Una tisana con … Andrea Fabbri

Ciao,

Oggi conosceremo un giovane autore che attraverso il suo libro parla di argomenti difficili e sempre più attuali, purtroppo.

Buona Lettura 🙂

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Buongiorno! Intanto grazie per l’invito, è un vero piacere. Sono convinto che ogni posto sia giusto per bere una buona tisana, l’importante è godere di una buona compagnia! Ma se devo scegliere un posto, a questo punto scelgo Piazza Maggiore in centro a Bologna.  Bologna è la mia città, ho un forte legame e un grande senso di appartenenza, non posso fare a meno di andarci qualche volta. (e poi è legata ad una famosa canzone J ) (se hai una foto che vuoi condividere) Certamente, voglio rendervi partecipi di una foto in P.zza Maggiore col mio libro che ho fotografato dopo un firmacopie, ecco  a voi:  

(Bellissima immagine)

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

Ho scelto una tisana a base di Tiglio, biancospino e Arancio, è un’ottima tisana contro lo stress.

Soffro particolarmente d’ansia ormai da diversi anni, quindi cerco di evitare tutto ciò che possa

aumentare il battito cardiaco come ad esempio il caffè.  (ti capisco, prova a fare delle meditazione,  potrebbe aiutarti 🙂 ) Grazie per il consiglio!

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

In questo preciso istante sul mio comodino troveresti L’alchimista di Paulo Coelho. “Ascolta il tuo Cuore. Esso conosce tutte le cose”. Questo libro mi è stato regalato per il mio 25esimo  (l’alchimista è bellissimo e ti porta a riflettere) compleanno da un mio caro amico, un altro libro che troveresti è “Noi ragazzi dello zoo di Berlino” Di Christiane F, è una storia che mi ha insegnato molto, che mi ha fatto riflettere abbastanza sul tema delle droghe vissuto dalla protagonista, veramente bello! (auguri per il tuo compleanno 🙂 ) Grazie!

 4 – E nella tua borsa?

Nella mia borsa troveresti un sacco di proposte contrattuali per quanto riguarda il mio lavoro e qualche mio libro sempre pronto ad essere esposto! (e nessun libro da leggere?) Diciamo che più che un libro, nella mia borsa non possono mai mancare le mie cuffie per ascoltare della buona musica, mi aiuta a concentrarmi meglio a volte.

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

Assolutamente in cartaceo, sfogliare le pagine, sentire l’odore della carta, credo non abbia rivali!

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Da piccolo ero un grande appassionato di Geronimo Stilton, ho un bel ricordo legato a questa serie letteraria. All’età di otto anni fui ricoverato per un decadimento fisico presso l’ospedale

Maggiore di Bologna, ricordo che qualcuno mi regalò un libro davvero grande di Geronimo, pieno di colori e scritte intuitive, sono passati molti anni da quell’episodio, ma credo fortemente che per un bambino su un letto d’ospedale quel libro abbia fatto la differenza, in qualche modo mi ha lasciato un bel ricordo. (e dopo, più letti?) Per svariato tempo ho letto Diabolik, un’altra bella serie! (vero)

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Adoro il cinema, mi piace andarci in compagnia, anche se purtroppo data la situazione attuale ora devo farne a meno, di solito una volta a settimana prendo un po’ di tempo per me e guardo un bel film sul cellulare! (Perché qui e non so… tablet, pc? Lo schermo è più grande) purtroppo non ho un tablet, e il pc è un po’ ingombrante. Mi manca davvero sedermi su quelle poltrone comodissime con un bel bicchiere di Coca-Cola e una bella manciata di Pop-Corn. L’ultimo film che ho visto nei giorni scorsi è stato: “Million Dollar Baby” regia di Clint Eastwood (bello). Mi ha davvero emozionato! Mi ha fatto capire diverse cose, tra quelle più importanti la voglia di non arrendersi e rincorrere sempre il proprio sogno, credo che sia davvero fondamentale nella vita di ogni giorno avere un obbiettivo, non fermarsi davanti ad uno ostacolo, ma credere sempre nelle proprie potenzialità. Ognuno di noi ha un valore, nessuno ha il diritto di farci sentire inferiori, quindi mai mollare! Avanti tutta! Per quanto riguarda il teatro non ricordo l’ultima in cui ci abbia messo piede, ma finita questa pandemia, è una di quelle cose che non mancherò di fare. (bravo)

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Raramente. A dir la verità non ci sono programmi tanto interessanti per quanto mi riguarda. In età adolescenziale ricordo che al pomeriggio ci trovavamo io e altri due amici in casa loro a guardare la serie televisiva “The O.C”, a cantare a squarciagola la sigla dei Phantom Planet “California “e infine a fantasticare su come sarebbe stato magnifico fare un viaggio insieme in America, sogno ancora non realizzato, purtroppo. (Vedrai che andrai un giorno a fare il tuo viaggio 🙂 ) Lo spero tanto!

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Ottima domanda! Ho un’immagine sfuocata nella mente. Se chiudo gli occhi vedo me adolescente sul banco di scuola media a scrivere poesie, in realtà è proprio così, ho iniziato nel periodo scolastico all’età di undici/dodici anni. Non c’è un proprio e vero perché, ho incominciato e basta, mi faceva star bene, era come evadere e non sentire più il rumore attorno. Fortunatamente è ancora così tutt’oggi. Quel momento in cui scrivo dove non esiste più nulla, è come essere trasportati da qualcosa che sai che è presente ma che non puoi vedere, le tue emozioni, che col tempo sono diventate anche l’emozioni di chi mi legge.

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

Ad esser sinceri non l’ho scelto, mi è capitato. Sono i sentimenti che parlano, gli occhi che osservano e il cuore che da una bella spinta alla penna, probabilmente solo chi si ritrova in ciò che scrivo o in ciò che voglio trasmettere sa di cosa sto parlando. ( 🙂 )

IL tuo primo libro parla di bullismo cosa ti ha spinto a iniziare con un argomento così difficile?

La mia storia. Ho voluto dar voce a ciò che ho passato durante il periodo della scuola media, ho voluto metterci la faccia e dare speranza a chi come me si sentiva o ancora oggi si sente chiamare “sfigato “ e magari arriva a sentirsi anche così. Non è giusto, perché un ragazzino non può mostrare al resto della classe la sua sensibilità? Perché piangere durante una lezione può distruggere tre anni di scuola e farti passare per lo zimbello dell’istituto? Perché?. Bella domanda, la risposta non esiste, semplicemente perché non c’è un motivo valido, però purtroppo è successo. (Argomento difficile, bravo)

A scuola sei stato vittima di bullismo, che età avevi?

Come anticipato poco fa nella domanda precedente, avevo undici anni, durante il periodo delle medie. (e gli insegnanti?) Sono passati molti anni e sinceramente a parte un intervento del preside non ricordo altro. (comprensibile)

All’epoca come hai reagito e ne avevi parlato con qualcuno?

Sicuramente non ho reagito con violenza, anche se so che alcuni al mio posto, vedendosi nascondere le cose nelle altre classi o negli spogliatoi o sentendosi offendere la madre o se stessi, un bel “destro” lo avrebbe tirato. La voglia di farlo era presente ma ho sempre creduto che la violenza avrebbe generato altra violenza, quindi purtroppo rimanevo inerme a farmi prendere in giro dagli altri, magari qualche volta ridendo anche io come per far vedere che la cosa non mi toccava affatto, anche se sono passati diversi anni dall’accaduto, so per certo che non era affatto cosi, ci soffrivo abbastanza, poiché volevo contare anche io qualcosa all’interno di una classe e non sentirmi uno “sfigato” qualunque. Purtroppo non ne parlai in casa, penso fu un grave errore, in qualche modo era come se mi vergognassi, non so perché, ma sono convinto che qualcosa mia madre e i miei nonni avessero intuito. (da cosa lo hai intuito?) A volte tornavo a casa con qualcosa di rotto, ad esempio il diario o lo zaino che se ricordo bene era a rotelle e ci mettevo lo Scotch per tenere salda la maniglia per trasportarlo, anche qui ho ricordi vaghi essendo passati molti anni. (capisco 😦 )

A scuola oltre a te ne erano vittime altri studenti?

Sinceramente non ricordo, ma è capitato che qualche mio compagno/amico si sentisse in grave disagio davanti alle prese in giro dei compagni.

La scuola lo sapeva?

Ricordo un episodio, un ragazzo che mi prendeva continuamente in giro, una mattina rivolgendosi a me, offese pesantemente mia madre. Ricordo tutto di quella scena, eravamo nel piazzale della scuola prima dell’entrata, in terza media. Tenevo i pugni chiusi pronto a tirarli un bel pugno in faccia, ma qualcosa mi fermò. Durante la prima ora andai dal preside a raccontargli tutto, lui mi parlo e mi rassicurò, furono davvero importanti per me quelle parole e per questo lo ringraziai. (e fece qualcosa?) Si, da quello che ricordo andò a parlare con quel ragazzo o con la classe, mi scrisse/ scrissero una lettera di scuse, ma qualche periodo dopo, se non ricordo male qualcuno mi riferì che l’avesse/ l’avessero scritta solo per non andare nelle grane dato che c’erano gli esami. (un classico 😦 )

In questo libro parli anche di violenza sulle donne, come mai hai voluto scrivere anche di altre forme di violenza e non solo di bullismo?

Nella mia vita ho incontrato diverse persone, diverse anime, diverse Donne e ragazze che nel corso della loro esistenza hanno subito violenza. Questo mi ha spinto a dedicare loro un capitolo dove parlo di questa piaga sociale e dove esorto questi splendori a non arrendersi e a chiedere aiuto in caso di pericolo. Per questo motivo durante il percorso del libro ho avuto modo di intervistare delle associazioni meravigliose del mio territorio che ogni giorno con grande impegno aiutano queste Donne a star meglio e affrontare ogni situazione trasmettendogli quella determinazione in più che a volte purtroppo non si riesce a trovare. Insieme abbiamo risposto a diverse domande che raccolsi dai vari social da chi mi seguiva, come ad esempio: Quali sono gli strumenti che permettono di avere un contatto con il Centro Antiviolenza? cosa fare se si ha un compagno violento? ecc… ecco! Queste sono due di diverse domande con le relative risposte, racchiuse nel mio libro. Nel mio piccolo ho voluto dare il mio contributo e ne sono davvero felice. (ti andrebbe di dire qualcosa sull’argomento?) Certamente, a tutte le Donne che stanno subendo violenza voglio dire che non è colpa vostra. La colpa è di chi esercita violenza e non di chi la subisce, non siete sole, forza! ( 🙂 )

Posso chiederti che lavoro fai?

Certamente! Sono un consulente energetico, mi occupo della ricerca di clienti e di seguirli nel corso del tempo. Sono davvero contento di lavorare con il pubblico, adoro parlare e mettermi continuamente alla prova con obbiettivi mensili (scusa… ma cosa sarebbe un consulente energetico?) Mi occupo di guardare le fatture del gas o della luce dei clienti e proporli una buona tariffa, seguendoli col tempo, in poche parole faccio risparmiare qualcosina in bolletta e tramite i diversi uffici per i quali lavoro, gli do un servizio efficiente.  (non male come lavoro 🙂 )

Secondo te, qualcosa è cambiato?

Fortunatamente cambierà sempre qualcosa. Per quanto riguarda la mia persona, negli ultimi anni sento di aver compiuto diversi passi in avanti, sento di esser maturato giorno dopo giorno in base a ciò che succede e a ciò che è successo. Il mondo cambierà continuamente, sta a noi saper cogliere ogni cambiamento ed a adattarci ad esso. (bravo, in bocca al lupo) Grazie ! Crepi il lupo

Cosa vorresti che venisse fatto a livello sociale e legale per cercare di migliorare una situazione di violenza che non accenna a diminuire?

Questa è una domanda molto complessa. Sicuramente in primis sarebbe adeguato partire dalle scuole come già da diversi anni si sta facendo. Per quanto riguarda il bullismo ho avuto l’onore di collaborare con la polizia municipale della mia città e andare nelle varie classi dei vari istituti del mio territorio a raccontare la mia storia. E stata davvero un’esperienza meravigliosa. Bisogna far cultura, se è questo il termine giusto, su ogni tipo di violenza. Bisogna partire dalle basi, far capire che tutti abbiamo gli stessi diritti, qualsiasi sia la religione, il colore della pelle, le credenze o l’orientamento sessuale, partendo dal fatto che una Donna non è inferiore ad un Uomo e viceversa, l’unica arma per sconfiggere ogni tipo di violenza è l’informazione. Siamo tutti uguali ma fortunatamente con caratteri diversi. Le cose possono cambiare? Dipende da ognuno di noi e dalla voglia che abbiamo di migliorare, come persone e come società. (sono d’accordo con te 🙂 )

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

Quando ho voglia di rilassarmi, sinceramente ascolto della gran musica. Adoro diversi cantautori italiani come ad esempio Celentano, Battisti, Mina, ma il mio gruppo internazionale preferito, saranno sempre e solo loro: i Queen. La carica che mi trasmettono va oltre ogni pensiero. (vero, hai una canzone in particolare?) Certo, “ E penso a te “ di Battisti, adoro cantarla in macchina. Ah dimenticavo un altro artista! Il grande Renato Zero, canzoni come “Cercami” , “Nei giardini che nessuno sa” e “Magari”, sono delle vere e proprie meraviglie . Per quanto riguarda i Queen, una canzone in particolare che preferisco ascoltare è “In my defence” di Freddie Mercury. (eheheh)

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

Sicuramente inviterei un’artista che mi prende veramente molto, mi piace troppo il suo modo di pensare, di vedere le cose, in alcuni testi che scrive mi ci ritrovo davvero tanto, sto parlando di Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra. (alcune sue canzoni piacciono anche a me)

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

Sicuramente inviterei il mio migliore amico, una di quelle poche persone che sa veramente tutto del mio vivere e del perché mi piace vivere in questo modo, c’è sempre stato. Abbiamo vissuto diversi episodi simili e sappiamo davvero come tirarci su l’uno con l’altro. (rimanete sempre così uniti)

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

Non mi piacciono particolarmente le feste in costume, alle feste preferisco non indossare maschere, a volte ne indossiamo già troppe nella vita. (è un gioco di fantasia 🙂 ) Hai ragione! A volte dovrei averne di più, prometto di lavorarci sopra! (bravo 🙂 )

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Assolutamente si! Adoro i cani, ma non ne ho mai avuto uno. (allora dovrai rimediare 🙂 ) Chissà!  Magari un giorno risiederò in una casa più grande, credo che gli animali abbiamo bisogno di molto spazio! (hanno bisogno di essere amati)

16 –  Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

I miei nonni paterni purtroppo non ci sono più, mentre ancora in vita, ho entrambi i nonni materni. Che rapporto ho con loro? per un gran periodo della mia esistenza mi hanno fatto da genitori, ho vissuto con loro molto tempo, gli devo davvero tanto, hanno sempre cercato di farmi fare le scelte giuste per non farmi capitare nelle “cattive strade”, come tutti i nonni, credo. ( 🙂 ) Si sono trasferiti in Calabria da qualche anno ormai, mi mancano parecchio, anche se a volte non lo faccio intuire, ma è proprio nei nostri silenzi che si nascondono i tagli più profondi no? (ti auguro che presto tu possa andare a trovarli) Questa pandemia mi ha fatto riflettere molto, sono rinato in qualche modo, mi ha fatto davvero capire l’importanza che certe persone hanno nella nostra vita, non è sempre tutto scontato. Se potessi avere cinque minuti con loro gli vorrei semplicemente dire tre parole: vi voglio bene. Gli altri quattro minuti e 56 secondi li passerei ad abbracciarli forte. Sinceramente a parte tutti i posti meravigliosi dove li porterei in gita, l’unico viaggio che farò appena finito tutto questo, sarà verso casa loro, e visto il periodo è già tanto.

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Un bel rapporto che si è consolidato nel tempo, nonostante il lavoro, i momenti difficili e tutto il resto che la vita a volte ci offre, di mamma e papà ce ne sarà sempre e solo uno, a volte noi figli diventiamo genitori nei loro confronti. Bisogna imparare a perdonare, e spesso anche a perdonarsi, standoli vicino e farli star bene come loro farebbero con te. (bravo 🙂 )

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

L’amicizia a volte rappresenta la famiglia, in qualche modo riesce a trasmetterti qualcosa che ti è sempre mancato, ho diversi amici del cuore, diversi ma non troppi, so di poter contare su ognuno di loro. Secondo me il segreto è proprio questo, affiancarsi di gente che ti conosce e non ti giudica affatto per come sei. (ti auguro che sarà sempre così,  tienili stretti) Grazie! Lo farò sicuramente!

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

Purtroppo ho viaggiato spesso con la mente, il più delle volte guardando indietro, ciò mi ha ostacolato abbastanza, così ho deciso di chiudere i conti col passato, traendo da esso il bene da ogni tipo di male, iniziando a guardare solo ciò che ho davanti a me, il presente. (Secondo me hai un problemino con la fantasia 🙂 , allora vai nel futuro 🙂 ) A dir la verità, pensandoci bene vorrei tornare tra il 2010 e il 2012, passare anche solo una giornata a suonare o ad uscire con il gruppo di amici iniziale, che si sa non sempre le strade sono parallele, e a volte ci si perde. ( 🙂 )

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Quello che ho iniziato a scrivere durante il primo Lockdown. Il mio secondo libro. Sorpresa!! (Allora lo aspetto)

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori, cosa faresti e perché?

Il miglior regalo che io possa fare ai miei lettori, è strappargli un sorriso, in qualche modo trasmettergli quella voglia di non arrendersi e di lottare sempre e comunque. Credo che non ci sia regalo migliore di un bel sorriso. ( 🙂 )

22 – Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito, dove vorresti andare e perché?

Mi piacerebbe visitare il continente Americano, mi ha sempre affascinato. (buon viaggio)

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Tutte le domande sono azzeccate, è stata una bella chiacchierata, mi è piaciuta davvero tanto! Vorrei concludere dicendo una cosa davvero importante: qualsiasi sia il vostro ostacolo, il vostro problema o paura, andate avanti sempre. Lottate per ciò che desiderate e non sentitevi mai inferiori a nessuno, esiste un valore dentro ognuno di voi, credeteci fino all’ultimo e non sentitevi mai soli, forza ragazzi!

Un abbraccio Andrea Fabbri  (grazie, condivido in pieno. E sei stata una piacevole scoperta 🙂 )

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

Certamente! Il mio libro lo potrete trovare su Amazon cercando “ Il grido del silenzio contro il

Bullismo”di Andrea Fabbri, e nelle librerie!

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima

MC

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