Una tisana con … Ilaria Coppini

Ciao,

Oggi faremo conoscenza con una artista che oltre ad essere brava è anche simpatica.

Buona lettura 🙂

https://mcbuoso.wordpress.com/2021/02/12/segnalazione-eros-e-eros-di-mapi-illaria-coppini-e-abner-tomas-viera-quezada/

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Mi piacerebbe essere al bar del museo del Louvre a Parigi per respirare arte, cultura, splendore, magnificenza ma anche condivisione intima, emozioni insomma da sindrome di Stendhal. (che meraviglia, spero prima o poi di andarci, mi accompagni 🙂 ) Ci sono già stata da sola ma mi piacerebbe tornarci in compagnia ok! (mi offro 🙂 )

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

Tisana, o meglio, decotto allo zenzero, dolcificato con la melata di bosco e, in aggiunta, qualche pasticcino, biscotti e soprattutto cioccolatini fondenti per non farci mancare nulla e coccolarci un po’. Mi piacciono i contrasti e con questo tipo di scelta avrei: il piccante, l’acre, il dolce, l’aspro e sarei soddisfatta da più sapori e gusti, sempre scegliendo prodotti di qualità. (guarda che se continui così non ti liberi più di me, sappilo 🙂 )

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

Testi di autoanalisi che fanno riflettere su se stessi e sul mondo che ci circonda, per districarsi in questa giungla folle che è la vita e per trovare o ritrovare il famoso filo di Arianna quando ci si perde. Alcuni titoli: “Donne che corrono coi lupi”, “Donne che amano troppo”, “Le persone sensibili hanno una marcia in più”. (ok, allora ti assumo per sapere se i personaggi dei miei libri funzionano 🙂 )

 4 – E nella tua borsa?

Sillogi poetiche di autori classici come Leopardi, Neruda, Montale, Alda Merini o di amici poeti o testi teatrali più o meno noti dato il mio lavoro di attrice. (ne hai uno del cuore?)

Leopardi per me è IL POETA e “L’infinito” la poesia, posto il link dove poter ascoltare e ammirare una versione di questa immensa lirica recitata da me solo in voce e un’altra in cui sono in video, fateci sapere quale preferite e perchè. Si trovano entrambe sul mio canale Youtube: (grazie 🙂 )

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

Cartaceo. Mi piace comprare e regalare libri anche per il piacere di entrare in una libreria dove si respira aria di pace, serenità, calma e introspezione.

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Ho letto tutte le collezioni di mio padre di Topolino, di Charlie Brown e di Dagoberto ( 🙂 )

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Io sono un’attrice, quindi per questioni lavorative sono onnivora sia nella visione di film che di spettacoli teatrali ma alla fine dei salmi il mio gusto rientra spesso in opere sia drammatiche che brillanti che siano profonde, emotive, intelligenti, intense, pesanti o leggere ma mai superficiali.

Due giorni fa hanno trasmesso in televisione, sul digitale terrestre, un film di Gabriele Muccino: “Padri e figlie” che è mi è piaciuto abbastanza e mi ha fatto pensare a quanto lui abbia creato pellicole diverse in America (“Sette anime”, “La ricerca della felicità”…) rispetto a quelle prodotte e girate in Italia (“L’ultimo bacio”, “Baciami ancora”…). Sono molto diversi: lo stile attoriale, l’analisi dei personaggi, i tempi, la profondità emotiva, le variazioni di ritmo. (vero, l’avevo notato anche io,  e anche il modo diverso di raccontare le storie)

A teatro l’ultima volta sono stata a Settembre, date le restrizioni anticovid, ho assistito a un reading di colleghi attori e registi e ed è stata una bella occasione per rivederci e sostenere il nostro lavoro, che sta soffrendo molto in questo periodo così doloroso e faticoso a livello sociale e individuale. (credo che se a teatro ci fosse solo un terzo dei posti occupati, con tutte le cautele è logico… magari sarebbe una cosa positiva per tutti, ma è solo una mia opinione)

Chi non è un addetto ai lavori non può sapere che i costi non verrebbero coperti da un’affluenza così bassa di pubblico e compagnie teatrali, gestori dei teatri e produzioni non solo non ci guadagnerebbero ma ci rimetterebbero. Il caso citato fa parte delle eccezioni, perché ha potuto godere dei fondi comunali per l’estate romana. I finanziamenti sono pochi e rari rispetto al numero di lavoratori dello spettacolo. (in effeti non lo sapevo 😦 )

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Quando sono a casa pranzo e ceno sul divano davanti alla tv. Mi piacciono le serie poliziesche dove non c’è troppa azione tipo “Law & Order-unità vittime speciali” (bella ma dura) sui crimini a sfondo sessuale e le sitcom americane, queste ultime in effetti sono dei buoni o addirittura ottimi prodotti. Cito la relativamente recente “Big Ban Theory” ma anche i mitici, intramontabili e classici (li stanno trasmettendo nuovamente dopo vent’anni) “La Tata” e “Friends”. La serie tv del cuore risale proprio agli anni 90′ cioè a quando ero adolescente, ha segnato tutta una generazione ed è “Beverly Hills 90210” con le sue storie di vita complesse e ricche di sfumature, con tanti personaggi vicini al pubblico e credibili soprattutto nelle prime serie, quando gli sceneggiatori non erano costretti a fare voli pindarici per continuare ad attirare l’attenzione del pubblico. (e di recenti ne hai qualcuna … un esempio, le indagini di Lolita Lobosco … te ne potrei citare altre 🙂 ma è la prima che mi è venuta in mente)

No, di recenti così non ne ho viste. (Guardarla, ti piacerà ne sono sicura 🙂 )

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Ho iniziato a scrivere a sedici anni, solo e sempre poesie. Scrivevo e scrivo di getto e risulta ogni volta un parto: l’emozione spinge, scalpita, si muove vorticosamente e vuole uscire a tutti i costi e io la ascolto e con amore ne sono la madre e la levatrice. (bella immagine)

Grazie

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

Non è stata una scelta ponderata e razionale, credo faccia parte della mia formazione di vita, della mia cultura familiare e della mia buona formazione scolastica, che hanno trovato terreno fertile nella mia spiccata e marcata sensibilità. Da bambina i miei genitori, ma anche la maestra mi hanno fatto ascoltare molte lecturae dantis e varie poesie recitate da Vittorio Gassmann e da Carmelo Bene (cosine leggere leggere, soprattutto Carmelo Bene 🙂 ). La professoressa di italiano delle scuole medie poi ci ha fatto soffermare molto sulle poesie come programma didattico. Tutto ciò ha sicuramente influenzato la mia motivazione sia a diventare attrice sia a scrivere poesie. (un applauso alla tua insegnante).

Sei nata a Firenze ma vivi da molti anni a Roma, cosa ti manca della tua città natale e cosa invece ti piace della città in cui vivi da molti anni.

fonte autrice: Ponte Vecchio illuminazione Natalizia

Mi mancano la civiltà rispettosa e l’educazione non invadente dei fiorentini e mi mancano le strade pulite, ordinate e senza buche, cose che sono in parte collegate. Roma è immensa, enorme, piena di oneri e onori, offre infinite opportunità di lavoro e di contatti sociali: bar, ristoranti, locali notturni, musei, teatri, sale cinematografiche, luoghi di arte e di cultura, parchi cittadini e poi mare e campagne vicinissime alla città. (due città diverse e belle)

fonte autrice: Roma, parco degli Acquedotti, innevato

Come e quando hai iniziato a lavorare come attrice.

I miei lavori teatrali e quelli con produzioni indipendenti cinematografiche e televisive sono iniziati dopo una lunga formazione teatrale durata dagli undici anni ai ventitrè e conclusa con l’Accademia “Alessandra Galante Garrone” di Bologna. Ho iniziato la mia carriera recitando con il comico fiorentino Alessandro Paci, con il compianto Carlo Monni, con la regista Vanna Paoli (coautrice di “Nuovo Cinema paradiso”) e con registi teatrali conosciuti soprattutto in ambito regionale fiorentino. (una bella scuola 🙂 )

fonte autrice, laboratorio teatrale

Grazie

Hai lavorato sia nell’ambito teatrale che televisivo che per film e cortometraggi, spero di non aver dimenticato nulla 🙂 , come sono state queste esperienze.

Si esatto, confermo. Sono tutte esperienze che fanno capire chi sei e cosa vuoi diventare come persona e come professionista. Non ho fatto solo lavori che mi abbiano valorizzato e me ne duole ma attraverso tutti ho imparato, nel corso degli anni, a non accettare ogni ruolo che mi viene proposto ma a decidere con più cognizione di causa se il personaggio e il progetto lavorativo sono adatti a me. Sul lavoro come in amore ho imparato a fare quello che sottolinea un vero poeta come Fabrizio De Andrè, nella lirica musicale “Verranno a chiederti del nostro amore”: “Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai”. (Bell’accostamento e … un coraggio non da poco legato alla consapevolezza di chi si è,  complimenti 🙂 ) Grazie mille! Saggezza e consapevolezza dovuta all’età (quarantuno anni), da giovane non ci riuscivo.

Ti andrebbe di dirci per ogni categoria una particolarità da dietro le quinte che magari noi ignoriamo?

Quando si è in pausa su un set televisivo o cinematografico e si è già stati “microfonati”, bisogna sempre avvertire il fonico se si vuole andare in bagno, di modo che possa togliere il microfono o spegnerlo per non far sentire allo staff tecnico il tuo momento privato. ( 😦 )

A teatro, prima di entrare in scena, la compagnia si riunisce e, in cerchio, mano nella mano, dice all’unisono: Merda…Merda…Merda! E dopo ci si dà una pacchetta sul sedere reciprocamente. E’ considerato un rituale di buon auspicio perché storicamente a teatro si andava a cavallo, quindi…molti escrementi erano sinonimo di grande affluenza di pubblico. (si lo sapevo 🙂 , ma ne conosco altre due… in culo alla balena e…tra le tette della formica.  Me le aveva insegnate una amica che suonava l’arpa. Ma il perché non lo so 🙂 )

Tra tutte queste esperienze, quale è quella che ti è più congeniale e perché e quella cheti ha stupito o dato qualcosa che non pensavi.

Sono felice della versatilità che ho dimostrato, amo cambiare contesti lavorativi per avere stimoli nuovi ogni volta. Mi ha sorpreso e riempito di gioia il fatto di essere capace di recitare anche davanti alla macchina da presa e non solo sul palco, data la mia lunga formazione teatrale. (Qual’è la diversità di concentrazione tra i due tipi di recitazione?)

L’ambiente teatrale facilita di più la concentrazione perché l’attore non vede il pubblico per via delle luci e questo aiuta ad avere uno sguardo interno buono. Sui set invece sei circondato dallo staff tecnico e dall’attrezzatura ma…siamo formati anche per questo, fa parte del nostro lavoro.

Hai fatto anche laboratori per i bambini, in cosa consistono, come mai questa scelta e come è stata come esperienza?

In parallelo alla formazione attoriale ho conseguito il diploma di liceo classico e ho portato avanti il corso di laurea in Scienze dell’educazione (vecchio ordinamento) a Firenze. Ho conseguito la laurea a venticinque anni, portando una tesi dal titolo che sembra quasi uno slogan pubblicitario:” Il teatro: un gioco per tutti”. Per questo amo anche trasmettere le caratteristiche formative del teatro a bambini e non solo, visto che ho anche insegnato recitazione nel sociale a giovani adulti con disabilità psicofisiche. (Dev’essere stata una bella esperienza) Mi piace essere maieutica con i miei alunni, ascoltarli e dar loro quello di cui hanno bisogno per ampliare la propria personalità, un esempio per tutti: per l’esibizione finale di un corso intensivo di una settimana, tenuto con bambini dai quattro ai sette anni, ho scelto di far interpretare il ruolo di Crudelia De Mon a una piccola tesorina di cinque anni chiusa, reattiva, dal pianto facile, molto sensibile, che parlava poco e sempre sottovoce. In questo modo ha potuto tirare fuori la voce con sicurezza e ha provato un ruolo diverso da quello che vive nella vita di tutti i giorni, è uscita per un po’ dal suo guscio, con conseguente effetto catartico e con estrema commozione dei genitori che non la riconoscevano e non ci potevano credere. Una soddisfazione tenera e profonda per me essere riuscita a conquistare la sua fiducia per farla arrivare a un momento così importante di sicurezza personale. (che bello, brava 🙂 )

Grazie mille!

Ti va di parlarci del tuo progetto “Di donna in donna”? come è nato e di cosa tratta?

Volentieri! E’ un progetto teatrale di due anni fa, da me ideato, interpretato e diretto, un percorso di consapevolezza al femminile in cui la donna, attraverso i vari personaggi interpretati, passa da essere oggetto a soggetto. Monologhi di cantautori in prosa, cioè testi di canzoni celebri del panorama italiano classico utilizzati come monologhi o testi da leggere o narrazioni o pensieri poetici. Testi e personaggi si susseguono in base a una scaletta ben precisa che segna varie tappe secondo un climax salvifico da me ponderato: violenza subita che fa arrivare alla follia, impotenza, lucida sofferenza, amara consapevolezza, rispetto per sé, autoironia, amore per sé e per gli altri.

fonte autrice

Attraverso queste donne ho espresso differenti registri comunicativi attoriali ed è quindi diventato un biglietto da visita per far capire agli addetti ai lavori del mio settore quali sono realmente i personaggi adatti a me. (Posso chiederti una cosa? Ma tu fai anche regia e scrivi sceneggiature o copioni, perché secondo me… potresti fare anche questo) Grazie per il complimento e per la fiducia ma no, non ho mai fatto la sceneggiatrice e non ho mai fatto regia, se non nel caso suddetto che è un po’ particolare e lo considero un’eccezione ma…mai dire mai! (appunto 🙂 )

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

Non ho un genere preferito per rilassarmi (come ti rilassi?)

Parlo o vedo di persona una mia amica o un mio amico, guardo la televisione o un film, faccio un pediluvio con la mia vaschetta idromassaggio per i piedi, faccio una passeggiata o ginnastica o una pedalata in mezzo alla natura che sia mare o campagna o parchi cittadini.

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

Vorrei incontrare Alda Merini per ascoltare i suoi toccanti e profondi versi poetici e per chiederle quale sia secondo lei il confine tra arte e pazzia. (Verrei anche io, una donna eccezionale oltre che una poetessa conosciuta poco)

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

Inviterei la coautrice del mio primo e per ora ultimo libro “Eros & Eros”, perché vive a Tenerife e la sento quasi tutti i giorni ma le voglio bene e mi manca poterla vedere di persona. (e se andassimo noi a trovarla? Sono andata lì in vacanza secoli fa… ed è stato bellissimo 🙂 ) Va bene si! Tra l’altro la speranza è di riuscire a organizzare una presentazione del libro lì. (così presento anche il mio 🙂 )(lo so … sono invadente 😦 , ma come si fa a resistere 🙂 )

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

Vorrei ballare un lento con la vita per stringerla forte e dirle che la amo, senza maschere, senza nascondermi e senza la paura di mostrare chi sono. Questa sarebbe la mia festa… (mi piace come immagine)

Mi fa piacere. Rincuorante in effetti!

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Amo tutti gli animali, ho anche fatto la volontaria in un gattile romano per un periodo. Il mio gatto fiorentino è morto quest’estate, amorino mio, un caro pensiero a lui e a tutto l’amore che ci siamo dati. (ti capisco quando è morta Agatha sono stata di un male e ho impiegato due anni prima di prendere Maya :), ti va ti facci veder una sua foto?)

Coriandolo

Grazie per la solidarietà, ci capiamo vedo.

16 –  Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

I mie nonni sono morti tutti circa venticinque anni fa, quando ero adolescente, se li potessi vedere direi:

“Da quando sono cresciuta non ho più la vostra immagine idealizzata e vi vedo con i vostri pregi e difetti, chissà come sarebbe stato vivere il rapporto con voi da adulta”. (mi piace 🙂 )

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Ai miei genitori, che sono entrambi in vita, dico grazie per aver capito e alimentato la mia passione per la recitazione e per avermi seguita sempre nel mio lavoro di attrice. Andrei volentieri con loro nel paradiso esotico che cito in una delle risposte successive, per ricordare i vecchi tempi in cui lo abbiamo fatto davvero. (sei stata fortunata)

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

Riporto la mia esperienza attuale:

Da qualche anno ho vari amici maschi, amicizie nate col desiderio da parte loro di un rapporto d’amore, ma non sono corrisposti da me. Hanno deciso di accettare lo stesso questo tipo di rapporto e mi fa piacere, perché, nonostante non mi suscitino attrazione e non mi diano quello di cui ho bisogno, però mi danno comunque qualcosa di buono e evidentemente la cosa è reciproca. (bello,  ma alla base c’è sincerità e rispetto, cosa molto importante) Si si assolutamente…sennò non ci definiremmo amici a vicenda.

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

Vorrei catapultarmi immediatamente in un futuro in cui avremo sconfitto il covid o comunque saranno superate l’emergenza pandemica e le restrizioni conseguenti. Un futuro in cui potrò portare di nuovo in scena il mio amato e già citato “Di donna in donna” e potrò recitare in produzioni cinematografiche di alto livello in un bel ruolo. Per ora posso solo fare come il protagonista della novella di Pirandello “Il treno ha fischiato”: “poteva prendere, con l’immaginazione, una boccata d’aria nel mondo”. (dai che così ti veniamo a vedere) Grazie mille! Ci conto! Sarei felice di avere te e i tuoi lettori tra il pubblico! (per me un onore 🙂 )

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Un trattato psicologico e sociologico in chiave ironica sulle reazioni al mio libro, che alcuni uomini hanno avuto (per ora le ragazze e le donne si sono mostrate più aperte e serene senza sfociare nella morbosità). La mia raccolta poetica a tre voci, intitolata “Eros & Eros”, tratta il tema dell’erotismo e questo dà modo ad alcuni di farmi capire implicitamente come la pensano sull’argomento. Mi hanno colpito soprattutto i commenti che denotano una visione della sessualità o perversa o “sporca”. Perché mai un uomo sulla cinquantina mi parla in disparte, sottovoce e mi dice che ha fatto avere la notizia dell’uscita del nostro libro a una Escort che conosce…????!!!!! La sua reazione la dice lunga non sul libro ma su di lui. (vero) (come è nata l’idea di questo libro a più mani e come l’avete gestito, se non ricordo male,  ogni uno di voi vive in un  paese diverso)

Io vivo a Roma, Mapi fa la spola tra Tenerife e Roma e Abner anche a Roma, da quindici anni, nonostante sia peruviano, ma ci siamo coordinati per telefono grazie a offerte telefoniche vantaggiose…!!! Quando ho fatto la proposta ai miei due amici e stimati poeti eravamo tutti a casa mia. Mi sembrava un buon progetto editoriale creare una raccolta erotica ricca e variegata, scritta da diversi punti di vista e loro sono stati d’accordo. (mi sembra che fossero d’accordo anche loro 🙂 )

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori, cosa faresti e perché?

Scriverei sul libro una bella dedica che mi rappresenta e che risulta un augurio di assenza di dipendenza sessuale: “Il sesso è vita ma nella vita non c’è solo il sesso”. (vero 🙂 )

22 – Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito, dove vorresti andare e perché?

Amo le mete esotiche dove la natura paradisiaca è unita all’animazione dei villaggi turistici: Cuba, Santo Domingo, Maldive, isole Fiji. In un contesto simile si hanno varie opportunità e le sfrutterei tutte: rilassarmi con un bel bagno nei mari più cristallini e limpidi del mondo, prendere il sole su spiagge di sabbia finissima e bianca, contemplare la natura rigogliosa e commuovermi, mangiare e bere, ballare, vedere show e spettacoli musicali e di intrattenimento. (lasciami sognareeeeeeeeeeee)

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Domande interessanti e stimolanti per me che ho risposto, ma…lunghissima intervista…onore al merito a chi riuscirà a leggerla tutta!  (ehehehe)

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un po’ di più, puoi farlo.

Sulla copertina ci sono i nomi dei tre autori tra cui ci sono io, quindi manca solo un accenno in più al contenuto del libro, perciò ho pensato di trascrivere la quarta di copertina, che, tra l’altro, è una frase tratta dall’introduzione scritta da me:

“Istinti di base, animalità selvaggia, sensualità dolce e raffinata, amore passionale che unisce corpo, cuore e mente, il tutto condito da un filo conduttore comune: la libertà espressiva.”

Frase che troverete tradotta in spagnolo come tutta la silloge, che ha il testo a fronte in questa lingua. Ricordiamo che la casa editrice è Le Mezzelane, che ringrazio e che il libro si può ordinare proprio sul sito della stessa che è: negozio.lemezzelane.eu in versione cartacea o come ebook o in tutte le librerie o su Amazon. Ricordo inoltre che mi potete trovare su fb col mio nome e su Instagram come Ilaria_coppini_attrice e potete vedere e spero apprezzare qualche pillola del mio lavoro attoriale sul mio canale YouTube, dove sono registrata come Ilaria-Coppini-actress.

Un caro saluto  a te e a tutti quelli che si stanno leggendo! (in bocca al lupo)

Grazie!

Grazie, spero che anche per voi sia stato un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima:)

MC

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