HardBoiled: Automan

Automan, Stati Uniti, 1983/ Glen A. Larson

Addetto al computer del dipartimento di polizia di Los Angeles oltre che grande appassionato di videogiochi, l’agente Walter Nebicher (Desi Amaz jr.) vede prender vita sotto ai suoi occhi un essere pseudo-umano, dagli incredibili poteri fisici e mentali dato che ha assorbito tutte le informazioni via via inserite nel maxicalcolatore, che battezza Automan (Chuck Wagner)
e che vive in un mondo «di spazio e di energia, non di sostanza». Tutta queste attività in tempo reale viene svolta da un PDP-11/23

Trama:
La serie racconta le avventure di Walter Nebicher, un programmatore impiegato al dipartimento di polizia di Los Angeles poco stimato per il suo lavoro d’ufficio dai superiori. Egli decide quindi di programmare un videogioco in cui compaia un compagno perfetto per la lotta al crimine ma, in seguito a un sovraccarico di corrente, il videogioco prende vita e nasce Automan, interfaccia fisica simile a un’intelligenza artificiale, una specie di ologramma che vive al di fuori dello schermo. Purtroppo Automan consuma molta elettricità e spesso non è in grado di comparire quando Walter richiede il suo aiuto. Anche per questo il programma è in grado di funzionare soltanto di notte, quando cioè c’è una minore richiesta di energia.

In aggiunta il programma crea Cursore, il compagno di Automan fatto soltanto a forma appunto di cursore luminoso. Cursore è in grado di disegnare, e quindi creare, nel mondo reale qualsiasi cosa Automan richieda, come ad esempio automobili ed elicotteri.

Automan è conosciuto dai personaggi umani della serie come “Otto J. Mann” (in inglese la pronuncia è molto simile ad Automan) un agente governativo che aiuta Walter nelle sue indagini; l’unica oltre Walter a conoscere la sua vera identità è Roxanne, la collega di Nebicher che spesso interviene nelle indagini e di cui il poliziotto è innamorato.

Il costume di Automan sembrava brillare sullo schermo grazie al suo tessuto riflettente disegnato da 3M. Il tessuto era costituito da minuscole sfere riflettenti ed era in grado di riflettere quasi il 100 percento della luce che brillava su di essa (la tecnica era stata utilizzata diversi anni prima per i costumi kryptoniani di Superman). Il costume aveva anche piastre altamente lucidate attaccate ad esso per fornire l’aspetto olografico, il tutto migliorato nella post-produzione attraverso effetti di cromakey.

L’Autocar e l’Autochopper erano i veicoli più comuni creati per il trasporto. Ogni veicolo appariva o scompariva come una sequenza di wireframe disegnata da Cursor ed era nera con strisce di nastro riflettente attaccate su di essi. L’Autocar era una Lamborghini Countach LP400 che era in grado di compiere curve di 90 gradi senza perdere il controllo e sorpassare semplicemente stringendosi, piuttosto che girare. Tuttavia, i passeggeri umani non adeguatamente fissati nei loro sedili, venivano spesso gettati all’interno con lo slancio dall’improvviso cambio di posizione.

L’Autochopper era un Bell Jetranger in grado di atterrare ovunque. Lo spettacolo presentava anche un aereo e una moto futuristici, mentre altri episodi presentavano una pistola e una chitarra distintive.

Un’altra caratteristica di spicco di Automan è la capacità di “avvolgersi” attorno a Walter come mezzo per proteggerlo. Sembrerebbero una sola persona, ma poiché Walter è ‘dentro’ Automan, finisce inavvertitamente per parlare con due voci.

Curioso poliziesco-fantasy, Automan non è però riuscito a conquistare il grande pubblico ed è stato sospeso dopo una dozzina di episodi da 50 minuti andati in onda negli Stati Uniti dal 15 dicembre 1983 al 2 aprile 1984.

by Roberto Roganti


Per chi si fosse persa la puntata precedente:

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