Tisana Bis con …. Roberto Roganti

Ciao,

rieccoci in compagnia con uno degli autori con cui ho iniziato queste interviste, sono sicura che la sua simpatia e ironia saranno apprezzati come la prima volta.

Buona lettura 🙂

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con un bicchiere di vin brulé e delle belle castagne calde calde e perché hai scelto questo luogo.

Hai portato come ti ho detto tutto nella borsa termica calda? Bene, allora seguimi, andiamo nel gazebo qui da me, abito come sai nel quartiere Villaggio Giardino di Modena e, considerato il periodo lofi, preferisco stare all’aria aperta anche se c’è un po’ freddino, ormai vivo chiuso in casa ed esco mascherato poche volte per far la spesa, portare fuori la mia belva e andare in farmacia. (ti capisco,  per cui sciarpa, guanti e…. sole 🙂 )

fonte, autore

 2 –  Se non ami il vin brulé cosa vorresti bere in alternativa e perché?

Il vin brulé va benissimo, ma devi prepararlo con del lambrusco e senza zucchero; il lambrusco è l’unico vino rosso che posso bere per via della fibrillazione atriale, è a fermentazione naturale e contiene quasi zero tannino; lo zucchero per me è tabù, diabete mellito. (non lo sapevo, questa informazione credo che piacerà ad altre persone che sono nella tua situazione)

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 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

Neanche uno, non c’è spazio, poi mia moglie non vorrebbe … i libri li trovi in corridoio, pochi e quasi tutti gialli e thriller; il grosso ce l’ho in un garage. (come ti capisco, anche io ormai la maggior parte è relegata tra soffitta e garage 🙂 )

 4 – E nella tua borsa o zaino,  insomma quello che usi di solito?

Ci sta ben poca roba, con l’età è peggiorata la mia dislessia e la vista… la dislessia la combatto leggendo sempre a voce alta e la diplopia mi limita assai, per cui se riesco leggo solo dal PC, neanche con gli e-book readers ce la faccio… (scusa ignoranza …. Cosa è la diplopia?) ah, semplice, dopo un po’ che osservo qualcosa vedo doppio. (allora mi sa che anche io c’è l’ho… a volte vedo anche triplo L che sia stanchezza, scherzo,  credo che non sia piacevole)

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

La mia preferenza è sempre il cartaceo, infatti i miei libri li pubblico solo così… se qualcuno vuole l’e-book gli regalo il pdf.

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

A 63 anni di fumetti ne ho letti un tot… Tex, Topolino, Zagor… ma Diabolik… il mito. (per quale motivo è il tuo preferito?) Beh, è una questione di pelle, la Jaguar E nera, il costume nero, la sete di sangue, tutti quei trabocchetti… dai… mitico, etèr chè Fantomas… (fantomas… che pauraaaaaaaaaaa)

Se dovessi scegliere un libro da portarti oggi dietro, quale sarebbe e perché?

Un conto aperto con il passato di Luigi Guicciardi; perché? Perché conosco personalmente autore e editore. Con il primo siamo amici oltre che colleghi e abbiamo fatto tante cose assieme, tra cui presentarci a vicenda in tempi migliori, il secondo perché una decina d’anni fa pubblicai con lui.

Sei mai andato “per musei o per mostre”?

Quando ero signorino, o come si dice oggi single, perché prima avevo tempo, adesso che ne avrei ancora non posso più andarci… spero ancora per poco. (ho voglia anche io di andare a vedere una bella mostra 🙂 )

Quale è stata l’ultima mostra o museo che hai visto e dove.

Questa è una domanda assai difficile. Cri mi passi quello spremilimoni che mi grattugio la capoccia per vedere se esce qualcosa? Direi musei nel 2009 a Volterra, Siena e Firenze, per le mostre andiamo al 2005 a Parigi. (niente spremilimoni… potresti farti male e poi come si fa 🙂 )

Hai un genere o un pittore che preferisci?

Surrealismo e realismo americano (belli…. Hai un autore che ti piace?)

Magritte, Dalì, De Chirico per la pittura metafisica….

7 –  In questo periodo di Covid sei riuscito ad andare al cinema e a teatro? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Mi vergogno a rispondere. Non vado al cinema forse dal secolo scorso e a teatro anche. La prosa la seguivo da giovane, oltre che ai concerti di musica classica e di qualche gruppo rock; i film ormai me li scarico da internet, sono bravo con il pc, e me li guardo da casa. (credo che ultimamente sono in molti a farlo 🙂 )

Poliziesco, fantastico e fantascienza. (un titolo recente di un  film che ti è piaciuto)

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

La TV è un’ancora di salvezza. Guardo pochi film ma importanti, le fiction tante. Come ho detto scarico tutto da internet, non sopporto più le pubblicità troppo insistenti. Una fiction che ho visto da giovane? Ma è passato tanto tempo da quando ero giovane, manco mi ricordo cosa c’era… a vent’anni lavoravo e viaggiavo in autostrada nell’Italia del nord e in mezza Europa… non avevo molto tempo… ricordo Happy Days e una… ahahahahah… che in effetti non ho seguito ma ho sempre seguito senza essere  riuscito a vederne una puntata… non ricordo nemmeno come…ahhhh Sonja Braga con Dancin’ Days, ecco il flash… beh guarda, ricordo che mi aveva appena mollato una morosa dopo un annetto con la quale avevo vissuto un po’ a Verona, ero sul disfatto andante, dopo pranzo mi buttavo sul letto, accendevo la tv e partiva la sigla, mi addormentavo di colpo, la notte dormivo poco per dimenticare, e quando passava la sigla finale mi svegliavo… come ho detto, mai vista una puntata! (ehehehe)

Ora ne seguo tante, le preferite NCIS, CSI che è finita, insomma, le poliziesche in primis… adesso seguo i classici del giallo, sto scrivendo un libro fantastico dove li incontro… nel passato, ho appena finito Poirot con David Suchet e vorrei affrontare Perry Mason o Maigret. (allora aperitivo con e in biblioteca con,  ti aspettano …dai che sono curiosa :))

Molto volentieri, con gioia. (allora mettiti all’opera che non vedo l’ora di leggerli :))

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo,  ricordi cosa hai scritto.

Forse da piccolo e incompreso, poi da maggiorenne sotto i fumi dell’alcool, poi nel 2007 ho iniziato con recensioni di ristoranti… più di 200 in tre anni, sono ingrassato in quel periodo; nel 2008 sono cominciate le poesie che ho raccolto in un libro l’anno successivo, so perché ho cominciato ma non posso dirlo. (peccatoooooooooooooooooo, neanche sotto tortura ;))

Se un bambino o ragazzo ti chiedesse un consiglio perché vuole scrivere, tu cosa gli consiglieresti e perché.

Bella domanda… gli direi di scrivere quello che gli passa per la testa e poi di farlo vedere a qualcuno che se ne intende, con lui potranno capire qual è la sua strada e affinare al meglio metodo e genere.

  Se oggi entrassi in libreria,  verso quale scafale andresti a colpo sicuro e perché.

Scrittori locali di qualsiasi genere. Se non presente questo scaffale allora Gialli Thriller.

  • Se invece entrassi in una biblioteca,  quale è la prima cosa che fai e perché.

L’ultima volta che sono entrato in una biblioteca studiavo ancora Medicina e Chirurgia ed ero iscritto a Modena… nel 1978 mi sono trasferito a Pavia… fa te… Non so più come funzionano. ( ma daiiiiiiiiiiiiiiii,  non ci credo, sarà che io sono una affezionata e alterno momenti in cui vado spesso ad altri, come adesso, che vado di meno…ah… lo sai che adesso c’è anche  la biblioteca telematica. Non saprei come definirla, circuito MLOL,  ci si inscrive e puoi scaricare e leggere, libri, giornali ecc.. si legge regolamento … prima erano in poche, adesso con  il Covid, credo che siano aumentate quelle che ne fanno parte ))

  • Cosa diresti ad un ragazzo che non  è mai entrato in una libreria o biblioteca per invogliarlo a farlo e perché.

Infilati nel primo scaffale e comincia a leggere i titoli, il primo che ti ispira prendilo, guarda se ti piace la copertina, pesalo, senti se lo reggi bene in mano, poi guarda chi l’ha scritto, cerca la sua biografia e leggi o la quarta di copertina o la sinossi all’interno… se l’argomento ti piace prendilo e corri a casa a leggerlo. (ahahah)

 Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare a prendere un aperitivo con un personaggio di un  libro, fumetti,  film …. A te la scelta …. Chi sarebbe e perché. Puoi farlo in Italia o in qualsiasi parte del mondo? (se ti va c’è la mia rubrica per sbizzarrirt:)J)

Sean Connery, pace all’anima sua, ha interpretato magistralmente i libri di Ian Fleming su 007, ha fatto film indimenticabili, il volto è apparso anche sui fumetti dedicati a James Bond… un Sir in tutti i sensi. Mi farei consigliare da lui una buona birra scozzese scura oppure un ottimo whisky torbato. (vorrei incontrarlo anche io, il migliore di tutti 007)

10 –  Si potrebbe dire che  fin dall’inizio hai spaziato in diversi generi, ce ne vuoi parlare e come mai li hai scelti, quale è quello che senti più vicino a te in questo momento e perché ?

Ho un po’ già risposto alla precedente. Nasco recensore alimentare, ricordare particolari di cene e pranzi, di cibi, di bevande, di comportamenti, all’inizio è stata dura, poi mi sono affinato e ho cominciato a memorizzare… da qui sono nate le poesie, fissando nella mente sentimenti e impressioni, tutto ciò che vedevo e mi colpiva lo rendevo poesia. Dalla poesia poi sono passato ai racconti molto brevi e quasi tutti con una verve macabra; infine ho fatto il salto e ho iniziato a scrivere gialli… ne ho pubblicati tre, ho già pronto il quarto e sono alle prese con il quinto e altri due leggermente diversi. (un  ripasso ci sta sempre bene:))

Hai fatto il giurato in diversi concorsi, come è stato giudicare i lavori di altri autori,  cosa hai imparato e cosa ti ha insegnato come esperienza.

In giro c’è un sacco di gente che crede di saper scrivere, io stesso non so scrivere ma almeno non pretendo di sentirmi scrittore e scrivo per divertimento; c’è anche tanta gente che scrive bene ma non sboccia o non viene valorizzata; poi vabbè, ci sono i VIP che sfornano biografie non di loro pugno e hanno successi effimeri…

Non sono mai stato un giudice corruttibile, ho una mia etica e la difendo, ho un mio metodo di valutazione e non lo cambio; questo mi ha reso assai impopolare perché giudico il contenuto ma soprattutto l’italiano. Tantissimi credono di essere bravi ma non sanno scrive nella loro lingua né tantomeno la conoscono. Comunque non farò più parte di altri concorsi, ho visto troppi “biscotti” e ho pagato colpe non mie. (forse dipende dai concorsi e da come sono gestiti)

Hai fondato I Poetineranti, gruppo che si dedica alla lettura dei propri testi in pubblico, in lingua e in vernacolo, cosa ti ha spinto a farlo e cosa ti stupisce di più quando il pubblico partecipa?

Eh… storia vecchia, vissuta e abbandonata ormai. Ho lasciato la poesia, ma il Covid ci ha fottuto l’esibizione dal vivo. Mi manca salire su un palco e recitare i miei scritti. Inizialmente era voglia di parlare agli altri e di divulgare i nostri sentimenti, ora è obsoleta, ci restano i video e gli audio da condividere sui social. I Poetineranti sono morti, ma, quando si poteva ancora, organizzavo eventi per gli amici poeti per divertimento, per ricordare i bei tempi, perché avevamo ancora qualcosa da raccontare e c’era pubblico pronto ad ascoltare, soprattutto se usavamo il vernacolo. Chissà quando si potrà rifare… per tanti sono ancora il presidente. (forse perché la poesia se ben recitata è sempre bello ascoltarla J)

Come devono fare gli autori che vorrebbero partecipare?

Per adesso aspettiamo che finisca questo periodo infame, poi, se siamo ancora al mondo, ne riparliamo. (certo che ci saremo 🙂 )

Organizzi anche  spettacoli musico-poetici in vernacolo, come ti è nata questa idea,  dove li fai e …. Mi sembra di capire che il vernacolo ti piace molto 🙂 come mai?

Organizzavo. (va beh.. :() L’idea nasce per caso, già da tempo scrivevo in vernacolo, per ogni zona d’Italia è la lingua dei padri, e un giorno vengo invitato a un evento a leggere poesie dialettali sull’aceto balsamico (avevo l’abitudine di leggere le mie poesie ai miei pazienti durante le sedute di fisioterapia, uno di questi era nel giro di una polisportiva modenese)… poesie che ho dovuto scrivere a comando in meno di una settimana. Una volta là mi trovo davanti a un pubblico di almeno 300 persone, con un microfono nella destra e i mie fogli nella sinistra… tremavo, sapevo che gli spettatori erano espertissimi di dialetto e avevo una fifa fottuta di far cilecca… ma poi quando ho cominciato a sentire le risate e gli applausi mi sono caricato. Da lì è partito tutto. (ehehe lo vedi che avevo ragione 🙂 )

Sei uno degli organizzatori del Festival della Canzone Dialettale Modenese, da quanti anni viene fatto e dove? Ti va di parlarne?

Adesso il Festival è bloccato. (già 😦 ) Com’è nata la cosa: mi hanno imbarcato nel settembre del 2017 per organizzare con altri due amici il XIX nell’anno successivo. Fino a quel momento lì era stato gestito da grandi interpreti del vernacolo locale, che però a quel punto avevano dovuto passare il testimone per limiti d’età. Abbiamo iniziato a lavorarci subito e la rappresentazione è andata in teatro il marzo del 2018. Buon successo da cui ha preso il via la nostra collaborazione, abbiamo organizzato anche il XX nel 2019 ed eravamo pronti per metterci a tavolino per quello di quest’anno… poi sapete cosa è successo… ed è in forse anche quello del prossimo anno. Quando finalmente avremo tutto sbloccato credo ricominceremo e ricominceremo con il botto! (perché non farlo in streaming)

Perché il pubblico che ascolta il dialetto di grazia se sa usare il telecomando della televisione, non parliamo poi di un cellulare o di un computer… 🙂 🙂 🙂 (mi sembri un tantino… pessimista:) )

Sei anche co-titolare della Collana Indipendente Senza Scarpe,  che libri vengono pubblicati, se gli autori volessero inviare i loro lavori come devono fare?

Allora, è una collana editoriale, noi prendiamo in carico i testi soprattutto di scrittori locali e li portiamo fino alla stampa; non siamo professionisti quindi ci accontentiamo di un mini obolo per le nostre fatiche. Non facciamo correzione di bozze, se qualcuno le vuole possiamo indicare qualche nome, ma il resto sì: impaginazione con correzione refusi, errori evidenti, ortografia e punteggiatura; creazione copertina; inserimento nostro logo; trattativa con casa editrice per trovare il miglior rapporto qualità prezzo; ritiro e consegna copie. (bella iniziativa)

Noi cerchiamo di dare a tutti coloro che vogliono pubblicare una mano, cercando di correggere e instradare, una chance è per tutti.

Sei anche speaker presso radioattivanonantola.it, come ti è nata questa passione?

E’ stato un caso… qualche anno fa mi hanno contattato da una web radio modenese, qualcuno aveva notato la mia propensione a parlare in pubblico con un microfono, suppongo si siano detti che se non temevo un pubblico presente, a maggior ragione non avrei temuto parlare a un microfono con un pubblico non presente fisicamente; inoltre cercavano qualcuno che curasse l’aspetto culturale. Ho accettato e ho passato un buon periodo, sbagliando e imparando… successivamente li ho lasciati e per motivi personali e mi sono spostato a radioattivanonantola.it. Devo dire, sono più realizzato, ho curato per un anno l’aspetto culturale tenendo un format mattutino giornaliero da lunedì a domenica. Dal prossimo anno mi limiterò ai soli weekend sempre al mattino… il sabato non so ancora, la domenica con la mia passione, la musica classica. (non si può dire che ti annoi 🙂 )

Sarò ripetitiva… ma per chi volesse  partecipare? O Ascoltarti?

Dai, adesso non se ne parla proprio. Alla radio come detto cambio tutto, dal vivo lasciamo perdere ma… c’è sempre un ma! Sto organizzandomi per promuovere cultura sui social, grazie anche a persone come te e come altre amiche. Sto meditando format audio per la poesia, interviste saltuarie a scrittori, letture di testi e poesie in differita… insomma sto studiando come acculturare un pubblico distratto e interessato. Quindi per ascoltarmi e partecipare… seguitemi su fabebook, ho aperto la mia pagina con un titolo strano, Quelli che , Roberto Roganti e Collana Senza Scarpe , oh yeah, seguitemi eventualmente lì così saprete sempre cosa succede… dal prossimo anno. (metti il link)

https://www.facebook.com/RobertoRogantiGrog/

Che differenza c’è tra blogger e vlogger?

Facile, il blogger è quello che gestisce uno o più blog, che sono siti senza esserlo (il sito si paga e il blog no), sono arrivato a gestire tre blog miei, uno l’ho appena chiuso e mi sono rimasti: il mio personale, poetineranti.blogspot.it dove si parla di me e della cultura che mi ronza attorno; il mio di cucina, atavolacongrog.blogspot.it, dove inserisco le ricette che mi invento e fotografo passo passo fino alla tavola (con questo blog penso di essere stato un foodblogger antesignano perché l’ho aperto nel 2011 in momenti in cui la cucina ancora non spopolava. (però :))

Il vlogger è quello che crea video per youtube, solitamente si tratta oggi come oggi degli influencer, che filmano la loro vita e la danno in pasto al pubblico… io invece filmo gli eventi che mi interessano personalmente. Potete curiosare cercando in youtube Roberto Roganti. (interessante )

E giusto per non farti mancare nulla…. Sei ex direttore e ora solo redattore della rivista storico culturale Modena Cultura,  come è nata questo giornale e che cosa si prefigge?

E’ stata una sfida con la storia locale, siamo partiti bene ma la risposta è stata scarsa. Abbiamo continuato caparbiamente un paio d’anni, alla fine non ce la facevo più, inseguire redattori, impaginare il tutto, stampare, cercare di vendere… per gente che non legge… mi sono stufato e mi sono staccato; non so nemmeno se esiste ancora. (a parte l’amarezza della delusione, ti ha lasciato qualcosa di positivo?)  Non direi, molte delusioni piuttosto.

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no, cosa stai leggendo oggi?

Vado a naso, come ho detto gli occhi mi fregano sulla lettura e in genere guardo telefilm. Non ho nulla sottomano in questi giorni, ho una pila di libri che ho messo lì e che vorrei affrontare prima o poi… ma mi sa che passerò all’ala… comunque il primo della lista è Nie ni Belthil, di Maddalena Tassan, che tu sai chi è. (ammetto ignoranza … chi è?)  oppps, pensavo fosse anche nel tuo gruppo, cmq ha fatto per me assieme a Francesca Arcelloni un format per GrogMattina alla radio… Dai comunque cercala e chiedile un’intervista, penso che ne sarà contenta. ( non  posso ricordarli tutti L,  ci provo..ma non ci riesco, hai suggerimenti per la memoria…la mia ormai mi sta lasciando sempre di più ;( aiutooooooooooooooooooooooooooo per rimediare dirgli che si proponga per intervista, così me lo ricordo meglio:) )

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

George Simenon, il papà di Maigret; è uno dei personaggi di cui parlerò nel mio libro fantastico, avrei tutta una serie di domande da fargli per capire più a fondo il suo personaggio. (devi proprio fare l’aperitivo con  e in biblioteca, dai….) quando vuoi. (basta leggere istruzioni sul blog e poi in base al tuo tempo prepararlo :))

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere e mangiare castagne  chi inviteresti e perché?

Mauro Sighicelli, il mio socio nella Collana; devo molto a lui, sia come amico, sia come socio, sia come scrittore e correttore. E’ un personaggio particolare, ha un carattere tranquillo e solare, uno di quelli che non si arrabbia mai e che riesce sempre a metterti a tuo agio, uno che riesce con la sua semplicità a correggerti e farti capire quando sbagli. (mi piace, allora digli di fare anche lui la mia intervista tisana :))  tranquilla che faccio pubblicità per le tue interviste. (eheheh )

14 – Immaginiamo di essere a una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

Mi travestirei da Roberto Roganti e ci andrei con mia moglie. (ehehehe)

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Certo che sì… ho avuto un gatto, un acquario di pesci tropicali di acqua dolce e ora ho un cane, Vudi, il terrore e il più bello del Villaggio Giardino, dove vivo. E’ un cane problematico che viene dal canile, è con me da 8 anni e mi adora; è un incrocio tra un tibetan spaniel e un chiuaua di taglia media dal pelo lungo; pesa come un tibby ed è bastardo come un chiuaua.

Dove vivi, immagino ci siano ritrovi per animali,  li hai mai visitati?

Quando sono andato a cercare un compagno a quattro zampe ho visitato il canile comunale di Modena e lui mi ha trovato subito… sono loro che scelgono il padrone, non noi. Di gattili ce ne sono vari ma non ci sono mai stato, la mia gatta l’avevo trovata per la strada, era lunga una spanna, ha vissuto con noi 18 anni.

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 (ti capisco… anche i miei gatti sono statti addottati direttamente, perché me li trovavo in corte o indirettamente perché li ho adottati dai  gattili)

Cosa vorresti regalare a questi animali abbandonati dai loro padroni e cosa diresti a queste persone senza cuore?

Agli abbandonati regalerei una famiglia che li amasse e a coloro che li abbandonano un viaggio senza ritorno all’inferno. (mi sa che in questo periodo è un posto molto pienoooooooo)

16 –  In America hanno il giorno del ringraziamento a fine Novembre,  se tu avessi questo giorno qui da noi,  chi o che cosa vorresti ringraziare e perché.

Soprassediamo. Al momento rischierei di fare una strage. In questo periodo non me la sento di ringraziare nessuno e non trovo nessun giorno da festeggiare… non c’è nulla da festeggiare. (sei un  poccccchino negativo :)) e pensare che sono ottimista. (ma vahhhhhhhh :))

17 –  Natale si sta  avvicinando,  in questo momento di crisi e di incertezze, come speri che sia per noi Italiani questa giornata? E per te?

Spero che ci arriviamo vivi ma lasciandoci alle spalle chi ci vuol male. (speriamo)

Agli anziani che si trovano da soli,  per necessità o perché dimenticati dai loro famigliari …  Baglioni anni fa ha dedicato  loro una bellissima canzone …. Tu cosa vorresti regalargli?

Ho già dato a mia suocera un anno della mia vita, rinunciando alla mia attività per tenerla a casa mia, lavarla, pulirla, nutrirla… senza avere una parola in cambio, era quasi un vegetale che stava spegnendosi. Ora quando posso aiuto i miei genitori ultranoventenni, per fortuna siamo tre fratelli, una vita non vita pre Covid, da settembre dello scorso anno fino a luglio di questo, a me il lockdown ha fatto un baffo, ero già bloccato a casa. Ora come ora non possiamo fare nulla, non possiamo vederli, avvicinarci, toccarli e abbracciarli… ma scambiare due parole ogni tanto so che fa molto bene. Usiamo il telefono! (sono fortunata, mia mamma vive con me, a breve farà 86 anni e malgrado le varie problematiche di salute che purtroppo ha…. È ancora qui a farmi dannare :),  per fortuna )

 Che regalo vorresti fare ai tuoi genitori e perché?

Una morte senza sofferenza, non fraintendermi, ho visto troppa gente andarsene con dei mali addosso soffrendo come cani, morire nel sonno senza dolori credo sarebbe un bel regalo per chi è arrivato al capolinea. (ti capisco, anche io vorrei che fosse così per lei e quando arriverà il momento anche per me…  cavolo che pensieri cupi che facciamo :))

 Se adesso alla porta suona un amico o amica …. Quale sarebbe la prima cosa che gli diresti?

Hai la mascherina? Ti sei igienizzata le mani? Aspettami giù che arrivo, in casa non possiamo far entrare nessuno, siamo in zona arancione e forse passeremo in rossa… andiamo a fare due passi che è meglio, porto con me Vudi e se troviamo un angolo isolato, stando a debita distanza, facciamo due chiacchiere senza mascherina. (17 novembre 2020) (non so più a che zona appartengo 😦 😦 aiutoooooooooo)

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

L’amicizia è molto importante. Ho un paio di amici di una vita e altri amici su cui fare affidamento. Ho un buon rapporto amicale con certe persone del sesso opposto. L’amicizia esiste anche fra persone diverse fra loro ed è spesso molto intenso perché si crea un legame molto forte. (vero :))

19 –  Domanda bizzarra 🙂 …. In  piena notte senti un  rumore in salotto, ti alzi e …. trovi in salotto un  Extraterreste che si guarda attorno curioso …  tu come reagisci e … lui cosa immagini ti dica come prima cosa?

Prima controllo se ha la mascherina (scherzo)… gli tendo la mano e cerco di socializzare, sarebbe fichissimo che potessimo socializzare… cosa mi possa dire non so… ma farei di tutto per comprenderlo.

  • SI ferma da te per qualche giorno ….   Cosa gli fai assaggiare per prima cosa e perché.

Ahahahaah… prima devo capire come si nutre, in base a quello gli proporrei prodotti locali freschi.

Dove lo porti per fargli vedere una cosa bella della tua città-

Il Duomo di Modena, la Ghirlandina, il Palazzo Ducale, il Museo Estense con la Pinacoteca… e poi in vasca a vedere quante belle ragazze ci sono a Modena (spero sia un maschio ovviamente…)

20  –  Se l’extraterrestre ti invitasse nel suo mondo.. ci andresti?

Al volo e mi porterei dietro moglie e Vudi… loro sono la mia vita e il mio mondo. (aspetto cartolina :))

E cosa ti aspetti di trovare?

Un mondo migliore di quello dove vivo ora.

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori,  cosa faresti e perché?

Regalerei loro un cd con l’audio del mio libro che hanno comprato, letto da me. (bella idea)

22 –  Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito,  dove vorresti andare e perché?

In era Covid è meglio che resto a casa, diciamo che se il Covid non ci fosse andrei a New York per far contenta mia moglie, lei va in aereo e io in nave, ho paura di volare. (eheheh, cosa non si fa per amore J)

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Bella, mi è piaciuta. Hai fatto domande pertinenti e per fortuna hai omesso di chiedermi il codice del mio bancomat. (potrei sempre chiedertelo J) peccato che il bancomat l’ha mia moglie… (ahahah)

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

Il mio libro va ordinato direttamente alla collana: collanasenzascarpe@gmail.com.

Sinossi di Morte al Palamolza, febbraio 2020: La nuova avventura dei cinqueperunosei (5x1_6), monchi di un elemento sostituito da un valido rincalzo: Francesco Folloni. La solita indagine, il commissario Luigi Guicciardi deve sbrigare una matassa assai ingarbugliata e si rivolge agli amici, nonostante i nuovi rincalzi tra le sue fila: Massimo Ghigi dall’antidroga, Vienna Rao dal comando di Pescara e Manuela Fontenova dalla capitale. In una corsa contro il tempo ambientata nel mondo della pallamano locale, gli amici si sguinzagliano e cercano indizi a tutto spiano. Grogghino, colui che dà voce ai morti, verrà accorpato al nuovo medico legale Dott. Pavoncello come collaboratore esterno e … beh… non facciamo spoiler, dovete leggerlo. A pallamano si corre per 60 minuti, su e giù per il campo, qui sarete comodi e seduti, ma correrete per arrivare alla parola FINE.

Volevo segnalare che i personaggi dei miei gialli, esclusi morti/assassini/e qualcun altro, sono tutti nomi di personaggi realmente esistenti che mi hanno lasciato regolare liberatoria per essere inseriti nei miei libri. Ci sono anch’io! (allora prima o poi…mi ritrovo anche io 🙂 )

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima:)

MC

P.S. a chi interessa questo tipo di intervista, può mandarmi una emeil , scrivendo nell’oggetto: una tisana con… a mcandrea1@virgilio.it

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