I 3 Gelati della Memoria….. Simona Pruiti Ciarello

Ciao,

pronti per un altro assaggio ????

Buona degustazione 🙂

IL GELATO DELL’ INFANZIA

Sinceramente? Avevo l’imbarazzo della scelta per decidere il gelato che meglio ha rappresentato la mia infanzia, perché quando ero piccola c’erano davvero tanti e buoni gelati, che oggi neanche esistono, tranne che nei ricordi piacevoli di chi ha vissuto in quegli anni (anni 80 e 90, per intenderci). Però io mi ritengo doppiamente fortunata, perché sono nata con una voglia di gelato a nocciola, che ho sotto il ginocchio destro, un  episodio che mia mamma ricorda benissimo e mi ha tante volte raccontato  ed io sono fiera di questa voglia, perché appartiene a me, alla  mia vita, al mio corpo, meglio di un tatuaggio, è stata e sarà con me in tutte le occasioni, una volta cresciuta si è fermata e ha formato esattamente le dita della mano  di  mia mamma…quindi cosa potrei desiderare di più che avere lei  per sempre con me, non l’ho accettata subito devo essere sincera, ma da quando l’ho fatto, non riuscirei ad immaginarmi senza la mia voglia di gelato a nocciola, tra l’altro non prendo più questo gusto perché sono allergica.

IL GELATO DELLA MIA ADOLESCENZA O QUALCHE ANNO IN PIU’

Il gelato del Prete è un cono ai sapori siciliani di agrumi…fatto con lo yogurt, una vera delizia. Questo gelato è legato ad un momento importante della mia vita “spirituale”. L’ho acquistato e mangiato nella bellissima Taormina, era un soleggiato pomeriggio d’estate, mi trovavo lì con la mia famiglia e altri amici, in occasione dell’insediamento del nuovo parroco, che già conoscevamo, perché per 11 anni circa era stato nel mio paese, e nonostante ci avessi litigato moltissime volte, perché due caratteri forti alla fine  discutono su tutto, era ed è una persona estremamente intelligente, con  una profonda fede e un carisma innato, che mi ha fatto ricredere sul mio credo, sul percorso per definirlo, che purtroppo a tratti era vacillante, eppure lui attraverso le sue omelie riusciva ogni volta a lasciare un tassello utile per riflettere, quindi se oggi sono una cristiana credente e praticante lo devo a questo parroco, che ho continuato a seguire, frequentando appunto un’ altra parrocchia che non è quella del mio paese.

ULTIMISSIMO GELATO ETA’ADULTA

Questo ultimo gelato, che posso definire   un gioiello, non tanto per il gusto, perché era vaniglia e bacio…quindi molto comune, ma per il prezzo che ho pagato! E’  vero che mi trovavo in una città bellissima e costosa, è vero che stavo morendo di caldo e di fame, e quindi volevo per forza qualcosa di fresco, ma non pensavo di arrivare a spendere ben 8 euro per una coppetta piccola…quando mi hanno detto la somma, mi sono ritrovata seduta( per fortuna),con questo gelato in mano che non riuscivo a mangiarlo…mi dispiaceva tantissimo, mi sentivo in colpa…e ho iniziato ad assaggiarlo quando si stava sciogliendo e i sensi di colpa stavano aumentando…però mi ricorda questo bellissimo viaggio in Toscana( ottobre 2019),prima che scoppiasse la Pandemia, le risate e la spensieratezza che ho vissuto, che resterà per sempre nel mio cuore.

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