I 3 gelati della memoria di … Alessio Del Debbio

Ciao,

a richiesta ecco di nuovo la vostra lettura estiva preferita 😉

E gli autori e autrici sono pronti a deliziarvi con i loro ricordi.

Buona degustazione 🙂

Ciao a tutti

e grazie Maria Cristina per l’ospitalità.

Per “i tre gelati della memoria” ecco cosa ho scelto, gusti rigorosamente di frutta.

Photo by David Disponett on Pexels.com


Gelato dell’infanzia: FRAGOLA.

Se penso all’infanzia, mi vengono in mente le risate, i divertimenti, i pasticci che combinavamo da bambini. Mi vengono in mente i colori, i pastelli che usavamo per dipingere e colorare, per realizzare le nostre opere d’arte che ci sembravano grandiose (e in effetti lo erano). Per cui opto per un gusto acceso, fresco, morbido. Un gusto che si possa spalmare in faccia agli amici, che ti possa macchiare le magliette quando ci cade sopra, o che possa far arrabbiare la mamma quando cola sul divano pulito. Goethe si interrogava che sapore avessero le fragole, io dico che il gelato alla fragola sa di vita, della gioiosità di ogni momento.

Photo by Diana Lorena Garcu00eda on Pexels.com


Gelato dell’adolescenza: COCCO.

L’adolescenza è quel momento in cui non siamo più bambini, e ne siamo fieri, perché ci sentiamo fighi, “grandi”, quasi adulti: a volte ci vestiamo e ci atteggiamo come adulti, senza esserlo nel cervello né nel cuore, e sì, diciamolo, a volte siamo anche un po’ ridicoli. Bambini in corpi di adulti. O adulti in corpi ancora bambini.  E’ questo il momento in cui ci piace sperimentare, provare cose nuove, anche bizzarre, per cercare la nostra identità, per affermarci, per distinguerci dagli altri, dalla massa in cui siamo imbrigliati. Ecco perché il cocco. Un gusto raro, diverso, distinto. Un sapore particolare, anomalo, che non si trova spesso in gelateria, solo in alcuni momenti dell’anno e non in tutte. Un gusto più ricercato, come la ricerca è la parola chiave dell’adolescenza.

Photo by Arshan Ali on Pexels.com


Gelato dell’adultità: LIMONE.

La vita adulta è sempre complessa, a tratti incasinata. Siamo sempre di corsa, a volte tristi, scontenti, arrabbiati. Ci dipaniamo tra bollette da pagare, scadenze, burocrazia, problemi familiari, lavori che non vanno. E’ una vita più grigia, a volte, con meno spazio per i colori. Per cui ho scelto il limone, un colore bianco, un gusto acre, forte, pungente. Eppure il bianco non è il vuoto, è una grande tela che possiamo dipingere a modo nostro, con le emozioni che ci sono proprie, con i nostri sogni, i nostri ideali, le nostre speranze, anche quelle deluse. Un gusto intenso, per una vita intensa, che non dobbiamo mai dimenticarci di vivere.
Un saluto a tutti.


Ciao ciao, Alessio Del Debbio

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: