Una tisana con….. Marcella Nardi

Ciao,

eccoci ancora in compagnia con una vecchia  amica,  sono sicura che questa chiacchierata extra vi farà piacere.

Buona lettura:)

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DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

  • Se fossimo d’estate, ci accomoderemmo fuori nel patio, sul dondolo. Amo il movimento che mi ricorda le onde del mare; ma poiché siamo quasi in inverno, ti direi di accomodarci sul salotto della mia stanza-biblioteca (credo proprio che ci starebbe proprio bene, il freddo è arrivato prima quest’anno 🙂 )
  • Adoro i libri. Chiacchierare in “loro compagnia” mi rende più rilassata. (a chi o diciiiiiiiii 🙂 )

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

  • Zenzero e vaniglia.
  • Ricordi di viaggi in zone tropico-equatoriali, in particolar modo un mio viaggio in Polinesia Francese. (siamo avventurosi:) )

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

  • Non accumulo mai i libri sul comodino. Man mano che ne finisco uno, ne prendo uno nuovo dalla mia stanza libreria.
  • In questo momento sto leggendo due libri in contemporanea, cioè a sere alterne. Uno è di James Patterson. S’intitola “Il Presidente è scomparso”, e l’altro di un giallista italiano, Fabio Giorgino, dal titolo “Echi Sinistri”. Quello di Patterson parla della sparizione del Presidente USA. Il mondo è sotto shock. Il motivo della sparizione è molto più grave di quanto chiunque possa immaginare. Mi sta piacendo perché per la prima volta un romanzo fa vivere da protagonisti assoluti tutto ciò che realmente succede all’interno della Casa Bianca. È un thriller raccontato da un punto di vista unico: quello del presidente degli Stati Uniti. I dettagli, poi, sono quelli che solo un presidente conosce e la suspense è quella che il grande James Patterson sa creare. Il romanzo di Fabio Giorgino è un bel poliziesco che si svolge tra Taranto e provincia. Ho già letto un altro romanzo di questo autore INDIE. Molto bravo e coinvolgente, e poi ho vissuto a Taranto per 13 anni. (mi sa che appena avrò un  po’ di tempo li metto nella lista, già ampia :(,  per leggerli 🙂 )
  • In entrambi i casi, sono dei gialli/thriller, il genere che più amo. (è anche il genere preferito per rilassarmi 🙂 )

 4 – E nella tua borsa?

  • Non ci sono mai libri, ma ho un cellulare con lo schermo grande e ho scaricato il programma per leggere i Kindle. (ormai uso anche io il cell. al posto dell’eReader 🙂 )

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

  • Preferisco il cartaceo, ma ammetto che di recente alterno molto con i digitali, indipendentemente dal genere.

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

  • Certo: da ragazza leggevo i Topolini e da adulta adoro Diabolik.
  • Non vivendo più in Italia, non leggo più fumetti. Solo quando torno mi compro alcuni Diabolik. (perché in America non   si leggono i fumetti come da noi?)
  • In America si leggono i fumetti, ma non amo leggere in inglese perché non mi rilassa in quanto vengono usate troppe frasi in slang, quindi dovrei stare sempre lì col dizionario. (ahhhhhhhhhhhhh,  stesso problema che ho se mi metto a leggere in inglese 😦 un  libro)

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

  • Mi piace il cinema, un po’ meno il teatro. (come mai?)
  • Per il teatro, non so perché, ma non ne sono mai stata attratta. A teatro mi piace ascoltare la musica sinfonica.
  • Per via del Covid, mi metti in crisi. Credo che l’ultimo film al cinema sia stato “1917”. (mi sa che ormai la maggior parte di noi guarda i film a casa 🙂 )
  • Al teatro, oltre la musica classica, vado più per vedere spettacoli tipo i Momix, Circle du Soleil ecc… (vorrei vederli anche io un giorno, deve essere spettacolare vederli 🙂 )

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

  • Da molti anni non la guardo più in modo sistematico. Ci sono molte sere che non viene per nulla accesa.
  • Amo i film, ma soprattutto le serie TV.
  • Tra le serie amo due generi: quelle storiche e quelle di genere giallo/thriller
  • Serie storiche: “The last Kingdom”; “I Pilastri della Terra”; “I Medici”; “Roma” e tante altre che non ricordo.
  • Serie thriller… tantissime. In questi ultimi due anni sto vedendo molto il genere Nordic Noir, cioè serie scandinave e/o inglesi. Le reputo molto belle  (sono belli anche i gialli nordici)
  • Serie di quando ero giovane: “Il Segno del Comando”, “Spazio 1999” (ne uscivo pazza), “A come Andromeda”, “Gamma”, “Giocando a golf una mattina”, “Un certo Harry Brent”, “Ritratto di donna velata” e tante altre in bianco e nero.  (viene voglia di rivederle 🙂 )

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

  • Da piccola. È l’inverso della mia passione per la fotografia. Con la fotografia catturo il mondo e lo porto dentro di me. Con la scrittura porto le mie emozioni, il mio mondo e le mie idee fuori, attraverso i miei personaggi e le loro storie (mai pensato di unire le due cose?)
  • Ho pensato di creare un libro fotografico dal titolo PENSIERI & PAROLE, ma non so quando lo farò. Ho viaggiato molto in questi lunghi anni. (mi ricorda una canzone…me bello 🙂 )

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

  • Scrivo in prevalenza gialli, thriller (moderni e storici) e mystery storici. Amo questo genere per una ragione semplicissima: da lettrice adoro questi generi. Sono cresciuta guardando serie tv a prevalenza giallo/thriller e leggendo questo genere di romanzi. Amo questo genere perché lo scovare l’assassino porta il cervello a ragionare. Mi piace farlo quando scrivo perché devo sforzarmi, piacevolmente, di inventare una bella trama e che sia intrigante. (e vuoi metter la soddisfazione di risolvere il rompicapo :))

Sei nata in un borgo medioevale (se hai una foto…) , essere nata qui ha influito sulla tua passione verso il medioevo?

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  • No. Non ha influito perché vi ho vissuto solo 3 anni. La mia passione per il Medioevo credo sia nata a scuola. Ho sempre avuto bravi professori di Storia. In particolare, quello del Liceo amava la storia medievale e la filosofia, un’altra materia che adoro. Poi, sono appassionata di architettura storica e credo che il Romanico e Gotico siano le forme di espressione più belle, almeno dal mio punto di vista. (di sicuro sono suggestive)

Come mai hai deciso di laurearti in informatica? Cosa ti ha insegnato questa materia nel quotidiano e nello scrivere romanzi?

  • Ammetto che andando bene a scuola in tutte le materie, ed essendo in quegli anni (mi sono diplomata nel 1982) il boom dell’Informatica, ho pensato al mio futuro in termini di lavoro. Non mi sono sbagliata. Trovai lavoro tre mesi prima di laurearmi e dopo poco fui chiamata in IBM Italia. (hai avuto coraggio nella scelta e vista lunga 🙂 )
  • L’informatica mi ha insegnato che nulla può sostituire l’essere umano. Per quanto possiamo tecnologicamente evolverci, il cervello e i sentimenti umani… sono unici e non credo mai potranno essere rimpiazzati da un automa. (credo che ce lo auguriamo tutti 🙂 )
  • Per la scrittura, non mi ha insegnato nulla se non una buona manualità nell’uso di programmi informatici come Adobe Photoshop, che mi permette di essere autonoma nella creazione delle mie copertine. (allora mi sa che ti romperò le scatole 🙂 )

Hai lavorato in questo campo per molti anni, avere abbandonato questo tipo di lavoro per l’insegnamento, ti è pesato?

  • Assolutamente no. Dopo 22 anni ero stufa, lo ammetto. Ottimo stipendio ma era un mondo arido, per le mie inclinazioni artistiche. Io amo il giardinaggio, la fotografia, il realizzare modellini in miniatura (tipo castelli medievali e villaggi), il bricolage di alto livello, viaggiare e molto altro. (non ti annoi J:) dovendo fare una scaletta, cosa metti al primo posto e cosa alla fine di queste cose che ami e perché, parlo di adesso, oggi come sarebbe la tua scelta?)
  • Dopo la scrittura, che ormai amo in modo sviscerato, direi che i viaggi rimangono ancora al top dei miei obiettivi di vita.
  • Da anni svolgo varie attività: insegno inglese agli italiani (anche quelli che sono in Italia. Uso programmi tipo Skype o Zoom); insegno italiano agli americani qui; faccio traduzioni tecniche per un’azienda italiana.
  •  

Insegnare cosa ti ha portato e cosa hai portato tu.

  • Diciamo che da sempre mi è stato detto che ho una buona comunicativa con le persone e sono chiara quando espongo vari concetti.
  • Mi piace insegnare. Per come lo faccio io, ho sempre a che fare con adulti e quindi si creano dei bei legami, che in alcuni casi sono sfociati in amicizia.
  • Da parte mia, avendo studiato 8 anni Latino, sono portata a fare confronti tra la lingua italiana e quella inglese, proprio basandomi sul Latino. Vedo che è una cosa molto apprezzata. (mai pensato di questo legame:) )

Nel 2008 hai lasciato l’Italia per Seattle, posso chiederti il motivo?  Quando sei arrivata, quale è stata la tua prima sensazione?

  • Sono qui per ragioni di lavoro/familiari. Seattle è molto bella, ma sapevo che, essendo un polo informatico, avrei trovato poche persone solari come invece si possono trovare in altre zone. 

Cosa ti manca dell’Italia e cosa no e capovolgendo la domanda… cosa ti piace di dove vivi e cosa invece proprio non riesci ad accettare.

  • Qui la burocrazia è ridotta al minimo indispensabile. Tutto è più facile. Niente code negli uffici, se non in rarissimi casi. Il grosso è fattibile al computer via Internet. La tassazione sul reddito è notevolmente inferiore rispetto a quella italiana, a parità di reddito, così come è molto più bassa l’equivalente dell’IVA italiana, qui è circa la metà. Diciamo che in generale la macchina governativa e le infrastrutture, qui in USA, funzionano molto meglio. (magari si arrivasse anche qui da noi ad un livello simile 😦 )
  • Quello che invece mi manca da morire dell’Italia sono altri aspetti. C’è anche da dire che io sono andata via che ero già molto grande di età: mi sono trasferita che avevo compiuto 45 anni, dopo 22 anni di lavoro a Milano. Non è facile tagliare i ponti a quell’età. Dell’Italia mi manca il senso dell’arte, della storia e la solarità nei rapporti tra le persone. Ogni volta che torno mi ritaglio 5 giorni in cui visito posti medievali o di grande interesse storico/architettonico/naturalistico. Amo il Bel Paese, con tutto il cuore sarò sempre italiana.  (quale è stato l’ultimo posto medioevale che hai visitato?, hai una foto per noi)
  • Sono stata a Gubbio sia nel 2018 sia nel 2019 per la manifestazione europea “Festival del medioevo”. Ho anche girato nei dintorni. Ho visitato 4 volte l’Umbria nel corso della mia vita.
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  • (Gubbio è una chicca, quando ci sono stata anni fa…ricordo che ne rimasi affascinata)
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  • Qui la festa è bellissima. Per tutto il mese di ottobre si addobbano giardini e finestre. Molti comprano addobbi nuovi il giorno dopo per pagarli al 50%. Li tengono per l’anno successivo.
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  • Io ho addobbato spesso. Prendo anche la zucca. Ho imparato a svuotarla e a fare i disegni a intarsio, mettendo la candela dentro, per la sera. 
  • La sera di Halloween, i ragazzi e i bambini (accompagnati dai genitori) passano per prendere cioccolatini o caramelle.
  • Gli adolescenti e gli adulti vanno a feste in maschera. Io mi sono vestita spesso da regina medievale. ( ma davveroooooooooooooooooo 🙂 )

Hai tanti hobby, come sono nati e se dovessi fare una classifica oggi…. Quale metteresti al primo posto. Cosa ti hanno insegnato queste passioni che hai sviluppato negli anni?

  • Le prime cose che mia madre notò quando ero piccola furono tre: ho voluto imparare a leggere e scrivere a tre anni e mezzo; cucivo i vestitini per le bambole che sembravano usciti da una sartoria, tale era la precisione del taglio e delle cuciture. Tutt’ora amo lavorare con la stoffa e fare lavori di bricolage; un’altra passione che ho fin da piccola è il disegno e la pittura.
  • Da grande ne ho maturate altre: fotografia, viaggi, giardinaggio, modellismo storico, passione per il medioevo e l’architettura storica.
  • Alcune di queste implicano una buona manualità che man mano negli anni ho migliorato. Ora faccio lavori a casa senza chiamare l’esperto di turno. Il lavoro manuale mi rilassa e aguzza l’ingegno. Quando devi trovare come risolvere un problema o fare una certa cosa, ecco che devi mettere a lavorare il cervello.
  • Altre sono di livello culturale. Le amo perché sviluppano una buona apertura mentale, tipo il viaggiare per il mondo e conoscere altre culture. 
  • Una lista? Difficile. Al momento forse la scrittura di giorno, e la lettura la sera a letto, sono le maggiori passioni, ma credimi, ne curo tante altre, a costo di dormire poco. 

Hai vinto dei premi, ricordi l’emozione della prima volta che ti hanno comunicato la vittoria e quello che hai provato la prima volta che un editore ha deciso di pubblicarti.

  • Divido la risposta in due risposte
  • A) – Ho vinto due premi per due racconti lunghi e due premi importanti per i lavori di modellismo storico. Quando sono stata premiata la seconda volta a Roma (Associazione italiana del libro, scienza e ricerca) per un racconto lungo, non lo avrei mai immaginato: unica vincitrice su tutto il territorio nazionale. Anche la prima volta che presi un premio fu bellissimo. Era la storia dantesca di “Paolo e Francesca” che avevo trasformato in un giallo. (interessanteeeeeeeee 🙂 )
  • B) – Il discorso relativo agli editori è penoso. Io appartengo alla categoria di chi ha avuto solo fregature o proposte di quelle dove non si guadagna nulla.(ne so qualcosa,  ho bruciato praticamente tutti i miei romanzi con questi editori 😦 ) Ho deciso dunque, e ne sono contenta, di essere l’editrice di me stessa. Mi auto pubblico. Le cose vanno bene.  (interessante,  ti andrebbe in altra sede parlarne per quelli che come me non ne capiscono nulla?)
  • Certo, ne possiamo parlare un’altra volta. (attenta che parto all’attacco:) )

 Editoria Italiana e Americana, in cosa sono diverse e con quale ti trovi di più a tuo aggio in questo momento e perché.

  • Con nessuna delle due perché io scrivo al 95% in Italiano. Dunque sarebbe inutile provare con una CE americana. (Visto che parli bene anche inglese,   come mai non hai provato?) E comunque, ho scelto di essere un autore INDIE. Per cui non saprei fare delle debite comparazioni, ma mi sembra che anche qui molte CE imbrogliano solo. (insomma … tutto il mondo è paese 😦 )

 Ti piace di più scrivere i tuoi libri legati alla storia o nel contemporaneo?

  • Non o preferenze. Infatti uno dei miei gialli moderni si intreccia con eventi di 700 anni prima.
  • Comunque per i Polizieschi e i Legal Thriller sono tutti moderni, e mi piace scriverli.
  • Quando ho scritto i mystery storici, mi è piaciuto tantissimo e ho studiato tante cose prima della stesura.

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

  • Ho molti autori che amo e vari generi ma sempre nella sfera del giallo/thriller/spionaggio/mystery storico/cospirazione e avventura. Preferisco non citare autori italiani perché alcuni li conosco di persona. Non vorrei dimenticarmene qualcuno. Allora tra gli stranieri adoro Ken Follett, James Patterson, Forsythe, Candace Robb, Ellis Peters, Clive Cussler, Peter Tremaine e tantissimi altri. Ho un’intera stanza piena di scaffali con libri. (se mai dovessi venire da te… mi sa che mi perderei in questa stanza 🙂 )
  •  

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

  • Di sicuro Ken Follett. È uno degli scrittori più eclettici che ci siano. Passa dalla narrativa al giallo, dal thriller al complotto, dal moderno allo storico senza mai perdere colpi. (allora devi per forza fare le nuove rubriche,  un aperitivo  con e in  biblioteca con….)

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

  • Inviterei l’ex presidente USA Barak Obama. È una persona molto intelligente, moderna e che ho sempre stimato. È molto alla mano e ama la gente (mi autoinviterei 🙂 )

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

  • Nobildonna medievale e vorrei che a invitarmi a ballare fosse Marco Polo. Un uomo intelligente e avventuroso, come piace a me. (eheheheh)

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

  • Li amo da morire, soprattutto i gatti, ma non ne ho uno. Quando vivevo con i miei genitori abbiamo avuto due gatti. Dopo la loro morte io non ne ho voluto più uno perché mi affeziono così tanto che poi ci sto male, quando muoiono. Ora qui, nel mio giardino vengono spesso i gatti dei vicini. (se vuoi mettere le foto di questi gatti…)
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16 –  Fra qualche mese saremmo a Natale. Come è stato la prima volta che lo hai festeggiato in America.

  • Qui ci sono molti addobbi sia nelle case sia per strada. La stagione natalizia inizia dopo la festa del Ringraziamento (ultimo giovedì di novembre).
  • Gli addobbi sono meravigliosi.
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La differenza da quello Italiano e cosa ti manca.

  • Del Natale in Italia mi mancano la mamma e gli amici.

Un ricordo di un Natale passato a casa con i tuoi.

  • L’ultimo prima che mio padre morisse. Sapevamo che sarebbe stata questione di mesi. Bello ma profondamente triste. (posso immaginarlo 😦 )

17 –  La befana è conosciuta in America?

  • No, si usa mettere le calze appese al caminetto, ma il concetto della nostra Befana non c’è.

La tua befana più bella di quando eri bambina.

  • Avevo 4 anni e feci una scommessa con i miei amichetti dell’asilo. All’epoca vivevo a Milano. Dissi a tutti che la Befana esiste. Lo dissi anche a casa. Bene… quella notte non dormii, dovevo scoprire chi fosse la Befana, e… era mio padre! (una cosa simile l’ho fatta anche io…. 🙂 )

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

  • Ho tanti amici e amiche. Cosa penso? Sono due tipi di rapporti diversi. Con gli amici uomini riesco a dire cose che non riesco a dire alle amiche donne. È vero il viceversa. Comunque amo comunicare e avere tanti amici.  (ideam 🙂 )

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

  • Vorrei poter tornare al periodo in cui in Italia nascevano le Signorie. Amo la Storia medievale e quel periodo fu un momento di rinascita e indipendenza. (e dovendo sceglier quale signoria vorresti visitare?)
  • Vorrei visitare quella di Firenze. Ho abitato a Firenze per un anno e ci sono andata molte volte. Chissà che splendore, all’epoca! (:) )

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

  • La mia biografia romanzata (sarei curiosa di leggerla 🙂 )

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori, cosa faresti e perché?

  • Regalerei la biografia di Madame Marie Curie. Perché? Perché rappresenta uno degli esempi massimi di cosa vuol dire credere in qualcosa e lottare per averla. Nel mio piccolo ho lottato quando volevo fare di sera il grafico, e l’ho fatto per 4 anni per una casa editrice di Monza. Ora, da vari anni scrivo e sono un autore indipendente e credo in questo. Lotto perché c’è chi ancora pensa che la buona qualità sia solo appannaggio delle Case Editrici, il che ormai non è più così. Ma io vado avanti e lotto. (è vero, sono sicura che molte cose stiano lentamente cambiando e spero che molto cambierà ancora andando avanti 🙂 )

22 – Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito,  dove vorresti andare e perché?

  • Ho viaggiato tanto su questo bellissimo pianeta. Tra i posti che ancora sogno: l’Australia e la Grande Barriera corallina. Amo il mare e la natura. (se mi fai da cicerone mi unisco … anche perché io con le lingue litigo alla grande 😦 )

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

  • Molto simpatica. Magari … PERCHE’ SCRIVO? La mia risposta sarebbe stata: con la scrittura porto la mia anima fuori verso il mio mondo, con la fotografia porto il mondo dentro di me.

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

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……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima:)

MC

3 risposte a "Una tisana con….. Marcella Nardi"

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