amicizia con molti dei miei ex alunni ed è meraviglioso osservare il loro sbocciare alla vita. D’altra parte “coltura” e “cultura” hanno la stessa radice: colere, in latino coltivare: qui in collina con la vanga e la zappa coltivo le mie amate piante, là a scuola tra i banchi mi prendo cura delle menti e dei cuori delle nuove generazioni. Considera che l’ultimo giorno di quinta elementare, con grande stupore dei presenti, alunni e colleghe, salgo in piedi sulla cattedra e parafraso lo splendido monologo di “Attimo fuggente”. Là il cordone ombelicale tra alunno e maestra si taglia, ma un forte senso di amicizia alla pari si instaura. E la magia è compiuta. Sguardo in autonomia da parte dei ragazzi, che vedono davanti ai loro occhi il dissolversi della docente e il manifestarsi dell’amica, che se vogliono lo sarà per sempre. (che bello )

Per diversi anni hai cantato sia a teatro in opere liriche che in una corale. Due esperienze diverse tra loro, come mai questa scelta e cosa ti hanno lascito come esperienza?

Entrambe le esperienze mi hanno dato moltissimo. Il canto ha modulato l’armonia dentro di me. Infatti quando scrivo non posso fare a meno della musica. Mi dà il giusto ritmo, mi schiude mondi fantastici. Il teatro mi ha aiutato a vincere quella timidezza, che mi impediva di comunicare con il mondo liberamente

Ti sei anche cimentata con  un copione teatrale ed una regia, complimenti, come è stata questa esperienza, la rifarai?

Giusto qualche tempo fa dicevo ad una mia cara amica che mi piacerebbe realizzare una riduzione teatrale del personaggio centrale della mia Trilogia: Eileen. Chissà potrebbe essere una bella idea per far conoscere meglio il mondo delle Erbolarie, che ne dici? (che aspetto di vederla ) Grazieeeee.

E’ interessante le tesi con cui ti sei laureata, come mai questa scelta? (sono argomenti che trovo interessanti)

La tesi in filosofia era intitolata “Aliquid Superest”. Questo titolo è da intendersi, secondo la visione di Maurice Blondel, quel “quid”, quello scarto in eccesso che resta tra l’atto volente e l’atto voluto. Per capirci, ciò che desidero fare e ciò che faccio non chiudono il cerchio, ma l’azione rimanda sempre ad un oltre, che fa procedere il desiderio e la ricerca. Quando l’uomo prova a chiudere il cerchio ecco che si ottiene l’atto superstizioso, cioè il tentativo di gestire e dominare, ciò che non può essere né gestito né dominato.

Con la seconda laurea magistrale in Scienze Religione, ho scritto la mia tesi “Confronto tra cristianesimo e il buddhismo zen”. Per questo argomento, come per il primo ci vorrebbe un’intervista solo per spiegare il percorso della mia dissertazione. (se ti va di scrivere degli articoli in materia, soprattutto sul buddhismo (sono sempre stata curiosa), non  hai che da proporti, nel mio blog potrai trovare amiche che come te dopo l’intervista hanno deciso di scrivere qualcosa. Per cui…☺ ) Ti ringrazio per la generosa ospitalità. Lo farò con molto piacere. (allora comincia a pensare a cosa scrivere 🙂 )

Sei amante del verde e ti piace anche sperimentare… come è nata questa tua passione?

Da sempre ho amato vivere in mezzo alla natura. Quando vivevo a Roma, appena potevo facevo delle lunghe passeggiate al Parco degli Acquedotti di Cinecittà. È stato proprio là che ho iniziato a percepire l’energia vitale della natura. Lo definirei il mio imprinting. (parafrasando potresti dire che… forse in una vita passata eri un tutto uno con  la natura???) Chissà. Quello che sento di dirti però, è che le vibrazioni della natura riescono ancora a dirmi qualcosa e non posso tacere. (che bello)

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

Mi piace pensare che il libro è la pallottola nel gioco della roulette russa. Quando voglio leggere mi lascio suggestionare dalla copertina e via, si parte verso una nuova avventura. La storia mi esplode nel cuore e nella mente ed è questo in realtà che mi rilassa e mi trasporta lontano da tutto e da tutti. (non so resistere, scusaaaaaaaaaaa… ma se vedi le copertine dei miei libri…. che pallottola sarebbero?) Sarebbero delle “dum dum”, pallottole ad espansione. Ti intendi di armi? (pure di armi ti intendi… sei peggio di Wikipedia 🙂 )

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

Mi piacerebbe assistere ad un incontro con la Rowling, la mamma di “Harry Potter” e de “Gli animali fantastici e dove trovarli” (vengo anche io ☺ ). Mi piacerebbe essere Cal Lightman di Lie to me ed entrarle dentro la testa della scrittrice, per vedere la sua vena creativa come si muove. (mi piace come idea di entrare nella testa… andiamo a curiosare un pochino ☺ ) Ok ci sto, insieme è più bello. (attenta che vengo sul serio 🙂 )

Non mi accontenterei solo di questo incontro, cercherei le presentazioni di Camilleri, di Licia Troisi, di Isabel Allende, di Gabriel Marquez e molti, molti altri. (sei come me… difficile fare una scelta ) Proprio così.

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

Se proprio devo sognare alla grande, mi piacerebbe avere con noi Alessandro Baricco. Mi affascina il suo modo di raccontare e di parlare. Lo reputo un uomo pozzo, senza fondo, per conoscenza e sensibilità. (ti posso assicurare che è un piacere ascoltarlo,  ho assistito tanti anni fa ad una sua lezione alla Holden, era nata da poco la scuola. E poi al festival di letteratura di Mantova. Senza contare quando faceva qualcosa per la TV.  Può piacere o no… ma sa come parlare e ha una conoscenza della materia da invidia) Confermo ogni tua parola è un vero godimento ascoltare le sue conferenze e leggere i suoi romanzi. ( 🙂 )

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

Tu sai che amo andare ai cosplay vestita da Erbolaria, proprio per far conoscere i miei personaggi. Ultimamente ho fatto un book fotografico in costume al Parco di Villa Altieri. È stato fantastico. Le persone volevano essere fotografate con me in costume. Mi sono divertita moltissimo, devo ammetterlo. (hai qualche foto di quella giornata ☺ )

Certamente, adesso te le mostro.

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Adoro in particolar modo i gatti (li amo anche io). Da aprile abbiamo Lyon, un bellissimo gatto rosso. Il capo branco è mio marito e Lyon dimostra per lui un timore reverenziale. Mio figlio è il suo fratellino senza coda e quando lo vede correre da una stanza all’altra lo insegue festoso. Io ovviamente ricopro il ruolo della mamma. Gli è rimasto lo stimolo della suzione e così appena riesce a intercettare una delle mie mani l’afferra e comincia a succhiare. Con il giardino così grande lui è un vero re e corre come un matto arrampicandosi sugli alberi. (ahahah, hai una foto di questi amici felini?)

Certamente, eccoli.

16 –  Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

nonno Francesco Falletti

Purtroppo non ho più i nonni ormai da molto tempo, però se avessi la possibilità di comunicare con loro vorrei ringraziarli per avermi dato due genitori come i miei. Vorrei ascoltare dalle loro voci le storie pazzesche, che mi hanno raccontato i miei genitori. Mi piacerebbe cogliere quella luce vitale nei loro occhi, mentre mi raccontano le loro avventure. Sì, sarebbe veramente bellissimo. (che bello perché non crei dei personaggi che potrebbero ricordarteli) Ho pensato qualche tempo fa di scrivere una biografia romanzata della vita di mio nonno nato marchese Falletti a Siderno in provincia di Reggio Calabria e morto come un comune mortale nel 1970, io avevo solo 4 anni ma lo ricordo benissimo, senza più un terreno, un palazzo un possedimento, perché donati a coloro che ne avevano bisogno. Ci sarebbe molto da raccontare su di lui. Pensa che mia madre, doveva nascere in Calabria, ma nacque 83 anni fa a Castelli provincia di Teramo, dov’era confinato mio nonno perché antifascista. Mia nonna lo ha raggiunto 20 giorni prima del parto, perché nonno potesse darle la sua benedizione paterna lo stesso giorno della nascita. Altri mondi, altre culture, altro vivere. (scrivi il libro)

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Ho perso mio padre ad aprile scorso. Non posso negarti che mi manca tantissimo. Spesso discutevamo, perché io non riuscivo a essere “diplomatica”. Il fatto è che abbiamo un carattere simile e quindi, puoi immaginare, nessuno di noi due voleva arretrare sul campo della discussione. Solo adesso mi rendo conto che mi manca da morire e al pensiero di non poterlo  più abbracciare e dirgli quanto gli voglio bene, mi devasta. (ti capisco, ci vuole un  po’ di tempo per attutire il dolore ma la mancanza anche se un  po’ alla volta la sentirai meno,  ci sarà quel vuoto che ogni tanto si farà sentire. Ti abbraccio forte) Speriamo e ti ringrazio per la tua vicinanza.

genitori

La mia mamma è un’ottantrenne fantastica. (la mia ne ha quasi 87) Wow!

Autonoma e non vuol sentir parlare di vivere con uno di noi figli. Abbiamo una telepatia che funziona anche a distanze siderali. Ha speso tutta la sua vita per crescere noi figli. È una donna social e ama sperimentare ogni tipo di dieta. Le voglio un mondo di bene. Adesso vive da sola nella casa dove ha vissuto una vita con papà. Anche se per me è motivo di ansia saperla lì da sola, però rispetto la sua scelta. Come si dice, in nessun altro posto si sta bene come in casa propria. (vero, mia mamma invece da qualche anno ha  qualche “acciacco”)

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

Credo nell’amicizia. La mia trilogia è un inno all’amicizia e all’amore. Sì credo che un uomo e una donna possano essere semplicemente amici;  io ne ho molti in effetti. Credo però che è meraviglioso quando questo e molto altro lo ritrovi nel tuo partner. E io mi sento fortunata. ( : ) )

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

Senza alcun ombra di dubbio nell’epoca di Orgoglio e Pregiudizio o di Ragione e Sentimento. Adorooooooo Jane Austen, i suoi personaggi e le ambientazioni. Adoro altresì l’Irlanda dell’Ulysse di James Joyce o di Cime Tempestose.  (vena romantica nascosta???) Sì romantica, ma non sdolcinata. Di Jane Austen adoro le sue eroine così argute e riflessive; l’ironia sottile molto british; e l’amore tormentato tra Heathcliff e Catherine Earnshow tra il vento della brughiera prima e le imposte sbattute dopo la morte di Kate. Lo trovo follemente travolgente. (un fantasy romance? Pensaci)

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Vorrei iniziare subito il mio terzo romanzo, ma da buona pianificatrice so che mi spetta un lungo periodo di costruzioni, ricerche caratterizzazioni dei personaggi. Solo così gli altri e due romanzi sono decollati e i personaggi hanno raccontato in autonomia le loro vicende. (buon lavoro) Grazie.

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori,  cosa faresti e perché?

Organizzerei un bell’incontro per rispondere alle loro domande. Nell’ultima presentazione, che doveva durare circa un’ora, abbiamo quasi doppiato il tempo per via delle domande che mi sono state rivolte. È fantastico quando il pubblico interagisce e non ti vuol più lasciar andare. Nelle mie presentazioni inoltre c’è sempre un regalo erbolario per ognuno di loro. In quest’ultimo incontro ho regalato a ognuno un sacchettino con dentro la mia lavanda bio e un ciondolo a forma di Albero della Vita. Mi piace coccolare il mio pubblico. (li voglio anche ioooooooooooooo, mi piacciono queste cose ☺ ) Te ne invierò con piacere. (grazie 🙂 )

22 –  Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito,  dove vorresti andare e perché?

Sicuramente in Irlanda. Ci sono stata, ma vorrei portarci la mia famigliola. Adoro Dublino, adoro Le Cliff of Moher, adoro Ring of Kerry. Insomma se fosse possibile mi trasferirei in un paesino di pescatori in Irlanda sull’oceano. Comprerei una casetta con un giardino e passerei tutto il tempo a scrivere, a leggere e a fare dolcetti per la mia family. (bella immagine e… se mi faccio piccola piccola posso venire anche io ) Sei sempre la benvenuta. (sei una ncontinua tentazioneeeeeeeeeeeeee)

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

È stata una chiacchierata meravigliosa. Se mi avessi domandato se sono felice, ti avrei risposto che ho scoperto la felicità quando è nato mio figlio, quando ho piantato il primo albero e quando ho pubblicato il mio primo romanzo. Come dice il vecchio saggio indiano: “è proprio in queste tre perle che si nasconde la felicità. Chi le trova ha ricevuto la caparra dell’eternità.” (che bello sono felice per la tua felicità) Grazie.

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

Ti ringrazio per l’opportunità che mi hai dato di raccontarmi, di raccontare i miei sogni realizzati e quelli futuri. Grazie di cuore a te Maria Cristina e a tutti coloro che hanno sorseggiato il nostro “infuso dell’amicizia”, mentre leggevano l’intervista. (grazie a te per avercelo offerto). Alla prossima tisana.

Lorena Ciullo

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima☺

MC

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