Una tisana con…. Stefano Fortelli

Ciao,

visto il caldo di questi giorni, questa chiacchierata la faremo al fresco di un bar…

Devo ammettere che mi sono divertita un “sacco” a farla…

Buona lettura:)

Photo by Picography on Pexels.com

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Qualche anno fa ti avrei risposto in riva al mare. Oggi, la bellezza della natura, preferisco ammirarla in solitudine e in silenzio. Motivo per cui, ti rispondo nel modo più scontato, ma che ritengo essere anche il più idoneo e cioè seduto al tavolino di un bar (spero che la vista sia bella,  hai foto?) Niente vista, siamo seduti all’interno del caffè più antico di Napoli (uaohhhhhhhhhhhhh che meraviglia, se vengo a Napoli mi ci devi portare 🙂 )

fonte: autore

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

Zenzero e limone, mi piace la commistione tra l’acido del limone e il pungente dello zenzero. Addolcita all’occorrenza da un tocchetto di miele (è la tisana che va per la maggiore 🙂 )

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

Nessuno, non ho comodino. Non amo leggere a letto. La notte è l’unica ora del giorno in cui guardo la televisione. E’ anche l’ora in cui, a mio giudizio, trasmettono i programmi più interessanti.

Sulla mensola della camera da letto, ho al momento alcuni libri sulla storia della musica jazz (sei il primo… allora quale programma ha la tua preferenza in queste notti calde?) Con questo caldo mi metto a letto solo quando comincio a cadere dal sonno. Prima che ciò si verifichi, bivacco tra la cucina e il balcone, dove porto con me qualche irrinunciabile accessorio. (mi verrebbe da chiederti … quale accessorio 🙂 …. Maliziosi che siete…. Sono sicura che intende il ventilatore portatile 🙂 )

 4 – E nella tua borsa?

Non sempre porto libri da leggere mentre sono in giro. Almeno non quando so di non potermici dedicare con tranquillità. Al momento fa la spola tra la libreria e lo zaino La notte del drive-in di Lansdale. Quello che invece porto sempre con me, è qualche copia del mio libro. (di cosa parla il libro?). Della impossibilità di vivere il presente. Del passare del tempo, della morte. della fine di qualsivoglia condizione, sia essa fisica o spirituale. Osservata sia dall’ottica di chi già vi si trova, sia da quella di chi già si sente al di là. (mamma mia… mi sono persa, aiutoooooooooooooo)

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

La sensazione tattile e olfattiva del cartaceo è impagabile, ma dal punto di vista della pura lettura non ho preferenze.

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Da ragazzo leggevo veramente di tutto. Oggi, con questa storia del politically correct, i fumetti commerciali sono diventati illeggibili. Uno che ricordo con piacere è Fester-Bester Tester di Don Martin (sono sicura che qualcuno non  politically correct lo trovi se cerci 🙂 )

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Preferisco il cinema al teatro e la musica dal vivo a ogni altro spettacolo.. Causa assenza forzata dovuta al virus, mi risulta persino difficile ricordare quale sia stato l’ultimo film visto. Butto lì qualche titolo visto nell’ultimo anno che mi ha lasciato qualcosa dentro: 1) Martin Eden con Marinelli 2) C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino 3) Parasite di Bong Joon-ho.

L’ultimo concerto visto è stato quello di Fabrizio Bosso. In quella occasione ebbi l’onore di omaggiare l’artista con un quadro dedicato a lui e ai grandi trombettisti della storia del jazz. (ma fai anche quadri? Allora mandami una foto… magari di quello che hai regalato). Preciso che è una mia idea artistica ma la realizzazione è a 4 mani. (bello,  bravi tutti e 4)

fonte: autore

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Programmi di approfondimento politico, attualità, cultura e società. Documentari storici, concerti e monografie di personalità di tutti gli ambiti artistici. Programmi e avvenimenti sportivi.

Non seguo nessuna serie ma ne ricordo con piacere alcune della mia infanzia come Happy Days, Mork e Mindy, Starsky and Hutch ecc.ecc. (ehehehe )

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Ho iniziato nel 2013. Da appassionato di musica, erodeluso dalla pochezza di contenuti delle canzoni pubblicate da buona parte delle nuove generazioni di cantautori italiani. Cominciai a scrivere quelli che nel mio immaginario dovevano rappresentare testi di canzoni da musicare. Il confronto con esponenti del mondo musicale e letterario mi convinse che, più che testi , quelli  che avevo scritto erano vere e proprie poesie. Contrariato da questa presa di coscienza, abbandonai per un anno la scrittura, per riprenderla poi, con maggior convinzione e idee più chiare. Avrei scritto poesie. (mi sembra di capire… che hai le idee chiare 🙂 )

10 – Come mai hai scelto questo genere di scrittura?

Come ho spiegato in precedenza è stato casuale. In seguito, dopo aver preso la ferma decisione di scrivere poesie, constatai che mi risultava naturale e cominciai a lavorare sullo stile di scrittura. Non mi spiego il motivo per cui, nella società del “tutto e subito”, la poesia sia relegata a genere letterario desueto, anacronistico e di nicchia. Nessun altro genere è in grado trasmettere quel concetto di immediatezza e replicabilità. Tutto ciò a patto che: 1) Sia sincera, cioè trascritta nell’immediato dell’ispirazione 2) Sia attuale, nei temi, nel linguaggio e nella forma 3) Sia in grado di trasmettere tutta la gamma di emozioni che è possibile provare durante la lettura dei grandi romanzi ( forse perché anche a scuola non  la insegnano come si dovrebbe e non si impara a capirla e ad amarla come si fa con  i libri). Non saprei, ma addentrandomi nel panorama attuale dell’editoria, salvo rari casi, risulta frustrante constatare la visione e il modo di trattare chi scrive poesia. Sia da parte del pubblico che da parte degli addetti ai lavori. (chissà se le mie poesie ti piacerebbero …)

Come mai hai aspettato così tanto prima di metterti a scrivere?

Non saprei, forse ero assorbito da altre cose che in quel momento rappresentavano le mie urgenze.

Dici che non ti piacciono i contenuti delle attuali canzoni,  in generale o in particolare alcuni generi?  Ma la musica ti piace?

Ascolto musica da quando ne ho memoria. Mio padre era appassionato e cantante lirico, anche se a livello amatoriale. Io invece sono stonato come una campana. Ascolto un po’ di tutto, con una leggera predilezione per il jazz. Per quanto riguarda i cantautori italiani, negli anni ’70 e ’80 sfornavano capolavori a raffica. Dischi e brani che con il tempo sono divenuti standard e veri capisaldi della nostra musica, molti dei quali, hanno contenuti attualissimi ancora oggi. Come non citare, Tenco, Gaber, De André, Battisti con Mogol, Bennato, De Gregori, Fossati, Dalla, Rino Gaetano, Pino Daniele ecc.ecc. C’è qualcosa di attuale che merita di essere ascoltato, ma sono casi rari e  la vena creativa tende a spegnersi nel breve volgere di qualche stagione. (io credo che ogni stagione può avere un qualcosa di rappresentativo.. è solo che oggi  tutto è consumato di corsa,  mentre prima… si ascoltava un disco fino a consumarlo) Prima si aspettava il giorno di uscita del disco dei propri autori preferiti per correre in negozio a compararlo. Si passavano settimane o mesi ad ascoltarlo in continuazione da solo o con gli amici. Se ne parlava, si commentava, ci si andava a documentare sul produttore, i musicisti, lo studio dove era stato registrato e financo gli strumenti musicali utilizzati.

 Hai scritto testi  per canzoni,  ma la musica chi la scriveva? Ma poi hai convertito i testi in poesie… che genere di poesia scrivi?

E’ stato quando insieme a un amico musicista abbiamo cercato di convertire i testi in canzoni che sono nati i problemi. La struttura non si prestava e bisognava apportare modifiche sostanziali. Modifiche che a mio avviso facevano perdere spessore ai contenuti. Forse solo un paio dei dieci scritti erano proficuamente adattabili.

Le poesie sono scritte in verso libero. Sin dal principio ho avuto l’aspirazione di voler elaborare uno stile tutto mio, riconoscibile in quanto capace di generare nel lettore, forti sentimenti di immedesimazione e tensione. Un linguaggio fatto di segni da cogliere, come mine pronte a esplodere sotto i piedi del lettore, o destinate a rimanere sepolte fino alla potenza dei versi finali, che rappresentano un vero e proprio marchio di fabbrica del mio stile. (se vuoi condividere una poesia con  noi,  per me va bene) Una sola poesia non è rappresentativa, ma raccolgo comunque il tuo invito, eccola… (bella e vera… spesso noi autori ci poniamo la stessa domanda)

Comunanza

Vomito versi

neri come pece

Ho paura fratello poeta:

paura che dall’altra parte del mondo

tu stia scrivendo le stesse parole

Paura che tu stia scoprendo

le stesse verità

Mi devi spiegare  come ti è venuta in  mente di usare  antiche valvole termoioniche e cosa riesci a creare con queste… se ti fa di inserire una foto,  puoi farlo

Da appassionato di elettronica e  apparecchiature per l’ascolto della musica, entrai in possesso di un amplificatore equipaggiato con valvole termoioniche. (scusa ignoranza,  che cosa hanno di speciale queste valvole????) Ne rimasi incantato a tal punto da cominciare a ripercorrere la storia delle valvole dal momento della loro invenzione e chiedermi se quei dispositivi così affascinanti potessero essere utilizzati per la creazione di opere d’arte originali. Dopo oltre un anno di elaborazione presentai il progetto all’amico Corrado con l’intenzione di coinvolgerlo. Fu entusiasta dell’idea ed è così che vide la luce il duo artistico ION, attivo da tre anni e mezzo.  https://www.facebook.com/ION.Napoli/

Adesso oltre alla poesia stai provando con  la prosa,  come mai hai deciso di fare questo passo e cosa stai scrivendo, se ti va di condividerlo  con noi.

Ho scritto un breve racconto che ho intenzione di inserire a metà libro di una futura silloge poetica, Un esperimento per  spezzare il ritmo della lettura e testare le reazioni dei lettori/recensori. Uno dei pochi appunti mossi al mio primo libro è stato la brevità dello stesso. Feci notare che il numero di poesie era ampiamente nella media delle silloge oggi giorno pubblicate. Il recensore dopo averle contate si dovette ricredere e ammettere che le poesie avevano tale forza che era impossibile interromperne la lettura senza arrivare alla fine del libro. Sono inoltre al lavoro su una novella che rappresenta la vera scommessa e che conto di portare a termine entro la fine del 2020.

La decisione di scrivere in prosa è nata dopo un colloquio con il magistrato e scrittore Paolo Itri  che dopo aver letto le mie poesie mi ha incitato a provare questa strada in quanto convinto delle mie capacità.

Vuoi parlarci di  qualcosa in  particolare,  un  progetto, iniziativa o altro che vorresti far conoscere meglio a chi ci legge?  Cosa ti ha portato a fare queste scelte? Sei soddisfatto del percorso che hai fatto fino a ora?

Sono coinvolto in un progetto di calcio giovanile che si chiama FBS Project. Ritengo, che insieme alla scrittura e al progetto artistico ION, siano più che sufficienti a rendere alquanto movimentate le mie giornate.

Sono per natura critico con me stesso e mi capita raramente di provare soddisfazione. (non l’avevo mica capito J) Succede a volte dopo aver scritto una poesia e più spesso quando porto a termine un manoscritto o un quadro.

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare oppure no.

Rilassare? Non conosco il significato di questa parola…ahahah (non so perché…. Ma non  ne sono mica sorpresa 🙂 )

Scherzi a parte, quando voglio provare a rilassarmi metto su un disco di Bill Evans o Chet Baker (scoperti recentemente)

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere a un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

 Emily Dickinson, poetessa coraggiosa e tormentata (pensa che la scoprii per caso 🙂 )

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

Tutte le persone viventi, con le quali a causa di reciproche incomprensioni si sono interrotti i rapporti. Vorrei avere modo di chiarire le mie ragioni e nel caso scusarmi, sempre a patto che loro siano disposte a fare lo stesso con me. (ho il sospetto che ci vorrà uno spazio bello ampio per tutti 🙂 ) Siiii !!! ahahah

14 – Immaginiamo di essere a una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

Vorrei indossare  il calco speculare della mia stessa maschera e ballare come un orso dinanzi allo specchio (questa me la devi spiegare come maschera e perché proprio questa fantasia così particolare) Sarebbe un po’ come vedermi con gli occhi degli altri e provare a esorcizzare le mie tante insicurezze (ahhhhhhhhhhhhh allora anche tu sei un  pocccchinoooooo insicuro 🙂 )

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Adoro gli animali. Quando ero ragazzo avevamo un gatto nero di nome Cristina  e avrei sempre voluto avere un cane. Mi sa che mi devo sbrigare a realizzare questo desiderio. Cercherei di non far comandare lui ma non sono certo che ci riuscirei. (ma daiiiiiiiiiii,  come me 🙂 ma allora è destino 🙂 ) Triste destino (ma come triste…. Non sei contento di avermi conosciuta 🙂 )

16 –  Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

Ai nonni che non ho più, vorrei poter dire e parlare di tutto. Quando sono finiti non ero abbastanza maturo da dilungarmi in discorsi con loro e il rapporto si limitava alle classiche, esteriori, manifestazioni di affetto.

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Lo stesso discorso dei nonni vale per mio padre che non c’è più. Con mia madre, novantenne, ho ancora la fortuna di poter parlare. Adesso che non esce quasi più di casa, un bel tour in macchina, della sua amata Napoli, sarebbe la cosa che la renderebbe più felice (ti capisco mia madre ha quasi 86 anni e ultimamente si muove poco anche lei :))

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore?

Non sono certo che esista nella accezione classica. Esiste tuttavia il sentimento di umanità, capace di manifestarsi con maggiore o minore forza in relazione alle esperienze di vita. (ma lo sai che sei complicato …grrrrrrrrrrrrrr…… insomma…  amici si?????????????) Amici forse  (va beh…..)

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

…. A pochi anni fa, per cominciare a dedicarmi prima alla scrittura (secondo me tu e la fantasia non siete proprio molto affini 🙂 ) Intervistatrice antipatica che non coglie l’urgenza artistica ahahaha (io sarei quella antipatica….. ma guarda che mi offendo e poi mi dovrai invitare con gli altri per le scuse 😉 )

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Un libro che sia ricordato. Anche se da poche persone, ne sarà sempre valsa la pena averlo scritto. (vero)

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori,  cosa faresti e perché?

Ho in serbo qualcosa che non posso rivelare. Dico solo che è legato alla pubblicazione del mio prossimo libro. (neanche una piccolisssimaaaaaaaaa anticipazione, va beh..aspetterò)

22 –  Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito,  dove vorresti andare e perché?

Se è previsto anche il biglietto di ritorno mi piacerebbe fare un breve excursus nell’aldilà (allora io ti aspetto al ritorno per sapere come è stato il viaggio 🙂 ) Ti piacerebbe davvero saperlo? (siiiiiiiiiiiiiii)

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Chiacchierata impegnativa per uno che cerca di essere sempre se stesso e non fa niente per risultare simpatico o interessante a tutti i costi. (lo è stata anche per me impegnativa… sei un po’ orso…eheheheh) l’orso mi fa un baffo (allora diciamo una famiglia di orsi polari e grigi assieme 😉 )

Avresti potuto chiedermi se gradivo un’altra tisana, dal momento che la prima era già terminata alla quinta domanda. (potevi alzare la mano e chiederla al barista, scusa non siamo in  un bar…non ti facevo così timido J) Ero troppo preso dall’intervista e dalla speranza che terminasse in fretta ( ma sei proprio…antipaticoooooooooooooooooooo 🙂 )

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

Link libro – https://www.amazon.it/Lultimo-giorno-dellaldil%C3%A0-Stefano-Fortelli/dp/8831649183/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1597156143&sr=8-1

Link pagina instagram Stefano Fortelli – https://www.instagram.com/stefor_you/?hl=it

Link pagina instagram ION – https://www.instagram.com/ion.napoli/?hl=it

Link pagina facebook Stefano Fortelli – https://www.facebook.com/stefano.fortelli

Link pagina Facebook ION – https://www.facebook.com/ION.Napoli/

Link pagina Facebook FBS Project – https://www.facebook.com/effebiesseproject/?modal=admin_todo_tour

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossimaJ

MC

P.S. a chi interessa questo tipo di intervista, può mandarmi una emeil , scrivendo nell’oggetto: una tisana con… a mcandrea1@virgilio.it

https://mcbuoso.wordpress.com/

https://www.linkedin.com/in/maria-cristina-buoso-04093327/

se volete seguirmi anche qui, ecco i link, grazie

4 risposte a "Una tisana con…. Stefano Fortelli"

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