Una tisana con….. Romana Francesca DiMaggio

Ciao,

ecco a voi una persona che ci farà conoscere una parte inedita e simpatica e… a voi la scoperta.

Buona lettura:)

Photo by Ylanite Koppens on Pexels.com

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Grazie per questo momento di coccole, perché siamo sicuramente rannicchiati su un divano e avvolti da un mare di coperte, anche se ora fa ancora caldo. Ho scelto il divano perché sono un’assidua frequentatrice, la mia religione è il divanesimo e il mio sport preferito è il divano in lungo… Sì, sono pigra! (ahahahah….. sarei curiosa di vedere il tuo divano super cocccccoloso:) )

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

Ho scelto una tisana rilassante, fatta con melissa, camomilla e fiori d’arancio.

Corriamo sempre, andiamo sempre di fretta, è raro che ci concediamo dei momenti solo per noi stessi e lo stress ormai regna sovrano nelle nostre vite; perciò ho scelto la melissa per rilassarmi, la camomilla per calmarmi, mentre i fiori d’arancio hanno un buon profumo fresco e mi ricordano il lato romantico della vita, visto che sono notoriamente associati al matrimonio. (mi sa che sei pure romantica 🙂 )

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

“Le mille e una notte” e il Kindle settato al momento su “Emme” di Liliana Farnese.

Conosco la Farnese da un po’ e ho avuto il piacere di leggere anche alcuni suoi racconti brevi; è una penna attenta e profonda, riesce a toccare corde che non sapevo nemmeno di avere.

Il grande classico arabo invece lo sto leggendo per esigenze creative, diciamo così: lo sto studiando per un mio prossimo romanzo. (mi hai incuriosita….. anticipazioniiiiiiiiiiii 🙂 )

Eh… Posso dirti che è grazie a questo libro che tutto accade (troppo malefica? 😊) (ma vahhhhhhhhhh)

 4 – E nella tua borsa?

Il Kindle! Viene spostato frequentemente da una parte all’altra. (qualche libro in particolare è letto da te?)

Tra quelli già letti “The Century Trilogy” di Ken Follet, Felicia Kingsley, Cecile Bertod, Anna Zarlenga, “Punizione divina” di Paola Chiozza e il prossimo sarà “I ricordi non fanno rumore” di Carmen Laterza.

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

Credo di essermi convertita al 50% all’e-book, perché molto dipende dalle condizioni di lettura: viaggio e mi sposto molto con i mezzi, quindi ho lunghi tempi di attesa che riempio leggendo. Se invece sono a casa, mi piace leggere su carta, sfogliando le pagine, sentendole sotto i polpastrelli. (perfettamente d’accordo… che ne dici, se nei tempi di attesa non hai voglia di leggere un libro leggi qualche rubrica del mio blog 🙂 )

Niente male come idea! Prendo spunti e rimpolpo la lista dei libri da leggere. (mi sembra più che giusto:) e fai girare)

 6 – Hai mai letto i fumetti? Se sì, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Adoro i manga e spesso leggo gli shōjo, prettamente femminili. Mi piacciono quelli di Fuyumi Souryo, Ai Yazawa o della regina Rumiko Takahashi. Uno dei primi che ho letto e che per questo conservo con più affetto nella memoria è “Fushigi yûgi” di Yū Watase, la storia di una studentessa che diventa la protagonista di un libro leggendario, che narra le gesta della sacerdotessa di sette stelle, sette guerrieri, destinati sin dalla nascita a proteggerla. Una bellissima storia d’amore intrisa di cultura, tradizione e leggenda. (mi ispira 🙂 , ma come mai fumetti giapponesi?)

La verità è che mi piacciono molto i disegni pucciosi, tondi e deformed.

 7 – Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Amo sia il cinema che il teatro, anche se ultimamente non c’è stato molto modo di andarci. In generale mi piacciono quasi tutti i generi cinematografici, anche se probabilmente farei fatica con gli horror; a teatro invece con Shakespeare vado sempre sul sicuro, perché ogni volta è un’emozione diversa, grazie alle diverse interpretazioni di attori e registi.

L’ultimo film quindi l’ho visto su Netflix (lo so, non è proprio la stessa cosa…): “La ragazza nella nebbia” di Donato Carrisi; un giallo incentrato sull’effetto che i media hanno su di noi. Mi ha fatto riflettere su quanto facilmente puntiamo il dito contro qualcuno non appena ci viene indicato; in un mondo in cui ognuno esprime la propria opinione e “crea” la propria verità è difficile conoscere LA verità dei fatti.

L’ultima volta che sono andata a teatro, se non ricordo male, ho visto “La tempesta” al Donizetti di Bergamo; spero si ritorni presto a frequentare questi luoghi, perché davvero mi mancano.

 8 – La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Guardo molta TV, ma ormai solo per le serie Amazon e Netflix, ed è anche un problema, perché finita una ne comincio un’altra! Ora sto per finire “The Umbrella Academy” e quella subito prima è stata “Dark”, ma ci sono stati anche “How I Met Your Mother”, “Modern Family”, “Black Mirror”, “The Big Bang Theory” … 😊 (diciamo che ti sbizzarrisci 🙂 )

Sono cresciuta con i telefilm anni 80 e 90 e molti mi sono rimasti nel cuore, ognuno per un motivo diverso; dovendo sceglierne una, dico “Friends” perché è stata così originale da segnare un’intera generazione. (e tra i protagonisti avevi il tuo preferito?)

Ero innamorata di Chandler; poi col passare degli anni ho scoperto praticamente di essere Monica! (ahahahahahah)

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Ho iniziato a scrivere da ragazzina (anni or sono), perché avevo dei personaggi in testa, con una loro storia, e volevo vedere “come andava a finire”. Non l’ho mai fatto con continuità però, fino a un paio di anni fa, quando ho deciso di iscrivermi a Wattpad e sottoporre a occhi esterni le mie storie; da quel momento cerco di scrivere qualcosa almeno una volta a settimana, per mettermi alla prova e divertirmi.

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

Ho scelto il romanzo rosa perché sono fondamentalmente romantica anche nella vita reale: credo nel vero amore e nel lieto fine, non perché abbia un filtro zuccheroso davanti agli occhi, ma proprio perché la vita è fatta di tante difficoltà, che la forza d’animo, il coraggio, l’amore possono aiutare a superare. E il lieto fine è la giusta ricompensa che ci meritiamo tutti. (vero, un tocco rosa a volte rallegra la giornata)

La prima domanda che ti faccio è …. Cosa sarebbe pet-sitting 🙂

È come il baby-sitting, ma con gli animali domestici al posto dei bambini: accudivo cani e gatti quando i loro padroni erano via per lavoro o per le ferie; portavo a spasso i cani al parco oppure cambiavo lettiera e cibo ai gatti, a volte andavo a casa loro e gli facevo compagnia per qualche ora. (ma allora esistono anche da noi, che bello, e come si fa a sapere se ce ne sono vicino a dove si abita?)

Io ero iscritta a diversi siti che offrivano questi servizi, altrimenti affiggevo volantini nelle scuole o nei supermercati per esempio. (non sapevo che ci fossero siti… andrò spulciare in internet)

Sono curiosa, per cui porta pazienza ma…. In cosa consiste la divulgazione scientifica che fai nei musei e librerie? Sono posti così diversi 🙂

Nessun problema, sono felice che ti incuriosisca.

Nel Museo di Leonardo per esempio, ho collaborato con Fabio Maiorino per spiegare agli studenti delle scuole medie e superiori le macchine di da Vinci, giocando con la fisica, facendo capire loro l’idea che c’era dietro il suo genio.

Nella libreria L’Altracittà Roma di Silvia Dionisi e Andrea Petrini ho tenuto un laboratorio di fisica per bambini delle elementari in cui mostravo loro quali sono le quattro forze fondamentali che governano l’universo e giocavamo con la gravità, le calamite, le luci e… i neutrini. (torno bambina e vengo anche io 🙂 )

Non c’è un posto specifico per dispensare la conoscenza! 😊 (vero)

Basta che ci poniamo domande su ciò che ci circonda e impariamo la risposta, l’importante è essere curiosi. (in fatto di curiosità…sono imbattibileeeeeeeeeeeeee)

Scommetto che ti stai pentendo di avermi chiesto l’intervista ma… proprio non posso non chiederti cosa sarebbe asset management di impianti fotovoltaici ed eolici, soprattutto oggi che si cerca di applicare anche nelle proprie abitazioni scelte di questo genere e non se ne sa mai abbastanza … almeno io …. Sono sempre piena di dubbi 😦

No, nessun pentimento, lo giuro! 😊

Flo.Ren si occupa dello studio di fattibilità, delle pratiche burocratiche e della gestione che richiede la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaici ed eolici per esempio).

Su questo argomento con me sfondi un portone aperto! Sogno un mondo in cui ogni edificio sia autosufficiente e alimentato a energia pulita: pompe di calore per il riscaldamento, pannelli fotovoltaici sui tetti, etc. etc. Siccome ora come ora non tutto è fattibile, noi aiutiamo le persone a capire di cosa hanno bisogno, a presentare tutta la documentazione necessaria agli organi competenti e a manutenere gli impianti efficienti, così da ottimizzare la produzione di energia per esempio. (è un sogno anche mio 🙂 )

Come è nato il tuo amore per il Giappone e cosa gli invidi e cosa invece ti ha lasciata perplessa?

Sono figlia degli anni 80, sono cresciuta con gli anime giapponesi e col passare degli anni mi hanno incuriosito le leggende e le tradizioni che vedevo nei cartoni.

La cosa che più amo dei giapponesi è che ognuno fa il proprio dovere con la mentalità da ape: “questo è il mio compito e, se io non lo faccio, l’alveare crolla”. Credo che tanti problemi al mondo non esisterebbero se ognuno facesse il proprio dovere, a prescindere da ciò che fanno gli altri. (vero)

Ciò che invece mi ha lasciata perplessa quando sono stata lì è stata la loro poca elasticità mentale in alcuni ambiti, provo a farti un esempio: io e mio marito eravamo a Tokyo con la guida e dovevamo decidere quale metro prendere per andare dal punto A al punto B; in questo caso partenza e arrivo si trovavano su una linea circolare, quindi potevamo scegliere se percorrere l’arco superiore o quello inferiore e i percorsi avevano più o meno la stessa lunghezza; dopo qualche secondo che osservavamo la guida scervellarsi su come fare, le abbiamo chiesto quale fosse il problema e lei ci ha detto che una linea impiegava 3 minuti (!!!) più dell’altra, quindi forse sarebbe stato meglio salire sull’altro treno.

Ora… Capisco la puntualità, che noi italiani non sappiamo nemmeno dove andare a citofonare per ritrovarla, ma credo che 3 minuti siano un lasso di tempo ragionevolmente sacrificabile nella scelta di un treno da prendere! (ahahahahah… scusa ma mi viene proprio da ridere, è vero, è come se  alla nascita gli fosse impedito di pensare in maniera autonoma e logica)

Cosa hai provato quando ti è stato proposto di pubblicare il tuo libro 🙂

Avevo inviato il manoscritto a diverse case editrici free e ammetto che mi è arrivata più di una risposta positiva, ma quando ho avuto la conferma dalla Brè Edizioni ho sentito un blocco alla gola, il cuore che premeva la cassa toracica e mi sentivo accaldata in viso… Ora che ci penso, poteva essere un principio di infarto, ma non so se i sintomi corrispondono.

Forse però intendevi emotivamente. 😀

Ero orgogliosa e sorpresa allo stesso tempo: “Un duplex per tre” è un libro leggero, che ha solo la pretesa di far sorridere e sospirare e se una casa editrice voleva diffondere questi sentimenti, se voleva stampare parole che io avevo scritto, voleva dire che ne valeva la pena, che era giusto così, che in qualche modo avrei reso felice qualcuno che lo avrebbe letto. E di questo sarò sempre onorata. (entrambe le cose 🙂 )

Vuoi parlarci di qualcosa in particolare, un progetto, iniziativa o altro che vorresti far conoscere meglio a chi ci legge?  Cosa ti ha portato a fare queste scelte? Sei soddisfatto del percorso che hai fatto fino ad ora?

Io credo che la vita sia un percorso pieno di bivi e che ogni volta che imbocchiamo una strada facciamo una scelta, che sia essa consapevole o inconsapevole. (è vero, tanti bivi e tante scelte, e spesso non è neanche facile capire quale scegliere)

Sono molto soddisfatta di ciò che ho fatto finora, perché ogni scelta che ho vissuto mi ha fatto diventare ciò che sono, anche se era difficile, anche se era incomprensibile.

Adesso svolgo un lavoro con il quale mi sembra di rendere il mondo un posto migliore e scrivo per il piacere di scrivere, per la gioia che mi dà.

Potrei dirti quindi che il mio progetto in divenire sono io: io che divento scrittrice, io che divento sòccial, io che divento adulta. E spero che chi sta leggendo accetti questa me tanto da incuriosirsi e leggere le mie storie. (mi piace quello che hai scritto, brava)

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

Leggo davvero di tutto: romanzi d’amore, fantasy, thriller, horror, fantascienza, avventura e da qualche anno mi sono avvicinata anche alle biografie; probabilmente l’unica cosa che non digerisco sono i saggi e gli storici. (in effetti… una volta li leggevo… adesso avrei qualche difficoltà di concentrazione 😦 )

Il mio autore preferito rimane comunque Giorgio Faletti, un uomo eclettico, una penna sorprendente: quando ho letto “Io uccido” non avevo idea di cosa aspettarmi e poi sono rimasta a bocca aperta. (mi sa che sono l’unica che a metà libro avevo già capito chi era il colpevole 😦 )

No, non sei l’unica, ma a me ha coinvolto molto sia la storia che la narrazione: non riuscivo a staccarmi dal libro, lo lessi in pochissimi giorni, in qualsiasi angolo di tempo.

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

Sir Arthur Conan Doyle. Vorrei sfidarlo a immedesimarsi nel suo Sherlock Holmes e a scoprire tutto di me prima ancora che io apra bocca. (allora devi partecipare alle mie rubriche nuove, mi sa che ti divertirai molto 🙂 … partiranno a breve)

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

J. R. R. Tolkien, gli farei raccontare una delle sue storie fantastiche finché non mi addormento sprofondata tra i cuscini. (come sopra, le mie rubriche ti stanno aspettando a braccia aperteeeeeeeeeeee)

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

La bambina che è in me sogna di essere una principessa Disney e la mia preferita è Ariel.

Sarebbe meraviglioso ballare con Fred Astaire, volteggiare nell’aria guidata dai suoi passi e saltare con lui, il problema è che vestita da Sirenetta non so cosa riusciremmo a combinare! (ma dai… se ti piace Fred Astaire allora devi amare i musical, che bello 🙂 )

Sì, sono una patita anche di quelli, infatti neanche a dirlo ho adorato “La La Land”.

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Sì! Li amo molto, soprattutto i gatti, infatti ne ho una, Alice, moooolto anziana, perciò non posterò la sua foto, non ha più l’età per le foto sui sòccial! 😊 (ve beh… una di qualche tempo fa, daiiiiii)

Lei, comanda decisamente lei, come tutti i gatti: sono ormai succube dei suoi sguardi, dei suoi vizi e delle sue coccole. (ne so qualcosa 🙂 )

16 – Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

Purtroppo non ho più i nonni e ho avuto la fortuna di conoscere veramente solo la mia nonna materna.

In quei 5 minuti le chiederei se è fiera di me e se le ha fatto piacere che Nanny, la nonna sprint di “Un duplex per tre” sia ispirata a lei.

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Ho perso mio padre qualche anno fa. Assieme a mia madre, mi ha insegnato che tutto nella vita si può superare, se si hanno accanto persone che ti vogliono bene.

Se avessi 5 minuti con lui lo stringerei forte e gli chiederei di chiamarmi ancora “la sua piccolina”.

Invece se potessi rapirei mia madre per un giro intorno al mondo, perché non ha mai avuto la possibilità di viaggiare. (ti capisco, anni fa regalai la prima vacanza al mare a mia madre… sembrava una bambina…. I miei genitori come credo i tuoi, appartenevano a quella generazione che hanno sempre lavorato senza sapere cosa fosse una vacanza)

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

Non so se ragiono per stereotipi, ma credo che gli amici maschi siano più genuini delle amiche femmine: spesso le donne si legano al dito anche il più piccolo sgarro; gli uomini invece possono litigare persino furiosamente lì per lì, ma poco dopo riescono a chiarire con molta più facilità, senza strascichi.

Se ci rifletto, mi rendo conto che la mia migliore amica è mia sorella: condividiamo tutto sin da piccole e ci vogliamo bene, nonostante i nostri difetti. (che bello 🙂 )

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

Mi piacerebbe vedere gli anni 40 e 50, durante i quali gli uomini erano galanti e le donne eleganti, il trucco perfetto e le movenze affettate; c’era sobrietà e crescita, il progresso senza l’eccesso.

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Da qualche mese ho in testa l’idea di una storia d’amore molto più complessa rispetto al mio solito, sia per la trama che per il modo in cui vorrei realizzarla. Spero di riuscire a sbrogliare la matassa quanto prima. (avanti che ce la fai)

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori, cosa faresti e perché?

Uno spin off di “Un duplex per tre” per una storia d’amore tra un paio di personaggi (che non spoilero), perché me lo hanno chiesto in tanti.

22 – Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito, dove vorresti andare e perché?

Nella Napa Valley in California, per vedere finalmente di persona i posti di cui ho parlato nel mio libro, le aziende vinicole visitate da Emily e Ryan e gustare anche io tutte quelle prelibatezze.

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

È stato divertente e stimolante, perché mi hai chiesto cose che nessuno mai! 😊

Sei riuscita a farmi dire cose che voi umani… Quindi no, non c’è niente che non mi hai chiesto. 😀

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un po’ di più, puoi farlo.

Con piacere.

Questa è la copertina di “Un duplex per tre” edito da Brè Edizioni.

Qui vi riporto il link ad Amazon https://amzn.to/3cXNUSL, dove potrete acquistare il cartaceo e l’e-book (gratis per Kindle Unlimited), ma si trova anche in libreria.

Spero che vi piaccia leggerlo, che vi emozioni e vi diverta.

Mi piace il confronto col lettore, quindi aspetto con ansia le vostre recensioni.

Sono presente su diversi social (Instagram, Facebook, Goodreads, Wattpad, Pinterest, Linkedin) sempre col mio nome e cognome per intero e sono disponibile per rispondere a domande e curiosità sul libro, sulla scrittura o semplicemente per fare due chiacchiere.

Grazie per questa tisana e soprattutto per la compagnia.

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossimaJ

MC

P.S. a chi interessa questo tipo di intervista, può mandarmi una email, scrivendo nell’oggetto: una tisana con… a mcandrea1@virgilio.it

https://mcbuoso.wordpress.com/

https://www.linkedin.com/in/maria-cristina-buoso-04093327/

se volete seguirmi anche qui, ecco i link, grazie

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